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Tosto: “Cos’è andato storto? Faremmo prima a dire cos’è andato bene”

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In vista della gara di campionato tra Salernitana e Fiorentina, è intervenuto ai nostri microfoni il doppio ex Vittorio Tosto. Ecco le sue dichiarazioni.

L’intervista a Vittorio Tosto

Nato a Cariati nel ’74, Tosto vestì per la prima volta la maglia della Salernitana nell’autunno del 1993, arrivando in prestito dalla Fiorentina. La sua annata a Salerno fu ottima: contribuì alla promozione in B dei granata dopo aver raccolto 16 presenze (più 3 nei playoff), mettendo a segno anche il primo gol tra i professionisti. Le buone prestazioni con la Salernitana gli valsero il passaggio a titolo definitivo al Torino, in un’operazione che coinvolgeva anche uno scambio con Andrea Sottil.


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Tosto fece esperienze in prestito prima a Lucca, poi ad Avellino, per poi tornare alla Salernitana nell’estate del 1996. Nelle sue altre tre stagioni in granata, il difensore calabrese vinse il campionato di B nella stagione 1997-1998. Esordì con la Bersagliera nella massima serie contro la Roma, mettendo a referto anche un assist. Il match terminò 3-1 in favore dei giallorossi. Il campionato si concluse con la retrocessione, e lui lasciò definitivamente Salerno per passare alla Sampdoria.


Lei è passato dalla Fiorentina alla Salernitana quand’era molto giovane: cosa la spinse a scegliere Salerno scendendo di categoria?

«Avevo bisogno di giocare, perché ero appena uscito dal settore giovanile. Tra le tante proposte, arrivò quella della Salernitana, e venni a Salerno senza pensarci due volte».

A Salerno, all’inizio dell’annata della promozione in A, vi sentivate candidati alla vittoria del campionato o fu una sorpresa?

«Fu una rivelazione: non eravamo partiti per ottenere quel risultato, ma per una serie di circostanze ci siamo arrivati. Siamo partiti bene e siamo anche cresciuti durante il campionato, vincendo in casa e fuori. Poi, da un certo punto in poi, è stata la gente a trascinarci».

Come mai lasciò la Salernitana dopo la retrocessione?

«Perché dopo la retrocessione il presidente vendette i giocatori migliori per ricominciare da capo, come spesso si usava fare. Poi, anche da parte mia, dopo tanti anni, c’era la volontà di cambiare».

Passando al presente, cosa pensa sia andato storto in questa stagione per la Salernitana?

«Faremmo prima a dire cos’è andato bene. A parte il solito spettacolo della Curva Sud, purtroppo non ha funzionato niente, come dimostrano i tanti cambi in panchina e in dirigenza. È una situazione assolutamente non positiva, che sta continuando a portare risultati negativi».

Con la Fiorentina ha ottenuto ottimi risultati in Primavera: cos’è cambiato nei settori giovanili delle società italiane rispetto agli anni ’90?

«Semplicemente, ora la maggior parte dei calciatori sono stranieri».

Un pronostico per la partita di domenica?

«Ricordati: 1-0. Ti do anche il risultato esatto».

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