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Lega, FIGC e Pairetto “sparano sulla Croce Rossa” in Napoli-Salernitana

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Allo stadio Maradona va in scena il derby farsa tra Napoli e Salernitana, come voluto dai poteri forti del calcio. Lega A e FIGC si inchinano ai dettami e ai denari delle Tv e impongono lo svolgimento delle partite anche con squadre decimate e con reduci da lunga inattività per contagi da COVID19.

Salernitana falcidiata dalle assenze ma a testa alta

La Salernitana, dopo aver fatto la conta, dignitosamente si è recata a Napoli in ottemperanza alle disposizioni previste dal protocollo federale. Colantuono, oltre ai sei calciatori positivi, aveva tre negativizzati dal COVID-19 ma senza allenamenti, quattro titolari infortunati e uno impiegato in Coppa d’Africa. Convenevoli e saluti social tra i presidenti De Laurentiis e Iervolino, presenti sugli spalti ad assistere alla gara uno accanto all’altro. Il trainer ha dovuto fare ampio ricorso alla Primavera per completare la panchina, nonostante ciò i granata non hanno demeritato, lanciando il cuore oltre l’ostacolo.

FIGC e Lega A: una vergogna annunciata

Congratulazioni vivissime a Lega e FIGC per l’ennesimo scempio compiuto ai danni di questo calcio e di questo campionato. Falsato ad arte sotto tanti punti di vista. Dopo la connivenza per mesi nei confronti delle scelte compromettenti dell’ex patron Lotito, le istituzioni calcistiche confermano ancora la loro pochezza ed incapacità. Quanto accaduto ieri conferma che il calcio italiano vive un declino sempre più profondo. Ossequioso solo delle remunerazioni di sponsor e diritti tv, incurante della salute dei calciatori, degli spettatori sugli spalti e della regolarità sportiva dello spettacolo in scena.

Pairetto rincara la dose con errori decisivi

Dal punto di vista tecnico e tattico la partita ha offerto ben pochi spunti. Notevole il divario tra le due compagini, anche a ranghi completi su entrambi i fronti, acuito nelle condizioni del momento dei granata. La Salernitana si mantiene guardinga per limitare i danni, ha poco senso fare osservazioni circa moduli e formazioni. A completare il quadro di una giornata infausta per la Bersagliera è l’arbitraggio discutibile di Pairetto. Il direttore di gara torinese decide di ergersi a fenomeno e mette la ciliegina sulla torta e facilita ancor di più il Napoli in quella che di certo non sarebbe stata un’impresa impossibile per i partenopei. Due rigori generosi, per non dire inesistenti e un conseguente cartellino rosso, che taglia ulteriormente le gambe agli ospiti. Anche Insegne, protagonista di un’esultanza fuori dalle righe per il gol numero 115 (eguagliato il Pibe de oro), ammette l’errore della giacchetta nera, figlia d’arte.

Nel deserto del Maradona il Napoli serve un poker facile facile, la Salernitana è abbattuta sul campo ma con la dignità che resta in piedi fino al novantesimo. Sono pochissimi gli ulteriori spunti che offre il rettangolo di gioco, i partenopei nel finale alzano il piede dall’acceleratore e probabilmente non ci sarebbe stata storia nemmeno con la squadra titolare ma almeno il match sarebbe stato combattuto. Anche al completo, infatti, questa Salernitana, assemblata in maniera approssimativa in estate con calciatori palesemente inadeguati alla massima serie, non avrebbe avuto alcuna possibilità contro il Napoli, però non è giusto disputare farle disputare questi match in tali condizioni.

Salernitana: è tempo di voltare pagina

Quella ammirata a Napoli dovrebbe essere stata l’ultima Salernitana targata Fabiani. Già da oggi ci si attende l’annunciata e sventolata rivoluzione con tanti volti nuovi e di spessore tecnico importante. L’impresa è molto difficile ma non impossibile, bisogna tentare con coraggio. È necessario ringraziare i ragazzi che attualmente compongono rosa per il grande impegno profuso e augurarsi che il futuro possa essere più benevolo di soddisfazioni rispetto agli ultimi tempi.

Macte animo!

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Lega, FIGC e Pairetto “sparano sulla Croce Rossa” in Napoli-Salernitana

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Allo stadio Maradona va in scena il derby farsa tra Napoli e Salernitana, come voluto dai poteri forti del calcio. Lega A e FIGC si inchinano ai dettami e ai denari delle Tv e impongono lo svolgimento delle partite anche con squadre decimate e con reduci da lunga inattività per contagi da COVID19.

Salernitana falcidiata dalle assenze ma a testa alta

La Salernitana, dopo aver fatto la conta, dignitosamente si è recata a Napoli in ottemperanza alle disposizioni previste dal protocollo federale. Colantuono, oltre ai sei calciatori positivi, aveva tre negativizzati dal COVID-19 ma senza allenamenti, quattro titolari infortunati e uno impiegato in Coppa d’Africa. Convenevoli e saluti social tra i presidenti De Laurentiis e Iervolino, presenti sugli spalti ad assistere alla gara uno accanto all’altro. Il trainer ha dovuto fare ampio ricorso alla Primavera per completare la panchina, nonostante ciò i granata non hanno demeritato, lanciando il cuore oltre l’ostacolo.

FIGC e Lega A: una vergogna annunciata

Congratulazioni vivissime a Lega e FIGC per l’ennesimo scempio compiuto ai danni di questo calcio e di questo campionato. Falsato ad arte sotto tanti punti di vista. Dopo la connivenza per mesi nei confronti delle scelte compromettenti dell’ex patron Lotito, le istituzioni calcistiche confermano ancora la loro pochezza ed incapacità. Quanto accaduto ieri conferma che il calcio italiano vive un declino sempre più profondo. Ossequioso solo delle remunerazioni di sponsor e diritti tv, incurante della salute dei calciatori, degli spettatori sugli spalti e della regolarità sportiva dello spettacolo in scena.

Pairetto rincara la dose con errori decisivi

Dal punto di vista tecnico e tattico la partita ha offerto ben pochi spunti. Notevole il divario tra le due compagini, anche a ranghi completi su entrambi i fronti, acuito nelle condizioni del momento dei granata. La Salernitana si mantiene guardinga per limitare i danni, ha poco senso fare osservazioni circa moduli e formazioni. A completare il quadro di una giornata infausta per la Bersagliera è l’arbitraggio discutibile di Pairetto. Il direttore di gara torinese decide di ergersi a fenomeno e mette la ciliegina sulla torta e facilita ancor di più il Napoli in quella che di certo non sarebbe stata un’impresa impossibile per i partenopei. Due rigori generosi, per non dire inesistenti e un conseguente cartellino rosso, che taglia ulteriormente le gambe agli ospiti. Anche Insegne, protagonista di un’esultanza fuori dalle righe per il gol numero 115 (eguagliato il Pibe de oro), ammette l’errore della giacchetta nera, figlia d’arte.

Nel deserto del Maradona il Napoli serve un poker facile facile, la Salernitana è abbattuta sul campo ma con la dignità che resta in piedi fino al novantesimo. Sono pochissimi gli ulteriori spunti che offre il rettangolo di gioco, i partenopei nel finale alzano il piede dall’acceleratore e probabilmente non ci sarebbe stata storia nemmeno con la squadra titolare ma almeno il match sarebbe stato combattuto. Anche al completo, infatti, questa Salernitana, assemblata in maniera approssimativa in estate con calciatori palesemente inadeguati alla massima serie, non avrebbe avuto alcuna possibilità contro il Napoli, però non è giusto disputare farle disputare questi match in tali condizioni.

Salernitana: è tempo di voltare pagina

Quella ammirata a Napoli dovrebbe essere stata l’ultima Salernitana targata Fabiani. Già da oggi ci si attende l’annunciata e sventolata rivoluzione con tanti volti nuovi e di spessore tecnico importante. L’impresa è molto difficile ma non impossibile, bisogna tentare con coraggio. È necessario ringraziare i ragazzi che attualmente compongono rosa per il grande impegno profuso e augurarsi che il futuro possa essere più benevolo di soddisfazioni rispetto agli ultimi tempi.

Macte animo!

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Allo stadio Maradona va in scena il derby farsa tra Napoli e Salernitana, come voluto dai poteri forti del calcio. Lega A e FIGC si inchinano ai dettami e ai denari delle Tv e impongono lo svolgimento delle partite anche con squadre decimate e con reduci da lunga inattività per contagi da COVID19.

Salernitana falcidiata dalle assenze ma a testa alta

La Salernitana, dopo aver fatto la conta, dignitosamente si è recata a Napoli in ottemperanza alle disposizioni previste dal protocollo federale. Colantuono, oltre ai sei calciatori positivi, aveva tre negativizzati dal COVID-19 ma senza allenamenti, quattro titolari infortunati e uno impiegato in Coppa d’Africa. Convenevoli e saluti social tra i presidenti De Laurentiis e Iervolino, presenti sugli spalti ad assistere alla gara uno accanto all’altro. Il trainer ha dovuto fare ampio ricorso alla Primavera per completare la panchina, nonostante ciò i granata non hanno demeritato, lanciando il cuore oltre l’ostacolo.

FIGC e Lega A: una vergogna annunciata

Congratulazioni vivissime a Lega e FIGC per l’ennesimo scempio compiuto ai danni di questo calcio e di questo campionato. Falsato ad arte sotto tanti punti di vista. Dopo la connivenza per mesi nei confronti delle scelte compromettenti dell’ex patron Lotito, le istituzioni calcistiche confermano ancora la loro pochezza ed incapacità. Quanto accaduto ieri conferma che il calcio italiano vive un declino sempre più profondo. Ossequioso solo delle remunerazioni di sponsor e diritti tv, incurante della salute dei calciatori, degli spettatori sugli spalti e della regolarità sportiva dello spettacolo in scena.

Pairetto rincara la dose con errori decisivi

Dal punto di vista tecnico e tattico la partita ha offerto ben pochi spunti. Notevole il divario tra le due compagini, anche a ranghi completi su entrambi i fronti, acuito nelle condizioni del momento dei granata. La Salernitana si mantiene guardinga per limitare i danni, ha poco senso fare osservazioni circa moduli e formazioni. A completare il quadro di una giornata infausta per la Bersagliera è l’arbitraggio discutibile di Pairetto. Il direttore di gara torinese decide di ergersi a fenomeno e mette la ciliegina sulla torta e facilita ancor di più il Napoli in quella che di certo non sarebbe stata un’impresa impossibile per i partenopei. Due rigori generosi, per non dire inesistenti e un conseguente cartellino rosso, che taglia ulteriormente le gambe agli ospiti. Anche Insegne, protagonista di un’esultanza fuori dalle righe per il gol numero 115 (eguagliato il Pibe de oro), ammette l’errore della giacchetta nera, figlia d’arte.

Nel deserto del Maradona il Napoli serve un poker facile facile, la Salernitana è abbattuta sul campo ma con la dignità che resta in piedi fino al novantesimo. Sono pochissimi gli ulteriori spunti che offre il rettangolo di gioco, i partenopei nel finale alzano il piede dall’acceleratore e probabilmente non ci sarebbe stata storia nemmeno con la squadra titolare ma almeno il match sarebbe stato combattuto. Anche al completo, infatti, questa Salernitana, assemblata in maniera approssimativa in estate con calciatori palesemente inadeguati alla massima serie, non avrebbe avuto alcuna possibilità contro il Napoli, però non è giusto disputare farle disputare questi match in tali condizioni.

Salernitana: è tempo di voltare pagina

Quella ammirata a Napoli dovrebbe essere stata l’ultima Salernitana targata Fabiani. Già da oggi ci si attende l’annunciata e sventolata rivoluzione con tanti volti nuovi e di spessore tecnico importante. L’impresa è molto difficile ma non impossibile, bisogna tentare con coraggio. È necessario ringraziare i ragazzi che attualmente compongono rosa per il grande impegno profuso e augurarsi che il futuro possa essere più benevolo di soddisfazioni rispetto agli ultimi tempi.

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