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Una stoica Salernitana cade in casa contro l’Atalanta: l’analisi del match

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Nonostante una buona prestazione, la Salernitana non riesce a fermare l’Atalanta allo stadio “Arechi”. L’analisi del match.

L’analisi del match tra Salernitana e Atalanta

L’ex di giornata, Colantuono, schiera i suoi con il 3-4-2-1 al quale ci ha abituati nelle ultime uscite. La sorpresa nel reparto difensivo è Pasalidis, che si schiera sul centro-destra, accanto a Fazio e Pirola, e davanti a Fiorillo, alla prima da titolare quest’anno. Spazio a Bradaric e Sambia sulle fasce, e al tandem Basic-Coulibaly in mediana. In avanti, a sostenere Ikwuemesi ci sono Tchaouna e Vignato.

Stesso modulo per gli uomini di Gasperini, il quale non fa tantissimo turnover come ci si sarebbe aspettato, visti gli impegni europei. Scalvini, Hien e De Roon agiranno davanti a Carnesecchi: la presenza di un centrocampista nel terzetto arretrato potrebbe avvantaggiare i Granata. A centrocampo c’è l’ex, Ederson, insieme a Pasalic, con Zappacosta e Hateboer sulle fasce. A supportare Scamacca c’è il solito Lookman, con Miranchuk.

Allo stadio “Arechi” sono presenti 12980 spettatori, anche se sarebbe da considerare un fatto importante: molti abbonati (che risultano nel conteggio) hanno ‘disertato‘.


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Il primo tempo

Al 7′, un’Atalanta decisamente in controllo della partita va già vicina al gol, col mancino dalla distanza di Miranchuk. I bergamaschi riescono spesso ad arrivare nei pressi dell’area avversaria nei primi minuti, ma manca spesso precisione nell’ultimo passaggio. Intanto, la Salernitana prova a farsi vedere in contropiede, sfruttando la corsia di destra, dov’è di stanza Tchaouna.

Nonostante l’assenza di Candreva (oggi in panchina), Colantuono non cambia idea sul movimento dell’ala sinistra. Infatti, Vignato si accentra moltissimo, lasciando spazio a Bradaric sulla fascia e proponendosi per lo scarico quando Ikwuemesi è in possesso.

La Salernitana colpisce in contropiede: Vignato serve in profondità, con l’esterno, Tchaouna, che trova la rete nell’uno contro uno con Carnesecchi. Da sottolineare il gran movimento di Ikwuemesi, che, abbassandosi, ha portato Hien a salire in una posizione troppo alta.

La reazione dell’Atalanta è immediata: non solo riprende a controllare il gioco, ma va anche vicina al pareggio con Lookman. Importante cambiamento operato da Gasperini è quello riguardante la posizione di Scamacca, che non rimane più statico al centro, cercando di fornire sponde. Ora, il numero 90 è libero di svariare su tutto il fronte offensivo, aprendo la porta agli inserimenti dei centrocampisti e a quelli di Lookman.

I Granata rimangono compatti, nonostante la pressione offensiva degli ospiti, raddoppiando i laterali di Gasperini. Si tratta di un’ottima mossa di Colantuono, che sta ingabbiando gli uomini che solitamente creano superiorità numerica, permettendo all’Atalanta di crearsi spazi. Dall’altra parte del campo, Tchaouna continua a mettere in difficoltà Scalvini. Il 33 ha un passo diverso: il difensore nerazzurro non può contenerlo nell’uno contro uno.

Nel finale della prima frazione, De Roon dimostra ancora una volta la sua poca dimestichezza col ruolo di braccetto destro. Il suo appoggio di testa al portiere è troppo debole e, per poco, non viene intercettato.

Il secondo tempo

Gasperini opera tre cambi: fuori Ederson, Miranchuk e Scalvini, dentro Koopmeiners, De Ketelaere e Ruggeri. Il tecnico nerazzuro passa a quattro dietro, cercando di assorbire meglio l’urto delle tre punte granata: a farne le spese è Scalvini, parso particolarmente in difficoltà. Con quest’assetto superoffensivo, l’Atalanta chiude la Salernitana nella propria metà campo, non permettendole di ripartire.

L’unico cambio di Colantuono è quello tra Pellegrino e Pasalidis. Nonostante gli interpreti siano gli stessi, i Granata sembrano meno compatti rispetto alla prima frazione: si rivede quella distanza tra i reparti che ha caratterizzato l’intera stagione. Gli ospiti ci mettono 11′ a sfruttarla: su una sponda aerea di Pasalic, è Scamacca ad insaccare.

Come sempre, dopo aver subito la prima rete, la Salernitana sbanda, lasciando moti spazi agli avversari, che trovano il vantaggio al 63′, con una prodezza di Koopmeiners.

Al 69′, Colantuono cambia: fuori Sambia e Vignato, dentro Zanoli e Legowski. Con il passaggio al 3-5-2, la Salernitana ritorna improvvisamente a farsi vedere: la fiammata granata porta Weissman al tiro dal centro dell’area, ma trova Hateboer sulla propria strada. Le squadre sono molto lunghe e si espongono alle ripartenze avversarie: l’Atalanta crea tanto (e spreca), ma la Salernitana non sta a guardare.

Al 76′ si accascia Bradaric a causa di un problema fisico: viene sostituito da Sfait, che va ad occupare la posizione del numero 3, ma ha caratteristiche diverse da lui.

All’80’, Gasperini torna a tre dietro, inserendo Djimsiti al posto di Scamacca, cercando di congelare il vantaggio. Tuttavia, questa mossa apre la strada a Tchaouna, che, tornando a giocare l’uno contro uno, ricomincia a mettere in difficoltà gli avversari.

Nonostante l’assalto finale, i Granata non riescono a pareggiare dopo un’ottima prestazione e rimangono a quota 15 punti in classifica.

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