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Iemmello e Brignola mettono nei guai la Gelbison: ora si fa dura

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Nella bellissima cornice dello stadio “Arechi” di Salerno, va in scena il match della 33ª giornata del Girone C di Serie C tra Gelbison e Catanzaro. Per la squadra calabrese, regina incontrastata della categoria, la gara di oggi potrebbe valere il pass diretto per la Serie B.

Gelbison-Catanzaro: il periodo delle due squadre

Le due squadre vengono da momenti differenti, per ovvi motivi. La squadra di Gianluca Esposito ha raccolto una sola vittoria nelle ultime cinque gare di campionato. Ai rossoblù spetterà l’arduo compito di rinviare la festa dei giallorossi a domenica prossima. La corazzata di Vincenzo Vivarini respira aria di promozione e vorrà regalare agli oltre diecimila tifosi accorsi dalla Calabria la tanto desiderata Serie B.


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Primo tempo

Il Catanzaro, spinto dalla calore dei propri tifosi, tiene in mano il pallino del gioco. La prima occasione pericolosa degli ospiti arriva nei primissimi minuti di gioco, con un bel dialogo tra Verna e Biasci che porta al palo colpito da Sounas. Il tutto è però vanificato dall’intervento del guardalinee che ravvisa una posizione di fuorigioco. Al minuto 18 arriva il vantaggio delle Aquile col solito Pietro Iemmello: la sterzata di Vandeputte disorienta la difesa cilentana; il cross è ben calibrato e l’ex Sassuolo non sbaglia, bucando Anatrella. Spreca Nunziante al 37′: buono spunto del giocatore rossoblù che penetra in area e calcia di sinistro trovando, però, il pronto intervento di piede dell’estremo difensore Fulignati. Sui piedi di Vandeputte la palla del raddoppio: il belga spara alta la conclusione indirizzata verso il secondo palo. Termina 0-1 la prima frazione di gioco: una Gelbison ben organizzata è sotto nel punteggio; il Catanzaro, invece, vede sempre più vicino l’obiettivo.

Secondo tempo

Nell’avvio di ripresa è Fornito a impensierire prima col sinistro da fuori, poi con un colpo di testa da posizione ottimale, la formazione ospite: entrambe le conclusioni terminano, però, di poco in alto sopra la traversa. Al 18′, Iemmello si trova a tu per tu con Anatrella: il bomber catanzarese spreca con l’esterno non centrando lo specchio della porta. Occasione ghiottissima per i giallorossi al 66′: Biasci non riesce a insaccare in rete, a porta sguarnita, una buona palla messa al centro dall’out di destra. La Gelbison si affaccia di rado alla porta di Fulgianti e lo fa col neo entrato Caccavallo: il suo calcio di punizione supera la barriera ma non si abbassa abbastanza per pareggiare i conti. L’azione in solitaria, per vie centrali, di Martinelli porta al tiro da fuori dello stesso capitano del Catanzaro che per poco non trova il gol del 2-0. Arriva nei minuti finali la rete del KO di Brignola: si tratta del gol che ipoteca definitivamente il discorso promozione. A Salerno è festa grande: il Catanzaro torna in Serie B. Per la Gelbison torna l’incubo dei play-out.

GELBISON (3-5-2): Anatrella; Gilli, Cargnelutti (Granata 86′), Loreto; Graziani, Papa, Porcino (Correnti 86′), Fornito (Uliano 86′), Nunziante (Kyeremateng 81′); Tumminello (Caccavallo 75′), Infantino. A disp.: D’Agostino, Vitale, Granata, Marong, Onda, Capone, Uliano, Caccavallo, Correnti, Kyeremateng, Sane. All.: Esposito.

CATANZARO (3-5-2): Fulignati; Martinelli, Brighenti, Scognamillo; Situm, Sounas (Brignola 61′), Ghion (Welbeck 88′), Verna (Pontisso 72′), Vandeputte; Biasci (Curcio 72′), Iemmello (Cianci 88′). A disp.: Sala, Grimaldi, Fazio, Gatti, Megna, Tentardini, Welbeck, Rolando, Pontisso, Katseris, Cinelli, Brignola, Bombagi, Curcio, Cianci. All.: Vivarini

Marcatori: Iemmello (18′), Brignola (90’+3)
Ammoniti: Scognamillo (58′), Verna (67′), (Ghion 82′)

Arbitro: Giuseppe Collu
Assistenti: Francesco Valente, Alessandro Munerati
IV uomo: Niccolò Turrini

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Elio Granito
Elio Granito
Sono un ragazzo di 28 anni, laureato in “Scienze delle attività motorie, sportive e dell’educazione psicomotoria”, prossimo a conseguire il secondo titolo, quello specialistico. Creativo, perfezionista, ambizioso. Mi ritengo una persona educata, sensibile, assertiva e altruista. Aspetti risultati sinora determinanti nelle varie relazioni avute all'interno del mondo del giornalismo, con diverse figure di rilievo, e, soprattutto, per comprendere il reale valore, la potenza e il dono di ogni singola parola. Amo il giornalismo pulito, che ha necessità di essere raccontato. Generalmente parlo di calcio, ma ho piacere di spaziare su più fronti. Il mio desidero più grande resta quello di migliorare le mie capacità puntando all’eccellenza. Basi solide, pragmatismo e pensiero creativo: sono le peculiarità sviluppate principalmente in questi anni in cui ho compreso l'amore e la passione per la divulgazione di pensieri, messaggi e valori positivi, utilizzando come strumento lo sport e la mia "penna".

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