giovedì 25 07 24
spot_img
HomeEsclusiveLorenzo Cannavale: "Sogno l'esordio all'Arechi con mio nonno in tribuna"
spot_img

Lorenzo Cannavale: “Sogno l’esordio all’Arechi con mio nonno in tribuna”

spot_img
spot_img

Ha soli 17 anni ma le idee e la voglia sono di tutt’altra età. Lorenzo Cannavale, attaccante della Salernitana Primavera, è al suo secondo anno con la maglia granata.

Lorenzo Cannavale: “Ho fatto una promessa a mio nonno e la voglio mantenere”

Esperienza iniziata nell’Under 17 che lo ha portato, quest’anno, in Primavera dove ha segnato una rete importante per un traguardo che i granatini non raggiungevano da dieci anni. Ecco cosa ci ha confidato il numero 9 Lorenzo Cannavale

Ciao Lorenzo, parliamo un pò di questo settore giovanile granata: tu vieni dall’under 17, ma spesso leggiamo di critiche sul settore giovanile granata, come mai secondo te?

“Si questo è il mio secondo anno con la maglietta granata e il primo in Primavera. È vero si leggono spesso critiche sul settore giovanile granata, penso dovute molto spesso ai risultati. Sotto questo punto di vista è difficile dare spiegazioni, perché puoi anche giocare benissimo ma finché perdi le critiche ci saranno lo stesso. Quest’anno però rispetto agli altri anni siamo partiti meglio, ma nonostante i risultati, come gruppo ci alleniamo sempre al massimo ogni giorno e quindi non bisogna guardare solo il risultato altrimenti alcune critiche sono insensate”.

Quanto è stata importante, aspettando il derby di sabato con la Juve Stabia, la vittoria di Pisa? Ho visto che tutti avete scritto che è stata una vittoria di gruppo…

“Sabato viene la Juve Stabia, e come sempre ci stiamo preparando per una partita difficile. Veniamo da una grande vittoria, come detto, di gruppo, su un campo difficilissimo che però abbiamo voluto a tutti i costi. Questo ci ha aiutato ad allenarci con un clima diverso ma non dobbiamo mai accontentarci. La partita di sabato è una partita che sento molto, sia perché è sempre un derby ma anche perché la mia famiglia è di Castellammare, e da piccolo andavo sempre al Menti a vedere la Juve Stabia. Quindi doppiamente spero di vincere e di aiutare personalmente la squadra, magari anche con un gol”.

Il 25 settembre contro il Perugia la vittoria ai calci di rigore condita anche con una tua rete…

“Anche la partita col Perugia è stata una grande partita, che abbiamo voluto vincere a tutti i costi. Passare il turno di Coppa Italia è stato un traguardo che la Primavera non raggiungeva da più di dieci anni, e quindi è stato molto importante per noi. Ho anche trovato il primo gol di quest’anno ed è stata una bellissima sensazione. C’è però un po’ di rammarico per Cremona, che sempre arrivando ai rigori però, non siamo stati fortunati e siamo usciti dalla coppa però con grande orgoglio”.

Recentemente un tuo compagno di squadra (De Simone) ha lasciato, come mai? Quanto è difficile dire “ciao” alla passione per il calcio?

“Recentemente De Simone ha lasciato la squadra. Devo ammettere che un pò tutta la squadra non l’ha presa bene perchè salutare un compagno non è mai facile, e sicuramente mancherà a tutti noi. Purtroppo però il calcio è anche questo e un giocatore a volte sente di dover cambiare ambiente. Faccio però il più grande in bocca al lupo a Gaetano perché se lo merita veramente”.

Il tuo ruolo: attaccante o esterno? A chi ti ispiri e tecnicamente che giocatore sei?

“Come ruolo sono un attaccante centrale, mi trovo bene sia a due punte ma anche nel 4-3-3 come unica punta. L’attaccante sicuramente è uno dei ruoli più tosti perché fai un grande lavoro, ma sarà tutto inutile se non la metti dentro. Un giocatore a cui mi ispiro è Ciro Immobile, che per me è un esempio per tutta la grinta e la voglia che mette in campo ogni partita, e come lui cerco sempre di dare tutto”.

Lorenzo dentro e fuori dal campo?

“Fuori dal campo sono un ragazzo semplice, faccio sempre le cose con grande umiltà. Anche in campo resto sempre con i piedi per terra. Ho lasciato la mia città per venire a Salerno con questo sogno, ma cerco sempre di non tralasciare lo studio perché è anche una parte importante”.

Lorenzo tra dieci anni? Dove ti immagini e cosa sogni?

“Tra 10 anni non so proprio che immaginarmi, perché potrebbero cambiare tantissime cose. Per ora lavoro giorno per giorno al massimo per cercare in futuro di arrivare il più lontano possibile, e il mio sogno è ovviamente L esordio a L arechi, con mio nonno allo stadio, perche questa è stata una promessa che gli ho fatto ,e spero che un giorno riuscirò a realizzare questo sogno”.

Sta arrivando il mercato, vorresti restare in granata o cercare un prestito?

“Si tra poco inizia il mercato di gennaio. Però non penso ad andarmene come ho detto penso a lavorare giorno per giorno. A Salerno inoltre mi trovo bene e vestire per me la maglia granata è un grande onore e finché sarò qua La suderò sempre al massimo”.

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Notizie popolari