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Il salernitano di Toscana Vincenzo Albanese si sblocca al Tour du Limousin

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Il digiuno è finito: il salernitano Vincenzo Albanese torna alla vittoria dopo più di sei anni sulle strade del Tour du Limousin, in Francia.

Vincenzo Albanese a braccia alzate al Tour du Limousin

L’ha corteggiata a lungo, ma alla fine la vittoria è arrivata: Vincenzo Albanese davanti a tutti nella quarta e ultima tappa del Tour du Limousin (Saint Laurent sur Gorre-Limoges, 175.1 km), breve corsa del calendario francese.

Il 26enne della Eolo-Kometa ha così conquistato il primo, vero successo da professionista, anche se non possono essere ignorate le due vittorie ottenute da stagista nel 2016 all’Oberösterreich Tour e al Trofeo Matteotti in maglia Bardiani-CSF.

Rientrato in gruppo dopo quasi due mesi di stop, Albanese era già riuscito a piazzarsi nei primi due arrivi di tappa, collezionando un 4° e un 9° posto. Tuttavia, l’occasione giusta si è presentata all’ultimo tentativo utile.

La corsa è stata caratterizzata da una fuga a 13, scattata subito dopo il via, a cui si sono accodati gli italiani Covi e Rivi, quest’ultimo compagno di squadra di Albanese. La Cofidis si incarica di tenere chiusa la corsa, lasciando così agli attaccanti un margine mai superiore al minuto.

Agganciati i primi ai -35 dall’arrivo, dal gruppo si muovono il sudafricano Van Niekerk e il francese Dujardin: vantaggio massimo di 1’05”. Poco prima del ricongiungimento, ai -1800 dall’arrivo, il corridore nato a Oliveto Citra e cresciuto a Laviano approfitta di un breve strappo per piazzare la sua stoccata. Sulla sua ruota provano invano a portarsi due corridori di casa, Bonnamour e Simon, ma senza successo.

In vista del rettilineo finale, Albanese conserva un piccolo ma prezioso margine sulle ruote veloci, che provano a lanciare la volata da lontano. Il salernitano si volta una, due, tre volte prima di convincersi che nessuno lo rimonterà. Alle sue spalle il vincitore della classifica generale, lo spagnolo Aramburu (Movistar), e il connazionale Ulissi (UAE Emirates).


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“Domani mi renderò conto di ciò che ho fatto”

A fine corsa, il corridore della Eolo-Kometa è un fiume in piena di felicità:

«Sono troppo, troppo felice. Mi guardo indietro e rivedo gli anni passati, nei quali avevo toccato il fondo. Poi vedo l’ultimo anno e mezzo, in cui – pur andando forte – ho soltanto sfiorato la vittoria. Credo che mi renderò conto soltanto domattina di aver vinto, ma anche adesso è bellissimo».

Il corridore di stanza a Reggello (Firenze) ha quindi riavvolto il nastro per raccontare i 1800 metri più lunghi della sua carriera:

«Se fossimo arrivati in volata, avrei collezionato un altro piazzamento, ma non sapevo cosa farmene. Così ho deciso di provarci: o vinco o arrivo 50°. Sapevo che avrei dovuto guadagnare subito, perché alla fine il gruppo avrebbe sicuramente rimontato: per questo mi sono voltato di continuo. Quando mi sono accorto che gli altri si guardavano, ho dato tutto quello che avevo. E questa volta è andata benissimo».

Albanese ha così vendicato la beffa subita nella prima tappa del Giro di Sicilia 2021, quando fu ripreso a 30 metri dal traguardo di Licata.

Carmine Marino
Carmine Marino
Nato a Battipaglia nel 1986, dal 2004 si è occupato di cronaca, attualità, cultura e sport per «Il settimanale Unico» e «Il Quotidiano della Basilicata». Telecronista di calcio, basket, calcio a cinque e pallavolo per 105 Tv, Kosmos Tv e Italia2, dal 2016 è speaker di manifestazioni sportive amatoriali di ciclismo e atletica. Attualmente collabora con «Il Quotidiano del Sud - L'altravoce dei ventenni», ventiblog.com e Salerno Sport 24. Insegnante di italiano e storia nelle scuole superiori, ha pubblicato saggi e recensioni su riviste di storia contemporanea.
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