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Salernitana a suon di record all’Olimpico

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Bella e impossibile. È questa l’immagine della Salernitana targata Paulo Sousa dopo la trasferta di Roma.

I granata escono indenne ancora una volta dallo stadio Olimpico, grazie ad una prestazione di spessore contro la compagine giallorossa allenata da Josè Mourinho.

I granata, con la permanenza in A già conquistata matematicamente, giocano a viso aperto al cospetto dei capitolini, chiamati a fare bottino pieno in proiezione qualificazione europea.

Campani lucidi, compatti e aggressivi fin dal primo minuto, capaci di fraseggiare con personalità in uno stadio stracolmo. Primo tempo pressoché perfetto degli ospiti, che finalizzano il vantaggio con la firma speciale dell’ex laziale Candreva. Rete semplicemente deliziosa quella del Tonino salernitano, imbeccato da un sontuoso Coulibaly, in crescita costante e giustamente messo in evidenza da mister Sousa nel post gara.

La ripresa vede costretto lo Special One a ricorrere a tutti i titolari disponibili per riequilibrare la gara in salita. La Roma deve inseguire, tuttavia, due volte grazie alla magia di tacco del solito Dia. La vittoria è un’illusione che dura fino al minuto 83’, quando Matic capitalizza  ancora una volta un’azione da corner.

Il senegalese firma il nuovo record di reti per un calciatore della Bersagliera: 16.

La Salernitana conquista invece il record di punti in massima serie: 39. Racimolati con tutte le compagini del campionato, nessuna esclusa. Una grande soddisfazione al di là dei numeri per la società a guida Iervolino, partita dal fango lasciato dai romani di sponda laziale, scappati via meschinamente due anni fa.

I festeggiamenti sotto il settore dei 4500 ospiti, dominanti sugli spalti per tutta la gara, sono l’epilogo della giornata perfetta. Applausi di apprezzamento anche dai settori romanisti, esempio di sportività e di competenza di calcio di sostegno incondizionato per una maglia.

Quell’amore per il granata che hanno i tifosi del Cavalluccio, mai domi, mai rassegnati, che oggi raccolgono i frutti dopo tanto penare e tante umiliazioni. La vita è una ruota, bisogna saper attendere il momento giusto per il riscatto.

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