giovedì 22 02 24
spot_img
HomeEsclusiveGiuseppe Fella: dai play-off sfiorati con la Cavese al suo futuro
spot_img

Giuseppe Fella: dai play-off sfiorati con la Cavese al suo futuro

spot_imgspot_img

Dopo i play-off sfiorati, e 11 gol con l’aquilotto sul petto, Peppe Fella s’aspettava senz’altro una riconferma dalla Cavese, per tentare un nuovo assalto.

Fella si racconta dopo l’esperienza alla Cavese

Troviamo un Peppe Fella decisamente maturo. Ma anche un po’ deluso dalla fine del rapporto con la Cavese, squadra che lo ha fatto crescere e che ha sempre creduto in lui. Dopo aver segnato 11 gol al primo anno del ritorno in terza serie della squadra metelliana, il salernitano si aspettava di più. Oggi, invece, si ritrova svincolato mentre i suoi compagni di squadra partono per il ritiro con mister Moriero. SalernoSport24 lo ha contattato per una intervista.

La tua ultima esperienza ti ha visto indossare la maglia della Cavese. Cosa ti hanno dati questi anni e perché è terminata?

Perché è terminata non lo so, posso solo dirti che a malincuore lascio la maglia blufoncé. Questi anni mi hanno dato tanto perché la Cavese mi ha accolto da ragazzino e ritrovato poi da uomo. Io ho dato tanto a lei e lei tanto a me, sia sotto l’aspetto professionale che emotivo ed umano.

Avellino: l’arrivo in prima squadra terminato prestissimo per “colpa” della tua passione per la Salernitana. Cosa ricordi e come la prese il giovanissimo Fella.

L’Avellino, una bella parentesi, seppur breve. Non mi va di associare il termine di quell’avventura alla mia passione per la Salernitana, perché così non è stato. C’erano dinamiche che non tutti conoscono o sono tenuti a conoscere che vanno ben oltre il semplice tifo, come per esempio il mandarmi in prestito per una mia eventuale crescita.

Il tuo rapporto con la Salernitana e da tifoso cosa ti aspetti, dopo le ultime non brillanti stagioni, da quella appena iniziata? Ventura può essere il mister giusto per esperienza a creare un gruppo solido che possa lottare per i vertici?

Con la Salernitana non ho mai avuto un rapporto professionale, la mia è semplice passione per la squadra della mia città. Mi aspetto più cuore in campo e attaccamento ai colori granata. Ventura credo sia un ottimo Mister per riprendere le redini in mano.

Cosa ti attende ora?

Ancora non lo so per certo. Spero, come ogni anno, di raggiungere i miei obbiettivi e di dare sempre il massimo, come mio solito. Ogni annata è un punto interrogativo, ma partire con un buon spirito e con tanta grinta, credo sia determinate. Spero di ricominciare al più presto.

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
- Advertisment -spot_imgspot_img

Notizie popolari

spot_img

Giuseppe Fella: dai play-off sfiorati con la Cavese al suo futuro

spot_imgspot_img

Dopo i play-off sfiorati, e 11 gol con l’aquilotto sul petto, Peppe Fella s’aspettava senz’altro una riconferma dalla Cavese, per tentare un nuovo assalto.

Fella si racconta dopo l’esperienza alla Cavese

Troviamo un Peppe Fella decisamente maturo. Ma anche un po’ deluso dalla fine del rapporto con la Cavese, squadra che lo ha fatto crescere e che ha sempre creduto in lui. Dopo aver segnato 11 gol al primo anno del ritorno in terza serie della squadra metelliana, il salernitano si aspettava di più. Oggi, invece, si ritrova svincolato mentre i suoi compagni di squadra partono per il ritiro con mister Moriero. SalernoSport24 lo ha contattato per una intervista.

La tua ultima esperienza ti ha visto indossare la maglia della Cavese. Cosa ti hanno dati questi anni e perché è terminata?

Perché è terminata non lo so, posso solo dirti che a malincuore lascio la maglia blufoncé. Questi anni mi hanno dato tanto perché la Cavese mi ha accolto da ragazzino e ritrovato poi da uomo. Io ho dato tanto a lei e lei tanto a me, sia sotto l’aspetto professionale che emotivo ed umano.

Avellino: l’arrivo in prima squadra terminato prestissimo per “colpa” della tua passione per la Salernitana. Cosa ricordi e come la prese il giovanissimo Fella.

L’Avellino, una bella parentesi, seppur breve. Non mi va di associare il termine di quell’avventura alla mia passione per la Salernitana, perché così non è stato. C’erano dinamiche che non tutti conoscono o sono tenuti a conoscere che vanno ben oltre il semplice tifo, come per esempio il mandarmi in prestito per una mia eventuale crescita.

Il tuo rapporto con la Salernitana e da tifoso cosa ti aspetti, dopo le ultime non brillanti stagioni, da quella appena iniziata? Ventura può essere il mister giusto per esperienza a creare un gruppo solido che possa lottare per i vertici?

Con la Salernitana non ho mai avuto un rapporto professionale, la mia è semplice passione per la squadra della mia città. Mi aspetto più cuore in campo e attaccamento ai colori granata. Ventura credo sia un ottimo Mister per riprendere le redini in mano.

Cosa ti attende ora?

Ancora non lo so per certo. Spero, come ogni anno, di raggiungere i miei obbiettivi e di dare sempre il massimo, come mio solito. Ogni annata è un punto interrogativo, ma partire con un buon spirito e con tanta grinta, credo sia determinate. Spero di ricominciare al più presto.

spot_img
- Advertisment -spot_imgspot_img

Notizie popolari

Giuseppe Fella: dai play-off sfiorati con la Cavese al suo futuro

spot_img

Dopo i play-off sfiorati, e 11 gol con l’aquilotto sul petto, Peppe Fella s’aspettava senz’altro una riconferma dalla Cavese, per tentare un nuovo assalto.

Fella si racconta dopo l’esperienza alla Cavese

Troviamo un Peppe Fella decisamente maturo. Ma anche un po’ deluso dalla fine del rapporto con la Cavese, squadra che lo ha fatto crescere e che ha sempre creduto in lui. Dopo aver segnato 11 gol al primo anno del ritorno in terza serie della squadra metelliana, il salernitano si aspettava di più. Oggi, invece, si ritrova svincolato mentre i suoi compagni di squadra partono per il ritiro con mister Moriero. SalernoSport24 lo ha contattato per una intervista.

La tua ultima esperienza ti ha visto indossare la maglia della Cavese. Cosa ti hanno dati questi anni e perché è terminata?

Perché è terminata non lo so, posso solo dirti che a malincuore lascio la maglia blufoncé. Questi anni mi hanno dato tanto perché la Cavese mi ha accolto da ragazzino e ritrovato poi da uomo. Io ho dato tanto a lei e lei tanto a me, sia sotto l’aspetto professionale che emotivo ed umano.

Avellino: l’arrivo in prima squadra terminato prestissimo per “colpa” della tua passione per la Salernitana. Cosa ricordi e come la prese il giovanissimo Fella.

L’Avellino, una bella parentesi, seppur breve. Non mi va di associare il termine di quell’avventura alla mia passione per la Salernitana, perché così non è stato. C’erano dinamiche che non tutti conoscono o sono tenuti a conoscere che vanno ben oltre il semplice tifo, come per esempio il mandarmi in prestito per una mia eventuale crescita.

Il tuo rapporto con la Salernitana e da tifoso cosa ti aspetti, dopo le ultime non brillanti stagioni, da quella appena iniziata? Ventura può essere il mister giusto per esperienza a creare un gruppo solido che possa lottare per i vertici?

Con la Salernitana non ho mai avuto un rapporto professionale, la mia è semplice passione per la squadra della mia città. Mi aspetto più cuore in campo e attaccamento ai colori granata. Ventura credo sia un ottimo Mister per riprendere le redini in mano.

Cosa ti attende ora?

Ancora non lo so per certo. Spero, come ogni anno, di raggiungere i miei obbiettivi e di dare sempre il massimo, come mio solito. Ogni annata è un punto interrogativo, ma partire con un buon spirito e con tanta grinta, credo sia determinate. Spero di ricominciare al più presto.

spot_img

Notizie popolari