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Salernitana-Hellas Verona: le pagelle dei granata

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È appena terminata Salernitana-Hellas Verona. I granata battono gli scaligeri per 2-1 grazie ai gol di Piątek e Dia a tempo scaduto, rendendo inutile il momentaneo pari firmato da Depaoli, e mettono fine alla crisi. Con questa vittoria, i granata salgono a quota 10 punti e staccano l’Hellas in classifica, rimasto a 5. Di seguito sintesi e pagelle della partita.

Salernitana-Hellas Verona: la decide Dia nel finale

Match che non parte con i migliori auspici per mister Nicola, che prima nel riscaldamento perde Lovato (Pirola al suo posto) e poi Maggiore dopo 8′, entrambi per infortunio (dentro Vilhena). La Salernitana parte troppo contratta e il Verona cerca di approfittarne mettendo in campo grinta e aggressività. Al 12′ la prima occasione della partita è di marca scaligera: filtrante di Verdi a liberare Depaoli e intervento provvidenziale in uscita di Sepe a chiudere lo specchio della porta. Al 18′, però, saranno i granata a sbloccare la partita: filtrante di Bonazzoli per Piątek, il quale si infila tra le maglie della difesa veronese e batte Montipò in uscita per l’1-0 Salernitana.

Dopo il gol, i granata hanno iniziato a gestire pallone e partita senza avere grossi patemi, tentando anche di raddoppiare le marcature come in occasione del rasoterra di Coulibaly bloccato da Montipò al 30′. Un brivido corre sulla schiena dei supporter della Salernitana quando, sugli sviluppi di un corner battuto da Verdi, Gunter colpisce la base superiore della traversa al 34′ con un colpo di testa ben calibrato a scavalcare Sepe. Nel finale di tempo, grande chance per il raddoppio della Salernitana ispirata da un onnipresente Coulibaly e sprecata malamente da Piątek con un tiro dal limite tutt’altro che eccezionale.

Andati al riposo sul punteggio di 1-0 dopo un primo tempo molto spezzettato, mister Cioffi si gioca subito la carta Djuric al posto di Henry per portare maggiore fisicità in avanti. Proprio il bosniaco, sul corner di Verdi, ha provato a colpire di testa al 48′, venendo fermato in uscita da Sepe. Il Verona aumenta la pressione verso la porta granata e riesce a trovare il punto del pari al 56′ con Depaoli, bravo nello sfruttare una dormita difensiva sul cross dalla sinistra di Doig con un colpo di testa sottomisura sul secondo palo.

Nicola risponde al pareggio inserendo Dia e Botheim al posto di Bonazzoli e Piątek, ma è il Verona ad andare ancora vicino al raddoppio al 64′ con la rasoiata di Doig terminata sull’esterno della rete grazie alla deviazione provvidenziale di Daniliuc. Salvifico il VAR per i granata al 70′ quando scagiona Radovanovic per un presunto tocco di mano in area erroneamente ravvisato dall’arbitro Ghersini. La Salernitana si salverà di nuovo al 78′, quando Verdi fa scoccare un sinistro mortifero dal limite che viene fermato dal palo e fa strozzare l’urlo in gola ai tifosi dell’Hellas Verona.

Il colpo del KO la Salernitana lo troverà a tempo scaduto: Radovanovic serve Vilhena, il quale libera Botheim per la sponda che Dia trasformerà in gol con un sinistro a giro liftato. 2-1 e Salernitana che torna alla vittoria dopo 6 partite ed Hellas Verona che, invece, incappa nella quarta sconfitta consecutiva.


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Le pagelle dei granata: decisivi gli attaccanti

Sepe – Nel primo tempo è stato quasi uno spettatore non pagante, disimpegnandosi solo una volta in uscita su Depaoli. Solo la traversa e il palo lo salvano dalla capocciata di Gunter e dalla rasoiata di Verdi. Un po’ troppo statico in porta in occasione del gol di Depaoli. 5,5.

Pirola – Gettato nella mischia dopo il forfait improvviso di Lovato, il difensore scuola-Inter è partito timidamente dopo una mancata chiusura su Depaoli e un’incomprensione con Sepe su un pallone vagante in area. Va ancora peggio nella ripresa quando si perde Depaoli in area in occasione del pari veronese. 5.

Daniliuc – Preciso negli interventi e negli intercetti, ha sofferto molto la fisicità di Henry sui palloni alti. L’ingresso in campo di Djuric poteva farlo soffrire, ma ha saputo tenere botta. 6.

Gyömbér – Sicuro e deciso quando deve intervenire difensivamente, un po’ meno quando deve trattare il pallone per scambiarlo con i suoi compagni. Il suo lo fa e questo basta. 6. Dal 90′ Bronn – Entra a freddo per colmare il vuoto lasciato da Gyömbér senza fare sbavature. s.v.

Candreva – Si sposta continuamente da una parte all’altra del campo per ricevere palla e dare il la alle azioni offensive dei suoi, fallendo molte volte nell’intento. Nel secondo tempo diventa dannoso per i suoi quando salva involontariamente un tiro di Mazzocchi diretto verso la porta. 5,5. Dal 90′ Sambia – Entra nel finale e si fa subito ammonire, senza conseguenze per fortuna della Salernitana. s.v.

Coulibaly – Dopo una serie di prove incolori, il motorino maliano ha ripreso a correre e rincorrere. L’unico che è stato in grado di fermarlo è stato Bonazzoli dopo uno scontro fortuito. 6,5.

Radovanovic – Poche geometrie, ma molta fisicità ed equilibrio per il serbo, al ritorno da titolare dopo sei partite. Ha provato a far male dalla distanza, ma la sua mira ha visto giorni migliori. Salvato dal VAR in occasione del rigore non concesso, avvia l’azione del gol partita di Dia, ma si fa espellere nel concitato finale di gara. 6.

Maggiore – La sua gara dura soltanto 8′ per via di un infortunio, per di più nella sua prima partita da mezzala. Ingiudicabile e sfortunato. s.v. – Dal 9′ Vilhena – Entrato praticamente a freddo, prova ad impreziosire la platea con qualche giocata di fino, non disdegnando l’uso della clava se necessario. Nel secondo tempo scompare completamente dal campo, almeno fino all’azione del gol-partita di Dia. 6.

Mazzocchi – Meno devastante a livello offensivo sull’out di sinistra, ma molto più disciplinato e ordinato in difesa. Ha avuto l’occasione per riportare in avanti i suoi grazie ad un’azione personale delle sue, ma Candreva lo ferma sul più bello. 6.

Bonazzoli – Chiamato in causa dopo il problema all’anca accusato da Dia in settimana, risponde presente regalando un cioccolatino a Piątek per il gol del vantaggio. Ci mette molta foga e volontà là davanti, lottando costantemente contro i difensori scaligeri, ma non avrà modo di scaldare i guanti del portiere avversario. 6. Dal 59′ Botheim – La volontà non manca e, infatti, ha avuto la lucidità di trovare la sponda vincente per il gol di Dia nel finale. Prezioso. 7.

Piątek – Al primo pallone utile, il Pistolero non perdona e sfrutta al meglio l’assist di Bonazzoli. Rivedibile in un paio di occasioni in cui avrebbe potuto raddoppiare le marcature nel finale di primo tempo e in avvio di ripresa. 6,5. Dal 59′ Dia – Prova a dare sostanza e peso in attacco e ci riesce segnando il gol vittoria al 94′. Fondamentale. 7.

Nicola – Sempre il solito problema della squadra che regge fisicamente per solo un tempo. Nel finale indovina le mosse Dia e Botheim che confezionano il gol vittoria. Bravura, ma anche fortuna, perché il secondo tempo è stato tutt’altro che memorabile. 6,5.

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