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Atalanta-Salernitana, la cronaca del match. Granata travolti

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La Salernitana è attesa al Gewiss Stadium dall’Atalanta per la prima trasferta di questo 2023. Gli uomini di Davide Nicola, a secco di successi da cinque turni, cercano il colpaccio contro i bergamaschi, reduci dal successo a domicilio sul campo del Bologna. Il risultato finale, però, ha premiato la Dea con un esagerato 8-2.

Atalanta-Salernitana: la cronaca della partita

PRIMO TEMPO

Nei primi minuti, l’Atalanta cerca subito di imporre la propria impronta sulla partita, costringendo la Salernitana a rincorrere il pallone. Al 4′, la Dea sblocca subito la partita: Boga riceve palla sulla sinistra, si accentra vincendo anche un rimpallo con Coulibaly, e tiro dalla distanza deviato in maniera decisiva da Pirola che non lascia scampo ad Ochoa.


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L’1-0 permette ai padroni di casa di avere enormi praterie in contropiede, visto che i granata sono costretti ad uscire allo scoperto e lasciare inevitabilmente spazi. Ci ha provato all’8′ Zappacosta che, dopo una bella discesa sulla destra, rifinisce per il diagonale di Koopmeiners, ma Ochoa respinge con i piedi.

Dopo le proteste atalantine per un presunto contatto da rigore tra Fazio e Højlund, la Salernitana trova il lampo improvviso che vale l’1-1 al 10′: lancio dalle retrovie che Piątek prolunga per Dia, il quale sfugge alla marcatura di Palomino e infila il pallone alle spalle di Musso in uscita disperata.

Il gol subito, però, non fa diminuire la pressione dell’Atalanta, la quale al 12′ va subito vicina al nuovo vantaggio con il tiro dalla distanza di Lookman respinto in maniera efficace da Ochoa. Non c’è un attimo di respiro e, al 16′, Toloi è costretto agli straordinari nel negare il gol a Piątek con un intervento salvifico sul cross dalla destra di Candreva.

Al 20′, però, una clamorosa ingenuità di Fazio su Højlund si trasforma in un rigore per la Dea grazie all’intervento del Var. Dal dischetto si presenta Lookman che non sbaglia, anche se Ochoa va vicino a negare la segnatura all’attaccante nigeriano. 2-1 e Atalanta di nuovo avanti.

L’Atalanta non ha intenzione di fermarsi e, al 23′, trova anche il terzo gol con Scalvini, abile nel ribadire in rete di testa il corner di Koopmeiners. La Salernitana sembra accusare l’uno-due tremendo appena maturato. La Dea è indemoniata e va vicina al quarto gol al 28′ per ben due volte. Prima è Ochoa a salvare su Højlund con un ottimo riflesso, poi è Pirola a murare il tentativo di tap-in di Zappacosta rifinito da Lookman.

Ancora un brivido per la retroguardia granata al 35′, con Fazio che rischia l’autogol sul cross basso insidioso dalla sinistra di Boga per anticipare Lookman. Al 38′, nuovo tiro dal dischetto per l’Atalanta: ancora una volta Fazio su Højlund con uno sgambetto in area. Dal dischetto si presenta Koopmeiners, che realizza in due tempi dopo la prima respinta di Ochoa. 4-1 e Salernitana affondata già nel primo tempo.

Sebbene i granata siano già al tappeto, Højlund è un uragano e, al 41′, realizza il 5-1 per l’Atalanta: lancio in profondità di De Roon per il centravanti danese, il quale resiste alla carica di Fazio e trafigge Ochoa con un diagonale preciso in area. Si andrà al riposo con questo pesantissimo ed eloquente punteggio.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo comincia con un cambio a testa: Gyömbér subentra in difesa a Lovato per la Salernitana, mentre Ederson prende il posto del diffidato De Roon per l’Atalanta. Padroni di casa che riprendono la partita da dove avevano finito: azione personale in area di Boga e tiro a botta sicura su cui si immola Vilhena.

La reazione d’orgoglio della Salernitana, però, procura qualche spavento alla retroguardia atalantina. Prima, al 48′, Musso è decisivo nel fermare in uscita il tentativo di Bradaric ispirato da Dia; poi, è ancora il senegalese a rifinire per Piątek, il quale non riesce ad arrivare sul suo tiro-cross dalla sinistra. A questo punto, la Dea riprende a macinare gioco e, al 54′, trova il sesto gol con Lookman, troppo libero di controllare il pallone al limite dell’area e scoccare il dardo che non lascia scampo ad Ochoa.

Il punteggio comincia ad essere esagerato, ma la Salernitana troverà subito il modo di reagire al 56′ con il primo gol in A di Nicolussi Caviglia. Il centrocampista di proprietà della Juventus batte Musso con un colpo da biliardo da fuori area su assist di un mai domo Dia. Il 6-2 prima dell’ora di gioco resta ancora un risultato pesante per i granata, ma l’Atalanta non sembra avere pietà del suo avversario. Anche perché, al 61′, Ederson firma il gol dell’ex che vale il 7-2 con una splendida pennellata di destro dal limite dell’area che toglie la ragnatela dall’incrocio dei pali.

La Salernitana è tramortita e spaesata, mentre l’Atalanta inizia a far ruotare gli uomini in vista della partita con la Juventus. Ciò non significa fermare il pallottoliere per la Dea, il quale viene arrotondato da un altro gol dell’ex, quello di Zortea. Il laterale veneto, subentrato all’infortunato Zappacosta, trova il diagonale vincente all’85′ che non lascia scampo ad Ochoa per l’8-2. Nel finale, occasione per la doppietta di Koopmeiners, la cui conclusione violenta viene fermata soltanto dalla manona di Ochoa con l’aiuto della traversa. È l’ultima emozione prima del triplice fischio che decreta il rilancio delle ambizioni Champions dell’Atalanta, oltre che certificare la crisi nera della Salernitana e dello stesso mister Nicola.

Il tabellino del match

Atalanta (3-4-3): Musso; Toloi (dal 58′ Demiral), Scalvini, Palomino; Zappacosta (dal 58′ Zortea), De Roon (dal 46′ Ederson), Koopmeiners, Ruggeri; Lookman (dall’81’ Maehle), Højlund (dal 64′ Zapata), Boga. A disp.: Sportiello, Rossi, Okoli, Djimsiti, Hateboer, Soppy, Pasalic, Muriel. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Salernitana (3-5-2): Ochoa; Lovato (dal 46′ Gyömbér), Fazio (dal 71′ Radovanovic), Pirola (dall’86’ Sambia); Candreva, Coulibaly, Nicolussi Caviglia, Vilhena (dal 71′ Kastanos), Bradaric; Piątek, Dia (dal 72′ Bonazzoli). A disp.: Fiorillo, De Matteis, Bohinen, Capezzi, Valencia, Botheim. Allenatore: Davide Nicola.

Marcatori: 4′ Boga (A), 10′ Dia (S), 20′ (r) e 54′ Lookman (A), 23′ Scalvini (A), 38′ Koopmeiners (A), 41′ Højlund (A), 56′ Nicolussi Caviglia (S), 61′ Ederson (A), 85′ Zortea (A).
Corner: 5-2
Ammoniti: 30′ Koopmeiners (A)

Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna
Assistenti: A. Zingarelli (sez. Siena) – D. Garzelli (sez. Livorno)
IV Uomo: D. Paterna (sez. Teramo)
Var: F. Dionisi (sez. L’Aquila)
Avar: O. Muto (sez. Torre Annunziata)

I numeri della partita

57 43

Possesso palla 

19 7

Tiri 

10 12

Falli

3

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