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Verso Salernitana-Venezia: Il gioco di Zanetti

É iniziata la settimana di Salernitana-Venezia, sfida valida per la 20° giornata di Serie A Tim 2021-2022. Il Venezia di Zanetti sta ottenendo discreti nella massima serie, proponendo un gioco moderno fatto di possesso palla e costruzione dal basso

I dogmi del gioco di Zanetti

Il Venezia di Zanetti ha cambiato molti interpreti rispetto allo scorso anno, tuttavia il credo tattico di Zanetti è rimasto lo stesso. Quest’anno il tecnico, alla sua prima esperienza in serie A, ha costruito il suo modulo attorno al 4-3-3, con le due ali con compiti di copertura o di attacco alla profondità.

Il Venezia ha proposto in Serie B un gioco molto spavaldo, baricentro molto alto e un ritmo avvolgente nella costruzione; la filosofia non è cambiata per niente nonostante per moltissimi giocatori, e per il tecnico, sia la prima esperienza nella massima serie Italiana.

Quelli ad essere cambiati sono gli interpreti, con il mercato estivo il Venezia ha completamente stravolto la sua squadra acquistano giocatori provenienti da i campionati più disparati del mondo. Ma anche giocatori che in Serie A erano in cerca di riscatto come Mattia Caldara e giovani in rampa di lancio come Okereke e Busio.

Come gioca il Venezia di Zanetti

Abbiamo visto come uno dei dogmi principali di Zanetti sia la costruzione dal basso;           I leoni alati si affidano al portiere ed i due centrali per far partire l’azione. I due difensori si allargano permettendo ai terzini di sganciarsi e per creare una linea di passaggio centrale per il mediano, in questo caso, Vacca

Costruzione dal basso Venezia-Lazio| ph: Web

In caso di pressing alto si tenta spesso il lancio lungo a cercare la punta, Forte oppure Henry, entrambe strutturate e capaci di far partire l’azioni con delle sponde.

Lancio lungo a cercare la sponda di Henry| ph: Serie a TIM youtube

 

Il gioco dei Lagunari si sviluppa per lo più per vie centrali, con lo scopo di creare densità centralmente e di liberare gli esterni; il tridente è formato da giocatori tecnici e con caratteristiche fisiche importanti. Tra di loro questi dialogano molto, cercando delle triangolazioni o delle sponde per le mezze ali e per gli esterni stessi, i quali tendono ad accentrarsi e a tentare talvolta anche il tiro dal limite. Come nell’azione che ha portato al gol il Venezia contro la Juventus.

gol Aramu Venezia-Juventus| ph: Serie A TIM youtube

In caso in cui la costruzione non vada a buon fine, il Venezia tenta subito di recuperare la sfera optando anche per interventi fisici che spesso possono comportare anche delle sanzioni, come nel caso di Venezia-Salernitana nel match del girone d’andata.

Una volta riconquistata la sfera la squadra di Zanetti tenta di costruire l’azione con un giro palla dal ritmo non molto elevato, oppure cercando una palla lunga per Okereke o Johnsen che, sfruttando la loro velocità, riescono a rendersi pericolosi anche in ripartenza.

Un esempio lampante può essere il gol segnato da Okereke in occasione della vittoria per 3-2 in casa del Venezia contro la Roma:

Okereke Venezia-Roma |ph: Serie A TIM youtube

Il Venezia tuttavia nonostante la mole di gioco che crea fatica molto a tramutare il gioco espresso in occasioni importanti

Punti deboli del Venezia

Questa spavalderia nel gioco mostrata dal Venezia comporta diverse criticità all’interno dei match. Innanzitutto siccome la squadra di Zanetti porta molti uomini in avanti, alzando molto il baricentro, soffrono parecchio i contropiedi da parte degli avversare. Oltre a questo c’è sottolineare come i centrali dei leoni alati non siano particolarmente abili nell’1v1 né tantomeno trovano nella velocità la loro caratteristica peculiare.

Per questo il Venezia soffre molto i giocatori più tecnici ed forti nell’1v1, oltre che avere diverse difficoltà nel fronteggiare attaccanti molto fisici o i tiri dalla distanza.

Abbiamo parlato di come Zanetti abbia come dogma la costruzione dal basso, di conseguenza anche i rischi che ne comporta; può capitare che per una scelta sbagliata ed una pressione ben organizzata della squadra avversaria i calciatori sbaglino nelle scelte o forzino una giocata. Il che comporta, quindi, una ghiotta occasione per gli avversari


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