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Lady Granata, Katiuscia Placanico: “Amo la Salernitana fin da bambina”

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Intervista alla Lady Granata Katiuscia Placanico, appassionata supporter della Salernitana fin dai primi anni di vita.

Lady Granata, intervista a Katiuscia Placanico

Torna tra le pagine di SalernoSport24 la rubrica Lady Granata con l’intervista alla super tifosa della squadra del Cavalluccio, Katiuscia Placanico. Viaggio tra i ricordi e le emozioni vissute grazie al forte legame con la maglia granata. Un legame che, come ogni salernitano che si rispetti, attraversa intere generazioni. Ecco l’intervista a cura del nostro caporedattore, Lino Grimaldi Avino.



«Volentieri. Mi chiamo Katiuscia Placanico e sono nata a Salerno. Da anni svolgo la professione di parrucchiera, anche se attualmente sono in cerca di occupazione. Ho 40 anni e sono mamma di due bellissime signorine, Asja ed Eva. Amo lo sport in generale, ma preferisco di gran lunga il calcio e il fitness».

Come nasce la tua passione per i granata e con chi la condividi?

«La passione per la maglia granata è nata nei miei primi anni di vita. Sono cresciuta in una famiglia di tifosi sfegatati della Salernitana. Diciamo che il mio destino era già segnato».


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Qual è il ricordo più bello legato alla Salernitana?

«Sicuramente l’annata ’97/’98 con Delio Rossi in panchina, culminata con la promozione in Serie A, resterà per sempre nel mio cuore e nei ricordi dei tifosi salernitani. Emozioni uniche e irripetibili».

Qual è il tuo calciatore preferito della storia e di oggi?

«In verità ne ho più di uno. L’indimenticabile bomber Di Vaio, il mitico Cavallo Pazzo Grimaudo e il grande Ringhio Gattuso. Della squadra attuale, invece, il mio preferito è Firenze».

La Salernitana era partita bene, ora sembra si stia rivivendo la paura del passato, ovvero quella di assistere all’ennesima minestra scaldata di ogni anno. Secondo te, c’è davvero la volontà da parte della società di portare i granata in Serie A?

«La proprietà ha dato dimostrazione di tenere alla piazza e ai tifosi, portando la Salernitana dalla serie D all’anticamera della Serie A in pochissimi anni. Vincere, purtroppo, non è mai troppo facile. Quest’anno ha allestito una buona squadra, mettendo al timone un allenatore di grande spessore. Ciononostante, esistono tanti fattori che inevitabilmente incidono nella corsa all’obiettivo».

C’è un giocatore sul quale tu punti forte quest’anno?

«Senza dubbio, punto forte su Alessandro Micai. Ha dimostrato di essere un portiere di grande affidabilità e temperamento, salvandoci in più di un’occasione con le sue splendide parate. Spero possa continuare così fino a fine campionato».

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Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.

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