lunedì 20 05 24
spot_img
HomeEditorialeTris rifilato al Sassuolo, salvezza più vicina
spot_img

Tris rifilato al Sassuolo, salvezza più vicina

spot_img
spot_img

La Salernitana sconfigge con un perentorio 3-0 il Sassuolo in un Arechi surriscaldato da temperatura e tifo, compiendo un altro passo importante verso il traguardo salvezza.

La partita

Sousa sorprende tutti inserendo Botheim e Lovato dal primo minuto, Dionisi deve rinunciare a Berardi.

Gara a senso unico fin dalle prime battute con i granata a comandare con decisione le operazioni.

Pirola firma il vantaggio sugli sviluppi di corner, un redivivo Dia (accantonato il Ramadan) sigla il raddoppio dopo un’azione prolungata da manuale del calcio.

Emiliani abulici e fuori partita, il solo Frattesi canta e porta la croce. Dionisi opta per sostituire all’intervallo l’ex Monza imbottendo là formazioni di attaccanti. Tuttavia, nella ripresa è la Bersagliera a continuare la marcia senza sosta e a trovare il terzo sigillo con la rasoiata angolata di Coulibaly. Neroverdi non pervenuti.

Al triplice fischio è grande festa con la squadra sotto la Curva Sud.

I numeri post partita

La Salernitana conquista meritatamente tre punti che valgono la quota 33 in classifica, mantenendo invariato la distanza di sette lunghezze sul Verona terzultimo.

I granata allungano, inoltre, la striscia positiva a ben otto risultati utili consecutivi.

I numeri, uniti alla prestazione molto convincente contro una compagine competitiva, consentono alla truppa di Paulo Sousa di acquisire sempre più fiducia nei propri mezzi e di poter affrontare con maggiore serenità i prossimi impegni dall’alto coefficiente di difficoltà.

Le prospettive ed il valore aggiunto Sousa

Tolti tre “sassuolini” dalla scarpa dopo la pesante manita dell’andata, Ochoa e compagni possono ora programmare al meglio il derby in trasferta di Napoli.

I granata riescono senza dubbio a dimostrare di saper interpretare bene le partite e saper far gioco, gestendo fasi e ritmi di gioco. Il trainer è abile nella preparazione tattica e nella lettura in corsa e non difetta in coraggio. Ne è dimostrazione l’inserimento di Piatek nel finale per un esausto Gyomber (semplicemente sontuoso). Riassetto della squadra con difesa schierata a quattro elementi e spazio al bomber polacco, a caccia di gol e smalto.

Pochi e semplici i dettami: tanto lavoro, umiltà, messa in opera delle idee di gioco. Sono tanti i calciatori rivitalizzati e diventati centrali o appartenenti al progetto, la rosa esprime il proprio potenziale, la gestione è pressoché vicina alla perfezione.

spot_img
spot_img
spot_img

Notizie popolari