giovedì, Ottobre 28, 2021
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Entella-Salernitana, doppio ex Ciarcià: “Il mister ha riconquistato la piazza”

In occasione della sfida in programma al “Comunale” di Chiavari, quest’oggi, tra Virtus Entella e Salernitana, abbiamo intervistato il doppio ex della gara Giampaolo Ciarcià.

Ciarcià: “Il pubblico di Salerno ti da una marcia in più”

Un trascorso importante con entrambe le casacche, per il centrocampista natio di Siracusa Giampaolo Ciarcià, una promozione conquistata da protagonista con la maglia della Salernitana e una finale play-off persa all’ultimo rush con la Virtus Entella.

Cresciuto calcisticamente nella Floridiana, prima di approdare alla Vibonese e poi al Crotone, squadra con cui esordisce in Serie B. Classe ’80, centrocampista di grande qualità, un calciatore capace di farsi amare da tutte le piazze nelle quali ha giocato per la sua semplicità e per la capacità di fare gruppo.

Porta proprio la firma di Ciarcià il primo gol stagionale della Salernitana 2007-2008, in quel di San Benedetto del Tronto, sotto la curva occupata da più di mille tifosi di fede granata, un ricordo indelebile per il calciatore, stagione che terminò con la meritata promozione in cadetteria, della formazione campana. Per lui oltre la tappa di Salerno esperienze importanti anche in altre piazze calde come Taranto, Terni, Benevento e La Spezia.

Essendo un doppio ex, che ricordi hai di entrambe le piazze?

«Due bellissime esperienze. Salerno è una piazza che mi ha dato tantissimo, intensa, più gloriosa a livello calcistico avendo vinto un campionato di C e l’anno dopo aver giocato in Serie B. Anche a Chiavari, ho avuto le mie soddisfazione, il secondo anno con l’Entella arrivammo a disputare la finale play-off, purtroppo persa al rush finale a Cuneo, venendo poi ripescati». 

Ricorda il suo esordio con la maglia della Salernitana.

«Ricordo benissimo il mio esordio a San Benedetto del Tronto, vincemmo tre a uno. C’erano più di un migliaio di tifosi venuti da Salerno ed io segnai nei primi minuti il gol del vantaggio, proprio sotto la curva, gremita, occupata da loro, una bellissima emozione».

Una squadra importante che arrivò prima in classifica quell’anno.

«Una squadra costruita per vincere. Giocare in una piazza come Salerno non è semplice, ci vuole carattere molta personalità, non vinci solo con i nomi. Noi quell’ anno eravamo una squadra completa sotto tutti i punti di vista, un gruppo compatto e unito, insomma una rosa composta da tanti calciatori con gli attributi».

Come vede attualmente la Salernitana?

«La Salernitana sta facendo davvero un grande campionato, non era partita, credo, però è una squadra che sulla carta poteva dare fastidio. Sta facendo un ottimo campionato, si sta giocando un qualcosa d’importante alla pari con società partite con ben altre ambizioni».

Castori è stato anche il tuo allenatore qui a Salerno, nel secondo anno.

«Si, esatto. Ricordo benissimo che nei primi tre mesi eravamo nelle prime posizioni della classifica, poi ci fu la disfatta a Grosseto dove perdemmo sei a due, e diciamo che dopo quella partita si ruppe qualcosa. Purtroppo nelle settimane seguenti non riuscimmo ad aggiustare la cosa e ci portammo queste “scorie” e la situazione anche per altri fattori si complicò. Quest’anno è diverso, il mister ha saputo riconquistare la piazza».

Pubblico uguale pressione? La Salernitana con il pubblico, oggi, sarebbe lì?

«Non conosco personalmente i giocatori ma questa sicuramente può essere un’arma a doppio taglio. Sicuramente giocando senza pubblico in una piazza come Salerno la pressione è ridotta al minimo, ci sono calciatori magari non abituati a giocare in contesti così importanti e con una tifoseria così passionale, e il non avere il fiato sul collo può coincidere con il rendimento del calciatore, questo sicuramente. A mio parere però il pubblico di Salerno ti da una marcia in più».

Di cosa si occupa oggi Giampaolo Ciarcià?

«Ho una scuola calcio, qui nel mio paese in Sicilia, e ho aperto un negozio d’abbigliamento con mia moglie, siamo una bella famiglia e sono felice così. Un saluto affettuoso alla città di Salerno e forza Salernitana».


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