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La Givova convince, poi crolla durante il terzo quarto. Sacripanti è sereno: “abbiamo preparato bene la sfida”

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Si è conclusa da pochi minuti la partita tra Scafati Basket e Germania Brescia. Scopriamo l’andamento che hanno avuto le due squadre, attraverso statistiche e commenti post-partita.

Scafati Basket e le brutte abitudini

La partita è cominciata alle 17:00 nel migliore dei modi, con il palazzetto intero ad applaudire il ritorno di Stefano Sacripanti sulla panchina dello Scafati. L’allenatore, infatti, era stato assente durante la trasferta a Sassari a causa di un malore improvviso. La squadra gialloblù si dispone in campo col quintetto formato da Robinson, Rossato, Rivers, Pinkins, Nunge.

Parte subito alla grande la squadra di casa imponendosi per 25-21 contro gli ospiti bresciani nel primo quarto; nel secondo tempo Scafati tiene il controllo del risultato, ma l’ennesimo crollo durante il terzo quarto di gioco condanna i gialloblù. Alla fine dell’ultimo tempo di gioco, il tabellone segna 83-89. È un’abitudine dura a morire quella di avere un calo mentale mentre si è in controllo di gioco: durante la stagione, questo problema ha condizionato il risultato già durante le partite contro Bologna, Varese, Cremona e altre. Sono punti essenziali in classifica che potranno condizionare il futuro della squadra. Intanto Stefano Sacripanti nel post partita sembra sereno: «Abbiamo fatto una buona partita, ci è mancata l’esperienza nei momenti chiave. Ci sono state giocate importanti degli avversari. Peccato perché l’abbiamo preparata bene e abbiamo limitato molto le loro qualità migliori».

L’andamento della squadra

Al di là della delusione per il risultato finale, bisogna fare delle considerazioni sui dati a disposizione. Ancora una volta la prestazione della squadra ruota attorno all’ottimo rendimento di Kruize Pinkins e Rivers, ormai pedine esseziali per la manovra offensiva della squadra; secondo dato: ancora una volta non è stato utilizzato Aristide Mouaha mentre a Pini sono stati riservati solo pochi minuti di gioco. È chiaro che uno scarso utilizzo dei giocatori in rosa limita di molto la scelte tecniche della squadra e la rosa – teoricamente lunga – si rivela corta per affrontare gare intense da un punto di vista fisico.

Terzo dato da tenere in conto: Scafati sbagliato troppo. Considerando che il team gialloblù è al primo posto per media punti a partita, ci si aspetterebbe una maggiore precisione sotto canestro. Invece è il contrario: Rossato priva la squadra dei suoi tiri da tre punti, sbagliandoli tutti, mentre sei giocatori su nove presentano una precisione al di sotto del 50% sui tiri da due. Statistiche di squadra a confronto, però, possiamo dire che padroni e ospiti si equivalevano e solo l’ennesimo calo mentale ha decretato la sconfitta per i campani. Quale saranno le scelte di Sacripanti d’ora in poi non possiamo saperle, ma la piazza si aspetta qualcosa in più sul lato difensivo, che per ora condanna la squadra.

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Daniele Alfano
Daniele Alfano
Laureato in Scienze storiche.

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