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Serie D girone H: pokerissimo della Gelbison. Il Gravina travolge la Paganese

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Si è conclusa questa 29ª giornata di Serie D per le compagini salernitane impegnate nel girone H. Ecco tutti i risultati.

Serie D girone H: la Gelbison continua a vincere, sconfitta pesante per la Paganese

Due reti per tempo consegnano, nuovamente, alla Gelbison i tre punti, con annessa seconda vittoria di fila per i rossoblù. Dopo aver battuto il Manfredonia per 2-1, questa volta i cilentani travolgono il Bitonto con un decisivo 0-4, sfatando, seppur a poche giornate dalla fine, il “tabù” che vedeva la squadra di patron Puglisi mai vincente in terra pugliese.

Infatti, ad aprire le danze, a pochi minuti dal fischio d’inizio, della squadra allenata da Alessandro Erra, è proprio il “bomber” Antonio Croce: disattenzione durante la costruzione dal basso del Bitonto, l’ex Altamura, di ritorno dal lungo stop, impiega solamente sei minuti per portare in vantaggio i suoi, battendo con freddezza Bellavista. Sigla il raddoppio Kosovan: al secondo tentativo utile per la squadra ospite, l’ucraino, che in questa seconda parte di stagione si sta ritagliando un posto importante, con un potente sinistro sul secondo palo, realizza la rete dello 0-2.

In avvio di ripresa il Bitonto prova a dimezzare il parziale. Le speranze vengono però spente al 60′ con Kosovan: l’attaccante della Gelbison, dopo aver realizzato un gol da cineteca nella scorsa gara, consegnando di fatto i tre punti alla sua squadra, decide di ripetersi, portando nuovamente in vantaggio i suoi con una girata mancina in area di rigore. Nei minuti finale si sblocca anche Barone su assist di Gagliardi.


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Paganese

Piove sul bagnato in casa Paganese: dopo la separazione avvenuta tra la società azzurrostellata e l’oramai ex allenatore Massimo Agovino, la squadra campana ha rimediato la seconda sconfitta di fila. La formazione guidata da Raimondo Catalano (Gravina, ndr), infatti, ha sfoderato, nonostante l’assenza – causa doppia ammonizione rimediata nella gara interna contro il Barletta – del suo giocatore di spicco, vale a dire Da Silva Mateus Castro, una cinquina, che gli è valsa i tre punti.

A pochi minuti dal fischio d’inizio le emozioni non si fanno attendere: dopo la traversa scheggiata da Coppola la palla finisce in mezzo alla mischia, il primo ad avventarsi è Struciuc che, con un colpo di testa al volo, prova la conclusione, trovando però la pronta respinta di Pinestro, Santoro da due passi sbloccare la gara. Il pareggio della Paganese, dopo il palo della squadra gialloblù, arriva al 12’: Setola si defila sulla destra, la conclusione viene, però, parata da Schulz, ma è Iannone a insacca con una botta angolata. Al 22’ il Gravina si riporta avanti nel punteggio con un destro forte di Coppola dai trenta metri. Cala il tris la compagine pugliese: Stauciuc, grazie alla conduzione di un preciso contropiede, si presenta davanti all’estremo difensore azzurrostellato, riuscendo, con un tocco morbido, a superarlo.

Ad inizio ripresa poker del Gravina: destro, non particolarmente irresistibile, ma molto efficace, da fuori area di Coppola, che trafigge Pinestro; un gol, questo, che consente all’ex Viterbese di mettere a referto un importante doppietta. 58’ i padroni di casa accorciano le distanze: con un calcio di punizione dalla destra la palla carambola sul ginocchio di Morales causando l’autogol del giocatore. Al 68’ arriva la bruciante manita: il neo entrato Corigliano, su passaggio di Ledesma, si fa trovare pronto mettendo la parola fine al match, con un tocco morbido che finisce in rete.

Polisportiva Santa Maria Cilento

Troppo Casarano per la la Polisportiva Santa Maria Cilento. La squadra cilentana esce, nuovamente, sconfitta dal “Carrano” per il risultato di 3-4. Nonostante il doppio vantaggio siglato da Coulibaly e da Gaeta, la formazione pugliese riesce ad eseguire la decisiva remuntada che consente di portare avanti il sogno play-off.

Al 9′ la sfida si sblocca: Coulibaliy è abile a farsi trovare pronto all’interno dell’area di rigore dopo un cross da terra di Nunziante per l’1-0. Al 19′ arriva il raddoppio dei giallorossi: Gaeta, dopo aver conquistato un calcio di rigore per fallo di mano, sbaglia la conclusione dal discetto, rimediando, però, in seconda battuta sul tap-in. La reazione del Casarano non tarda ad arrivare. La traversa colpita da Corvino, infatti, è solo il primo segnale. Al 31′ gli ospiti accorciano con Giannini che, grazie all’assist di Gjonaj, realizza il 2-1. Al 39′, Guastamacchia, sempre sugli sviluppi di una palla inattiva, fa 2-2 sugli sviluppi di calcio d’angolo.

Dopo il palo si Corvino ad inizio ripresa, al 15′ arriva la rete del sorpasso. Indecisione di Cannizzaro, Diop, abilmente, fa sua la sfera, realizzando il gol del 2-3. La squadra di Esposito non regge il contraccolpo psicologico: è Corvino, dopo la due beffe precedenti, a siglare il poker del Casarano. Il mister ex Gelbison si gioca tutte le sue carte, inserendo tutte le pedine offensive in rosa, tra cui anche Catalano: l’ex Messina, da subentrato, con la sua solita giocata, si porta la palla sul destro, e accentrandosi, piazza un tiro a giro rasoterra sul secondo palo, è 3-4.

Angri

Il Martina supera l’Angri siglando 3 reti nella seconda frazione di gioco. I pugliesi continuano dunque la corsa verso l’Altamura, mentre l’Angri sprofonda al sedicesimo posto in classifica.

Dopo 6 minuti ci prova Bonanno da ottima posizione, ma Palladino respinge e poi sulla ribattuta di un calciatore del Martina compie un vero e proprio miracolo bloccando la sfera in 2 tempi. Al quarto d’ora ci prova Longo con una rovesciata che termina però alla sinistra di Pirro. Il Martina prova a costruire, ma al 20’ l’occasione più ghiotta è per i doriani: Longo di testa pesca Rosolino che a tu per tu con Pirro non inquadra lo specchio.

Al 71’ al Novi cala il gelo: su una ribattuta il neo entrato Palermo di testa pesca l’angolino e porta il Martina in vantaggio. Mister Liquidato inserire anche Iadaresta che in ben due occasioni si trova dalle parti di Palladino, trovando però la pronta respinta del portiere ospite.

I doriani si sbilanciano ed al 90’ arriva il raddoppio del Martina con Virgilio servito perfettamente da Perez. Nel recupero il Martina resta in dieci dopo l’espulsione di Mancini per doppia ammonizione. Sul calcio di punizione Caccavallo colpisce la traversa e sul ribaltamento di fronte Dieng diventa un treno e si divora tutto il campo per poi servire Vangone che tutto solo spinge la palla in rete per il 3-0.

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