martedì 27 09 22
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Ancora un algoritmo condanna la Salernitana

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Secondo un algoritmo americano la Salernitana retrocederà, con l’ultimo posto e 36 punti in classifica. Un sito americano stila la classifica che piazza la Juventus settima in classifica, nonostante il mercato…

Per un algoritmo Salernitana in B

Ancora una volta un algoritmo di mezzo, ancora una volta la freddezza di una previsione (o presunzione), che basti leggere numeri e nomi poco altisonanti, per dare una conclusione. Non è bastata l’esperienza – e la batosta – dello scorso campionato per capire, e quel 7% è diventato icona, merchandising… orgoglio.


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È l’orgoglio sì, soprattutto. Quello di un popolo, quello granata, e che non ama arrendersi. Che ben venga allora questo ultimo posto da 36 punti… sarà l’ennesima spinta per sovvertire i pronostici che poco c’entrano con i valori del campo. E poi gli americani… non ne capiscono tanto di pallone.

Nello stesso metro di paragone, che per la verità non si è capito ben dove sia riposto, La Juventus terminerà al settimo posto, dopo aver preso Di Maria e Pogba. Niente di strano se l’Inter è data scudettata, ma l’ultimo titolo del Milan dovrebbe pur insegnare qualcosa. Nono il Torino, quasi senza acquisti, così come Verona e Samp che appaiono indebolite rispetto all’ultimo campionato.

Quei 38 punti

La Salernitana di Davide Nicola ha concluso il campionato con appena 31 punti, ma abbastanza per salvarsi. Un record al contrario: mai una quota così bassa era stata valida per centrare l’obiettivo. Nella parte destra della classifica si evince poi una Cremonese, che pur ha fatto una buona finestra di mercato, chiudere terzultima a 38 punti. Non sarebbe un record di punti questo per una retrocessa. Proprio la Salernitana, nel campionato 1998-1999, finì per retrocedere stabilendo il primato: mai nessuna era finita in B con una quota così alta per quelle latitudini.

Chi è FiveThirtyEight

Nel motto di FiveThirtyEight, riportato da Fanpage, si legge: “Usiamo dati e prove per far progredire la conoscenza pubblica, aggiungendo certezza dove possiamo e incertezza dove dobbiamo”. Il blog americano era diventato famoso grazie alle presidenziali USA del 2008, quando riuscirono ad ‘indovinare’ i risultati delle elezioni che avrebbero spodestato Donald Trump della Casa Bianca.

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