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Due chiacchiere con Federico Fioravanti, speaker della Virtus Bologna

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In vista dell’imminente sfida di serie A tra Virtus Bologna e Scafati Basket, SalernoSport24 ha preso in mano il microfono. Curiosi di conoscere il mondo sportivo bolognese, abbiamo conversato con Federico Fioravanti, speaker della Virtus Bologna.

Basket serie A, conosciamo lo speaker della Virtus

Sono dieci anni ormai che Federico Fioravanti anima la Virtus Segafredo Arena con la sua voce. Tifoso della squadra bianco nera fin da quando era piccolo, ora che è grande ha fatto del suo amore per il basket un vero e proprio lavoro. Da giugno 2022, infatti, aggiunge all’esperienza da speaker anche quella di conduttore televisivo presso Canale 88, dove parla dello sport bolognese a trecentosessanta gradi.

La prima curiosità riguarda il tuo lavoro al palazzetto. Da speaker devi informare e coinvolgere il pubblico prima, durante e anche dopo le gare casalingue. Come ci si prepara?

«Fortunatamente a Bologna, vivendo di pane e basket, il pubblico è già carico di suo. Quel che dico sempre è che io sono un accompagnamento perché l’atmosfera la fa già il pubblico. Devo solo essere preciso nei miei annunci. Quando ci sono delle variazioni o falli antisportivi, la mia missione è essere preciso nelle spiegazioni per il pubblico. Il nostro pubblico non ha bisogno di essere caricato»

In Televisione sei dietro una telecamera, lontano dall’ambiente del palazzetto. È un punto di vista completamente diverso di vivere lo sport. Come vivi questi due mondi?

«Diciamo che quando siamo dietro la telecamera, siamo più focalizzati nell’analizzare il gioco. Nella mia trasmissione, io faccio un’analisi più oggettiva rispetto alla pancia del tifo, nonostante i commenti del pubblico da noi abbiano ampio spazio»

Avviciniamoci alla partita di domenica. Da tifoso come hai vissuto la rivoluzione di fine estate, con l’esonero di Scariolo e l’ingaggio di Banchi?

«Sinceramente, la mia sensazione è stata di grande curiosità. Banchi è un allenatore che ovunque è andato ha fatto bene. Ha portato Pesaro ai play-off, lo scudetto a Milano, e così via. La visione della pallacanestro di Banchi è meravigliosa. Poi i risultati sono stati buoni fin da subito, con la vittoria in Supercoppa Italiana»

Durante l’ultimo incontro tra Givova e Virtus, la squadra gialloblù ha sfiorato l’impresa. Eppure l’impressione comune al palazzetto erano che le V nere fossero di un’altra categoria. A oggi, i rapporti di forze tra le due squadre sono cambiati?

«Quando parliamo di Bologna, stiamo parlando di una squadra che ha un roster più lungo – in quanto fa due competizioni – e teoricamente anche più forte. Sulla carta queste differenze contano. Ma sul campo contano anche altre cose. A volte le partite sono ostiche anche in virtù di quanto si ha da guadagnare e quanto mentalmente si è liberi. Bologna, per quel che sono gli obiettivi del campionato, è costretta a vincere contro Scafati; al contrario, Scafati ha una mente più libera perché possiamo dire che la salvezza l’ha quasi raggiunta. Per Scafati se dovessero arrivare i due punti, invece, sarebbe solo punteggio che non erano preventivati a inizio anno»

Come finisce la partita?

«Vuoi un pronostico? Dico 1 perché mi piacerebbe concludere con una vittoria ogni partita della Virtus. Ma secondo me non sarà una partita semplice. Fa tutti fatica al PalaMangano»

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Daniele Alfano
Daniele Alfano
Laureato in Scienze storiche.
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Due chiacchiere con Federico Fioravanti, speaker della Virtus Bologna

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In vista dell’imminente sfida di serie A tra Virtus Bologna e Scafati Basket, SalernoSport24 ha preso in mano il microfono. Curiosi di conoscere il mondo sportivo bolognese, abbiamo conversato con Federico Fioravanti, speaker della Virtus Bologna.

Basket serie A, conosciamo lo speaker della Virtus

Sono dieci anni ormai che Federico Fioravanti anima la Virtus Segafredo Arena con la sua voce. Tifoso della squadra bianco nera fin da quando era piccolo, ora che è grande ha fatto del suo amore per il basket un vero e proprio lavoro. Da giugno 2022, infatti, aggiunge all’esperienza da speaker anche quella di conduttore televisivo presso Canale 88, dove parla dello sport bolognese a trecentosessanta gradi.

La prima curiosità riguarda il tuo lavoro al palazzetto. Da speaker devi informare e coinvolgere il pubblico prima, durante e anche dopo le gare casalingue. Come ci si prepara?

«Fortunatamente a Bologna, vivendo di pane e basket, il pubblico è già carico di suo. Quel che dico sempre è che io sono un accompagnamento perché l’atmosfera la fa già il pubblico. Devo solo essere preciso nei miei annunci. Quando ci sono delle variazioni o falli antisportivi, la mia missione è essere preciso nelle spiegazioni per il pubblico. Il nostro pubblico non ha bisogno di essere caricato»

In Televisione sei dietro una telecamera, lontano dall’ambiente del palazzetto. È un punto di vista completamente diverso di vivere lo sport. Come vivi questi due mondi?

«Diciamo che quando siamo dietro la telecamera, siamo più focalizzati nell’analizzare il gioco. Nella mia trasmissione, io faccio un’analisi più oggettiva rispetto alla pancia del tifo, nonostante i commenti del pubblico da noi abbiano ampio spazio»

Avviciniamoci alla partita di domenica. Da tifoso come hai vissuto la rivoluzione di fine estate, con l’esonero di Scariolo e l’ingaggio di Banchi?

«Sinceramente, la mia sensazione è stata di grande curiosità. Banchi è un allenatore che ovunque è andato ha fatto bene. Ha portato Pesaro ai play-off, lo scudetto a Milano, e così via. La visione della pallacanestro di Banchi è meravigliosa. Poi i risultati sono stati buoni fin da subito, con la vittoria in Supercoppa Italiana»

Durante l’ultimo incontro tra Givova e Virtus, la squadra gialloblù ha sfiorato l’impresa. Eppure l’impressione comune al palazzetto erano che le V nere fossero di un’altra categoria. A oggi, i rapporti di forze tra le due squadre sono cambiati?

«Quando parliamo di Bologna, stiamo parlando di una squadra che ha un roster più lungo – in quanto fa due competizioni – e teoricamente anche più forte. Sulla carta queste differenze contano. Ma sul campo contano anche altre cose. A volte le partite sono ostiche anche in virtù di quanto si ha da guadagnare e quanto mentalmente si è liberi. Bologna, per quel che sono gli obiettivi del campionato, è costretta a vincere contro Scafati; al contrario, Scafati ha una mente più libera perché possiamo dire che la salvezza l’ha quasi raggiunta. Per Scafati se dovessero arrivare i due punti, invece, sarebbe solo punteggio che non erano preventivati a inizio anno»

Come finisce la partita?

«Vuoi un pronostico? Dico 1 perché mi piacerebbe concludere con una vittoria ogni partita della Virtus. Ma secondo me non sarà una partita semplice. Fa tutti fatica al PalaMangano»

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Daniele Alfano
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Laureato in Scienze storiche.
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Due chiacchiere con Federico Fioravanti, speaker della Virtus Bologna

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In vista dell’imminente sfida di serie A tra Virtus Bologna e Scafati Basket, SalernoSport24 ha preso in mano il microfono. Curiosi di conoscere il mondo sportivo bolognese, abbiamo conversato con Federico Fioravanti, speaker della Virtus Bologna.

Basket serie A, conosciamo lo speaker della Virtus

Sono dieci anni ormai che Federico Fioravanti anima la Virtus Segafredo Arena con la sua voce. Tifoso della squadra bianco nera fin da quando era piccolo, ora che è grande ha fatto del suo amore per il basket un vero e proprio lavoro. Da giugno 2022, infatti, aggiunge all’esperienza da speaker anche quella di conduttore televisivo presso Canale 88, dove parla dello sport bolognese a trecentosessanta gradi.

La prima curiosità riguarda il tuo lavoro al palazzetto. Da speaker devi informare e coinvolgere il pubblico prima, durante e anche dopo le gare casalingue. Come ci si prepara?

«Fortunatamente a Bologna, vivendo di pane e basket, il pubblico è già carico di suo. Quel che dico sempre è che io sono un accompagnamento perché l’atmosfera la fa già il pubblico. Devo solo essere preciso nei miei annunci. Quando ci sono delle variazioni o falli antisportivi, la mia missione è essere preciso nelle spiegazioni per il pubblico. Il nostro pubblico non ha bisogno di essere caricato»

In Televisione sei dietro una telecamera, lontano dall’ambiente del palazzetto. È un punto di vista completamente diverso di vivere lo sport. Come vivi questi due mondi?

«Diciamo che quando siamo dietro la telecamera, siamo più focalizzati nell’analizzare il gioco. Nella mia trasmissione, io faccio un’analisi più oggettiva rispetto alla pancia del tifo, nonostante i commenti del pubblico da noi abbiano ampio spazio»

Avviciniamoci alla partita di domenica. Da tifoso come hai vissuto la rivoluzione di fine estate, con l’esonero di Scariolo e l’ingaggio di Banchi?

«Sinceramente, la mia sensazione è stata di grande curiosità. Banchi è un allenatore che ovunque è andato ha fatto bene. Ha portato Pesaro ai play-off, lo scudetto a Milano, e così via. La visione della pallacanestro di Banchi è meravigliosa. Poi i risultati sono stati buoni fin da subito, con la vittoria in Supercoppa Italiana»

Durante l’ultimo incontro tra Givova e Virtus, la squadra gialloblù ha sfiorato l’impresa. Eppure l’impressione comune al palazzetto erano che le V nere fossero di un’altra categoria. A oggi, i rapporti di forze tra le due squadre sono cambiati?

«Quando parliamo di Bologna, stiamo parlando di una squadra che ha un roster più lungo – in quanto fa due competizioni – e teoricamente anche più forte. Sulla carta queste differenze contano. Ma sul campo contano anche altre cose. A volte le partite sono ostiche anche in virtù di quanto si ha da guadagnare e quanto mentalmente si è liberi. Bologna, per quel che sono gli obiettivi del campionato, è costretta a vincere contro Scafati; al contrario, Scafati ha una mente più libera perché possiamo dire che la salvezza l’ha quasi raggiunta. Per Scafati se dovessero arrivare i due punti, invece, sarebbe solo punteggio che non erano preventivati a inizio anno»

Come finisce la partita?

«Vuoi un pronostico? Dico 1 perché mi piacerebbe concludere con una vittoria ogni partita della Virtus. Ma secondo me non sarà una partita semplice. Fa tutti fatica al PalaMangano»

Daniele Alfano
Daniele Alfano
Laureato in Scienze storiche.
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