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Eusepi: ‘Uno spettacolo i trentamila con l’Avellino, peccato che…’

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Era il 2015 quando in Lega Pro la Salernitana di Calil e il Benevento di Eusepi si contendevano la promozione a suon di vittorie e di gol. Alla fine la spunta la formazione granata trainata dal bomber brasiliano. Ma le strade del bomber di Tivoli e della squadra salernitana si incontrano nuovamente. Eusepi viene acquistato dalla società di Lotito e Mezzarona e qui ritrova anche mister Vincenzo Torrente, suo mentore anni prima nelle giovanili del Genova.

Ciao Umberto e grazie. La Salernitana appena tornata in serie B ha puntato su di te per il suo attacco, ma purtroppo non fu una stagione positiva.

‘Ciao, si è vero. La Salernitana tornata in serie B ha puntato anche su di me, in modo particolare il direttore sportivo Fabiani. Purtroppo poi sappiamo bene come è andata. Mi sono infortunato nel derby durante la prima giornata di campionato. Passai cinque mesi difficili e poi sono dovuto andar via. Avevo richieste e soprattutto bisogno di giocare con continuità per me stesso, così l’esperienza a Salerno è finita’.

Una stagione non positiva anche per la formazione granata che ha visto anche il cambio di panchina.

‘E’ stata una stagione difficile anche quando sono andato via. Quando c’è un cambio di allenatore è perché le cose non vanno per il verso giusto. Però la cosa importante è che alla fine la Salernitana è riuscita a salvarsi e a mantenere la categoria’.

I ricordi di quei mesi con la Salernitana e del tifo che anche da avversario apprezzavi?

‘Visto il mio infortunio posso solo parlare di ciò che mi ha colpito di più: il tifo. Vedere quello stadio pieno, quella curva spettacolare e i circa trentamila tifosi con l’Avellino fu uno spettacolo. Uno spettacolo bellissimo che porterò sempre dentro di me. Per il resto è stato un peccato non riuscire a dimostrare il mio valore ed è un rimpianto che mi porto dentro. Volevo lasciare il segno in una piazza importante come Salerno’.

La serie B è partita e per ora a Salerno si vede l’effetto Ventura. Può essere l’allenatore giusto? E quali differenze noti con il Benevento, prossimo avversario, di mister Inzaghi? Chi vedi maggiormente accreditata alla conquista alla serie maggiore?

‘Io spero che questo sia un anno importante per la Salernitana. Alla guida c’è un grande allenatore ma bisogna vedere come va avanti l’amalgama del gruppo. In un campionato ci sono tante varianti che possono determinarne l’andamento. Sia Salernitana che Benevento hanno un’ottima squadra. I sanniti sono un passo avanti perché più attrezzati e con giocatori che si sono affermati negli ultimi anni. La vedo come una delle candidate alla promozione’.

Dopo il periodo sfortunato a Salerno, Eusepi si è ripreso dimostrando tutto il suo valore. Ad oggi quale aspettative hai?

‘Dopo Salerno sono andato a Pisa vincendo il campionato. Ho fatto un campionato importante in serie B e sono stato bene anche a Novara. Non subendo infortuni ho giocato con continuità ed ho dato sempre il massimo per raggiungere la doppia cifra. Il mio sogno è sempre quello di giocare in serie A. Nonostante gli anni passano io ce la metterò tutta per arrivarci. In caso questo non accadesse posso comunque dire di aver dato sempre il meglio di me per ogni squadra e di aver lottato con ogni maglia indossata’.

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Era il 2015 quando in Lega Pro la Salernitana di Calil e il Benevento di Eusepi si contendevano la promozione a suon di vittorie e di gol. Alla fine la spunta la formazione granata trainata dal bomber brasiliano. Ma le strade del bomber di Tivoli e della squadra salernitana si incontrano nuovamente. Eusepi viene acquistato dalla società di Lotito e Mezzarona e qui ritrova anche mister Vincenzo Torrente, suo mentore anni prima nelle giovanili del Genova.

Ciao Umberto e grazie. La Salernitana appena tornata in serie B ha puntato su di te per il suo attacco, ma purtroppo non fu una stagione positiva.

‘Ciao, si è vero. La Salernitana tornata in serie B ha puntato anche su di me, in modo particolare il direttore sportivo Fabiani. Purtroppo poi sappiamo bene come è andata. Mi sono infortunato nel derby durante la prima giornata di campionato. Passai cinque mesi difficili e poi sono dovuto andar via. Avevo richieste e soprattutto bisogno di giocare con continuità per me stesso, così l’esperienza a Salerno è finita’.

Una stagione non positiva anche per la formazione granata che ha visto anche il cambio di panchina.

‘E’ stata una stagione difficile anche quando sono andato via. Quando c’è un cambio di allenatore è perché le cose non vanno per il verso giusto. Però la cosa importante è che alla fine la Salernitana è riuscita a salvarsi e a mantenere la categoria’.

I ricordi di quei mesi con la Salernitana e del tifo che anche da avversario apprezzavi?

‘Visto il mio infortunio posso solo parlare di ciò che mi ha colpito di più: il tifo. Vedere quello stadio pieno, quella curva spettacolare e i circa trentamila tifosi con l’Avellino fu uno spettacolo. Uno spettacolo bellissimo che porterò sempre dentro di me. Per il resto è stato un peccato non riuscire a dimostrare il mio valore ed è un rimpianto che mi porto dentro. Volevo lasciare il segno in una piazza importante come Salerno’.

La serie B è partita e per ora a Salerno si vede l’effetto Ventura. Può essere l’allenatore giusto? E quali differenze noti con il Benevento, prossimo avversario, di mister Inzaghi? Chi vedi maggiormente accreditata alla conquista alla serie maggiore?

‘Io spero che questo sia un anno importante per la Salernitana. Alla guida c’è un grande allenatore ma bisogna vedere come va avanti l’amalgama del gruppo. In un campionato ci sono tante varianti che possono determinarne l’andamento. Sia Salernitana che Benevento hanno un’ottima squadra. I sanniti sono un passo avanti perché più attrezzati e con giocatori che si sono affermati negli ultimi anni. La vedo come una delle candidate alla promozione’.

Dopo il periodo sfortunato a Salerno, Eusepi si è ripreso dimostrando tutto il suo valore. Ad oggi quale aspettative hai?

‘Dopo Salerno sono andato a Pisa vincendo il campionato. Ho fatto un campionato importante in serie B e sono stato bene anche a Novara. Non subendo infortuni ho giocato con continuità ed ho dato sempre il massimo per raggiungere la doppia cifra. Il mio sogno è sempre quello di giocare in serie A. Nonostante gli anni passano io ce la metterò tutta per arrivarci. In caso questo non accadesse posso comunque dire di aver dato sempre il meglio di me per ogni squadra e di aver lottato con ogni maglia indossata’.

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Era il 2015 quando in Lega Pro la Salernitana di Calil e il Benevento di Eusepi si contendevano la promozione a suon di vittorie e di gol. Alla fine la spunta la formazione granata trainata dal bomber brasiliano. Ma le strade del bomber di Tivoli e della squadra salernitana si incontrano nuovamente. Eusepi viene acquistato dalla società di Lotito e Mezzarona e qui ritrova anche mister Vincenzo Torrente, suo mentore anni prima nelle giovanili del Genova.

Ciao Umberto e grazie. La Salernitana appena tornata in serie B ha puntato su di te per il suo attacco, ma purtroppo non fu una stagione positiva.

‘Ciao, si è vero. La Salernitana tornata in serie B ha puntato anche su di me, in modo particolare il direttore sportivo Fabiani. Purtroppo poi sappiamo bene come è andata. Mi sono infortunato nel derby durante la prima giornata di campionato. Passai cinque mesi difficili e poi sono dovuto andar via. Avevo richieste e soprattutto bisogno di giocare con continuità per me stesso, così l’esperienza a Salerno è finita’.

Una stagione non positiva anche per la formazione granata che ha visto anche il cambio di panchina.

‘E’ stata una stagione difficile anche quando sono andato via. Quando c’è un cambio di allenatore è perché le cose non vanno per il verso giusto. Però la cosa importante è che alla fine la Salernitana è riuscita a salvarsi e a mantenere la categoria’.

I ricordi di quei mesi con la Salernitana e del tifo che anche da avversario apprezzavi?

‘Visto il mio infortunio posso solo parlare di ciò che mi ha colpito di più: il tifo. Vedere quello stadio pieno, quella curva spettacolare e i circa trentamila tifosi con l’Avellino fu uno spettacolo. Uno spettacolo bellissimo che porterò sempre dentro di me. Per il resto è stato un peccato non riuscire a dimostrare il mio valore ed è un rimpianto che mi porto dentro. Volevo lasciare il segno in una piazza importante come Salerno’.

La serie B è partita e per ora a Salerno si vede l’effetto Ventura. Può essere l’allenatore giusto? E quali differenze noti con il Benevento, prossimo avversario, di mister Inzaghi? Chi vedi maggiormente accreditata alla conquista alla serie maggiore?

‘Io spero che questo sia un anno importante per la Salernitana. Alla guida c’è un grande allenatore ma bisogna vedere come va avanti l’amalgama del gruppo. In un campionato ci sono tante varianti che possono determinarne l’andamento. Sia Salernitana che Benevento hanno un’ottima squadra. I sanniti sono un passo avanti perché più attrezzati e con giocatori che si sono affermati negli ultimi anni. La vedo come una delle candidate alla promozione’.

Dopo il periodo sfortunato a Salerno, Eusepi si è ripreso dimostrando tutto il suo valore. Ad oggi quale aspettative hai?

‘Dopo Salerno sono andato a Pisa vincendo il campionato. Ho fatto un campionato importante in serie B e sono stato bene anche a Novara. Non subendo infortuni ho giocato con continuità ed ho dato sempre il massimo per raggiungere la doppia cifra. Il mio sogno è sempre quello di giocare in serie A. Nonostante gli anni passano io ce la metterò tutta per arrivarci. In caso questo non accadesse posso comunque dire di aver dato sempre il meglio di me per ogni squadra e di aver lottato con ogni maglia indossata’.

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