domenica 03 03 24
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Salernitana determinata e compatta, la vittoria sul Brescia vale il podio

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Una Salernitana bella e concreta di sera nel posticipo col Brescia conquista una meritata vittoria. Contro le Rondinelle arrivano 3 punti pesantissimi per che permettono ai granata di salire al terzo posto solitario in classifica.

La partita

Basta una zuccata di Bogdan per ritrovare la via del gol smarrita e battere un Brescia evanescente, che non riesce a recuperare la partita. Eppure i ragazzi della Leonessa venivano da un poker di quattro successi consentivi. All’Arechi si interrompe la striscia positiva di mister Pep Clotet e questo aggiunge valore all’impresa degli uomini guidati da Fabrizio Castori.
In campo si vede fin da subito una Salernitana concentrata e determinata, offensiva per oltre un’ora con giocate palla a terra grazie principalmente agli strappi di Andrè Anderson ed al diligente Tutino. Ottime anche le prove dei gregari sulle fasce e della diga di centrocampo costituita da capitan Di Tacchio e Coulibaly. Annulla serve l’impegno degli ex Ragusa prima e Donnarumma poi, la Salernitana alza un muro invalicabile.
I granata battono il Brescia grazie ad un’ottima prestazione di squadra più che a fiammate di un singolo. Forse quella con i biancazzurri va annoverata tra le migliori partite della stagione.

I numeri e le prospettive

La Salernitana riconquista con 51 punti il podio in graduatoria prima della temibile trasferta di Lecce, che seguirà la sosta in un venerdì di passione. La formazione del Cavalluccio è giunta a ben sette gare di fila senza subire reti (oltre 600 minuti di imbattibilità), ad otto giornate dalla fine questi numeri contano, anche per morale ed autostima.
È fantastico poter tornare a sognare dopo tanti anni di sofferenze e delusioni. Il merito, a prescindere dall’epilogo finale, va dato ad allenatore e giocatori, che combattono senza mollare da diversi mesi. E se Castori avesse avuto una squadra in ritiro probabilmente determinati meccanismi tattici e la preparazione atletica oggi sarebbero ancor più un passo avanti.
Adesso bisogna ricaricare le batterie in attesa della battaglia in Salento: i giallorossi sperano nel colpo di Coda, ma se sarà difficile per i granata di certo la sfida non sarà una passeggiata per gli avversari.

 

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Una Salernitana bella e concreta di sera nel posticipo col Brescia conquista una meritata vittoria. Contro le Rondinelle arrivano 3 punti pesantissimi per che permettono ai granata di salire al terzo posto solitario in classifica.

La partita

Basta una zuccata di Bogdan per ritrovare la via del gol smarrita e battere un Brescia evanescente, che non riesce a recuperare la partita. Eppure i ragazzi della Leonessa venivano da un poker di quattro successi consentivi. All’Arechi si interrompe la striscia positiva di mister Pep Clotet e questo aggiunge valore all’impresa degli uomini guidati da Fabrizio Castori.
In campo si vede fin da subito una Salernitana concentrata e determinata, offensiva per oltre un’ora con giocate palla a terra grazie principalmente agli strappi di Andrè Anderson ed al diligente Tutino. Ottime anche le prove dei gregari sulle fasce e della diga di centrocampo costituita da capitan Di Tacchio e Coulibaly. Annulla serve l’impegno degli ex Ragusa prima e Donnarumma poi, la Salernitana alza un muro invalicabile.
I granata battono il Brescia grazie ad un’ottima prestazione di squadra più che a fiammate di un singolo. Forse quella con i biancazzurri va annoverata tra le migliori partite della stagione.

I numeri e le prospettive

La Salernitana riconquista con 51 punti il podio in graduatoria prima della temibile trasferta di Lecce, che seguirà la sosta in un venerdì di passione. La formazione del Cavalluccio è giunta a ben sette gare di fila senza subire reti (oltre 600 minuti di imbattibilità), ad otto giornate dalla fine questi numeri contano, anche per morale ed autostima.
È fantastico poter tornare a sognare dopo tanti anni di sofferenze e delusioni. Il merito, a prescindere dall’epilogo finale, va dato ad allenatore e giocatori, che combattono senza mollare da diversi mesi. E se Castori avesse avuto una squadra in ritiro probabilmente determinati meccanismi tattici e la preparazione atletica oggi sarebbero ancor più un passo avanti.
Adesso bisogna ricaricare le batterie in attesa della battaglia in Salento: i giallorossi sperano nel colpo di Coda, ma se sarà difficile per i granata di certo la sfida non sarà una passeggiata per gli avversari.

 

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Una Salernitana bella e concreta di sera nel posticipo col Brescia conquista una meritata vittoria. Contro le Rondinelle arrivano 3 punti pesantissimi per che permettono ai granata di salire al terzo posto solitario in classifica.

La partita

Basta una zuccata di Bogdan per ritrovare la via del gol smarrita e battere un Brescia evanescente, che non riesce a recuperare la partita. Eppure i ragazzi della Leonessa venivano da un poker di quattro successi consentivi. All’Arechi si interrompe la striscia positiva di mister Pep Clotet e questo aggiunge valore all’impresa degli uomini guidati da Fabrizio Castori.
In campo si vede fin da subito una Salernitana concentrata e determinata, offensiva per oltre un’ora con giocate palla a terra grazie principalmente agli strappi di Andrè Anderson ed al diligente Tutino. Ottime anche le prove dei gregari sulle fasce e della diga di centrocampo costituita da capitan Di Tacchio e Coulibaly. Annulla serve l’impegno degli ex Ragusa prima e Donnarumma poi, la Salernitana alza un muro invalicabile.
I granata battono il Brescia grazie ad un’ottima prestazione di squadra più che a fiammate di un singolo. Forse quella con i biancazzurri va annoverata tra le migliori partite della stagione.

I numeri e le prospettive

La Salernitana riconquista con 51 punti il podio in graduatoria prima della temibile trasferta di Lecce, che seguirà la sosta in un venerdì di passione. La formazione del Cavalluccio è giunta a ben sette gare di fila senza subire reti (oltre 600 minuti di imbattibilità), ad otto giornate dalla fine questi numeri contano, anche per morale ed autostima.
È fantastico poter tornare a sognare dopo tanti anni di sofferenze e delusioni. Il merito, a prescindere dall’epilogo finale, va dato ad allenatore e giocatori, che combattono senza mollare da diversi mesi. E se Castori avesse avuto una squadra in ritiro probabilmente determinati meccanismi tattici e la preparazione atletica oggi sarebbero ancor più un passo avanti.
Adesso bisogna ricaricare le batterie in attesa della battaglia in Salento: i giallorossi sperano nel colpo di Coda, ma se sarà difficile per i granata di certo la sfida non sarà una passeggiata per gli avversari.

 

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