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Claudio Ferrarese: “Sempre un piacere parlare di Salerno e della Salernitana”

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Abbiamo intervistato Claudio Ferrarese, protagonista dell’ultima Salernitana di Aliberti nel 2004-2005. L’ex centrocampista è il direttore sportivo del Levico Terme, compagine del girone B della Serie D, con la quale si sta togliendo anche soddisfazioni da dietro la scrivania.

Claudio Ferrarese e l’amore nei confronti di Salerno e della Salernitana

Una sola stagione passata a Salerno ma Claudio Ferrarese, jolly di centrocampo, ha lasciato un segno indelebile nella tifoseria granata. L’ex centrocampista veronese, infatti, è stato uno dei protagonisti dell’ultima Salernitana di Aliberti e, sul campo, artefice della salvezza granata.

Oggi Ferrarese è direttore sportivo del Levico Terme, squadra Trentina di Serie D, ma ha mezzi e ambizioni per ambire più in alto. Oltre che del suo futuro, Ferrarese ci ha parlato del suo passato a Salerno e del presente “particolare” a causa del Coronavirus

Buon pomeriggio Claudio. La prima domanda vien da sé, come stai e come trascorri queste tue giornate?

«Ringraziando Dio stiamo tutti bene, stiamo vivendo un periodo particolare e spero possa finire presto. Per lavoro io sono sempre stato abituato a viaggiare molto ed a passare poco tempo in casa, adesso, invece, è l’opposto. Cerco però di guardare il lato positivo, riesco a trascorrere molto più tempo con i miei figli e la mia famiglia».

Come sta procedendo la carriera da dirigente con il Levico Terme?

«Abbastanza bene! Siamo al quinto anno consecutivo in Serie D ed anche quest’anno la salvezza sembrerebbe archiviata. Stiamo anche mandando molti giovani a giocare in Serie C ed è un motivo d’orgoglio. Dallo scorso dicembre, inoltre, ho conseguito il corso di direttore sportivo a Coverciano ed anche io mi sento pronto a crescere».

Per quanto riguarda la Salernitana. Ti aspettavi questa posizione in classifica?

«Tutto sommato sì, Benevento a parte la Salernitana non ha nulla a che invidiare rispetto al Frosinone od al Crotone. La squadra sta facendo il suo e la mano di Ventura, con il quale ho avuto il piacere di giocare a Verona nel 2007, si vede. Sono sempre stato convinto che la squadra, nel lungo, avrebbe fatto il suo ed il campionato visto fino ad adesso me lo sta confermando».

Ipotizziamo, dunque, che il campionato si ritornerà a giocare regolarmente. Il tuo pronostico per il finale di stagione?

«Sono convinto che la Salernitana aggancerà tranquillamente i play-off. Ci sono stati alcuni punti persi, altrimenti anche il secondo posto sarebbe stato facilmente ottenibile, ma non c’è da rammaricarsi. In caso di play-off, poi, l’Arechi farà la differenza».

Hai accennato all’Arechi, tu non hai mai nascosto il tuo amore per il tifo granata. Negli ultimi anni, però, il tifo si è un po’ intiepidito ed i numeri non sono più quelli dei tuoi anni, come mai?

«Ho ancora moltissimi amici a Salerno e ci torno sempre con piacere. La tifoseria resta una delle più calorose d’Italia e si fa sentire anche nelle lunghe trasferte, credo sia un semplice momento di flessione».

Molti tifosi, in realtà, pare abbiano messo da parte la squadra per polemiche con la società, cosa ne pensi?

«Penso che Salerno debba essere grata di avere una società così forte e ben organizzata invece. L’unica cosa che manca, in realtà, è la poca chiarezza negli obiettivi da perseguire. Non si può prendere Ventura per vivacchiare in Serie B, ma solo per salire in Serie A».

Qual è, invece, il tuo ricordo più bello legato all’esperienza in granata?

«Sicuramente il gol contro il Catania che ci regalò una fetta di salvezza. C’era un Arechi gremito ed io, per via delle assenze di Longo e Bombardini, giocai con la fascia al braccio. Capitano, match-winner e salvezza più vicina, un ricordo indelebile!».

Ed il più grande rammarico?

«Quello di dover andare via e vedere la squadra smantellarsi e ripartire dalla Serie C. Avevamo un’ottima squadra ed un bellissimo gruppo, molti hanno giocato in Serie A e tanti giovani sono partiti verso grandi esperienze. Se non ci fosse stato il fallimento avremmo potuto crescere ed ottenere successi memorabili».

Claudio, come sempre, grazie per il tempo che ci hai concesso.

«Grazie a voi ed a tutti i tifosi della Salernitana. Manco dalla festa del centenario, dovrò tornare il prima possibile, è sempre un piacere parlare di Salerno e della Salernitana».


Il videosaluto di Claudio Ferrarese ad i lettori di SalernoSport24

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Luigi Lodato
Luigi Lodato
Luigi Lodato nasce a Salerno nel 1993. Residente a Roccapiemonte, ridente cittadina dell'Agro, si avvicina al giornalismo ad inizio 2010 sulle onde radio di Radio Blue Star, grazie alla quale ottiene l'iscrizione all'albo dei pubblicisti nel 2012. Fino al 2015 è corrispondente e reporter per la radio e svariate testate giornalistiche dell'Agro. Ritorna a scrivere nel 2017 sul sito tematico Granatissimi e, dal 2018, entra nella famiglia di SalernoSport24 come redattore per divenire, in seguito, caporedattore e responsabile alle interviste. Qualche citazione, tanta imparzialità ed un pizzico d'ironia per invogliare alla lettura, buon viaggio sul nostro giornale!
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