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Trento-Scafati: i gialloblù mancano l’ultimo passaggio per centrare la vittoria

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La Givova Scafati non riesce ad imporsi nella trasferta trentina.  Rinviata la prima vittoria in Serie A in trasferta per gli uomini di coach Rossi.

Scafati in Serie A: manca l’ultimo passaggio

Pur affrontando una trasferta con uno dei team più competitivi della nostra Serie A, i gialloblù hanno prodotto un buon gioco. Infatti, la sconfitta è il risultato di tanti, forse troppi errori nel clutch della partita, in cui la Dolomiti Energia è sembrata molto più in palla.

Un dato che risulta palese dalle statistiche è quello relativo ai rimbalzi. In particolare, la squadra dell’Agro ha sempre dominato in questo dato nelle precedenti partite, ma in questo caso il conto totale si ferma su un 41-33 in favore dei trentini. Purtroppo la giornata no di Pinkins si riflette anche in questo. Anche relativamente alle percentuali di tiro il risultato è a favore dei trentini, che sono stati più precisi sia fuori che dentro l’arco. Tali numeri hanno permesso ai padroni di casa di imporsi con un risultato finale di 75-68.


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Il match

I trentini partono forte all’avvio del match ritrovandosi sopra di tre punti a 3′ (6-3). Thompson e Lamb rispondono ai colpi di Graziulis e Atkins e riportano il match in perfetta parità al sesto minuto (10-10). Con il passare del tempo Monaldi risponde alle triple di Forray, con il primo quarto che termina 18 pari.

Ad inizio della seconda frazione sono gli italiani di Scafati a trovare l’ispirazione e il primo vantaggio (18-22 al 12’). Tuttavia, Trento piazza un break di 10-0 che ribalta il punteggio (28-22 al 15’). Rossato riesce a tenere a galla i gialloblù contribuendo anche in fase conclusiva (31-28 al 17’). Coach Molin inserisce Udom che si rivela prezioso (39-33 al 19’), ma i gialloblù si tengono ancorati al trenoe vanno al riposo sotto 41-39.

Il secondo tempo si apre con la fase difensiva che prevale sull’attacco per entrambe le squadre . Su questo copione al terzo minuto le squadre sono piantate sul pari (41-41). La frazione prosegue con continui botta e risposta tra i gialloblù e i bianconeri, infatti i due quintetti ritrovano la prolificità e ne beneficia la spettacolarità del match che fatica a trovare un padrone (56-55 alla fine del terzo quarto).

L’ultima frazione si apre con una tripla di Udom. Poi però sale in cattedra Logan, che da solo riporta avanti i suoi (59-61 al 33’). L’intensità ed il ritmo del gioco aumentano con il trascorrere dei minuti. Il match è divertente ma nessuna delle due compagini molla (67-65 al 28’). Scafati non riesce a fare una buona shot selection e non riesce più a farsi sotto. Negli ultimi secondi viene avviata la girandola del fallo sistematico dai gialloblù per sperare di recuperare nel punteggio, ma tutto ciò serve solo ai trentini per allungare il vantaggio. Su questa scia la partita finisce sul punteggio di 75-68 in favore dei padroni di casa.

Rossi: “Siamo stati incapaci di concretizzare certi vantaggi”

Al termine del match il coach dei gialloblù, Alessandro Rossi, ha rilasciato un intervista in cui ha dichiarato che: «Trento merita dei complimenti per l’energia messa in campo soprattutto nei momenti decisivi della partita. Io sono molto dispiaciuto, perché ci siamo macchiati di errori di lucidità, abbiamo perso troppi possessi e la partita nel finale ci è sfuggita di mano. Torniamo a casa senza essere riusciti ancora a sbloccarci in trasferta. Il nostro primo tempo non è stato affatto eccezionale, soprattutto per esecuzione offensiva e controllo dell’area in difesa, nella quale siamo invece migliorati nel secondo tempo, mentre in attacco siamo andati un po’ a folate. Abbiamo perso decisamente troppe palle. Ora dobbiamo rientrare a casa arrabbiatissimi, perché, al di là del valore dell’avversario, per la seconda volta siamo andati vicini alla vittoria in trasferta, ma ne usciamo a mani vuote. Calo fisico? No, parlerei piuttosto di meriti della difesa di Trento e di nostra incapacità a concretizzare certi vantaggi, perché abbiamo fatto pochi canestri anche con giocatori che per noi sono importanti».

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