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Scafati brucia il primo match point valido per l’accesso alla serie finale

Dopo la difficile gara 2 Scafati viene sconfitta in gara 3 nella serie di semifinale  in casa di Piacenza. Gli emiliani sono riusciti ad allungare la serie, con una buona prestazione come quella messa in scena al PalaMangano.

Scafati semifinale: bruciato il primo match point

La tensione non ha giovato agli uomini di coach Rossi che potevano contare su un vantaggio decisivo nella serie che li rendeva favoriti anche per gara 3. Purtroppo al PalaBanca, la squadra emiliana ha messo il cuore allungando la serie, anche se i gialloblù restano i favoriti per il passaggio del turno.

Piacenza resta una squadra da non sottovalutare, vista la bontà del roster e la qualità mostrata. Infatti, gli emiliani giocando con la stessa intensità di gara 2, sono riusciti a spuntarla, nonostante i salernitani abbiano dominato le statistiche.

Il Match

La partita inizia con un ritmo blando e le difese molto fisiche. Questo porta ad un equilibrio estremo nel punteggio che è fissato in parità dopo cinque minuti di gioco (8-8). I ritmi si accendono e i padroni di casa allungano nel punteggio con delle tornate offensive di Pascolo, Devoe e Sabatini. Ma i gialloblù non mollano e riescono a riprendere i locali. Sul finire del primo quarto sale in cattedra Cournooh, che porta gli ospiti, prima a passare in vantaggio e poi ad allungare le distanze al nono minuto (16-22). Nell’ultimo minuto però Piacenza effettua una vera e proprio rimonta, chiudendo la prima frazione a distanza di un solo punto (21-22).

Nella prima ripresa si comincia segnando poco. A dare uno squillo di presenza ci pensano i piacentini con Devoe che al quinto minuto permette ai locali di tenere il muso avanti nella contesa (29-27). Il cambio di difesa a zona degli scafatesi permettono di essere maggiormente incisivi e rendono quasi inoffensivi i locali, tanto che gli uomini di coach Rossi sono nuovamente avanti all’ottavo minuto (31-32). Piacenza risponde affidandosi ai colpi dalla distanza e l’esterno Gajic risponde con due triple consecutive all’appello, riportando avanti i rossoblù e prendendo in mano le redini del gioco. In questo modo il primo tempo si chiude con Piacenza avanti di cinque punto (41-36).

Alla ripresa segue lo stesso copione, con Piacenza che cerca di allungare decisamente sugli avversari. I gialloblù però sono bravi a non perdere il sentiero, aggrappandosi alle giocate di capitan Rossato. Infatti dopo cinque minuti gli emiliani sono ancora avanti ma con margini che lasciano sperare (51-47). La stanchezza si fa sentire per i padroni di casa, che subiscono l’iniziativa dei gialloblù, che riescono a chiudere il terzo quarto in vantaggio (58-63).

Nell’avvio dell’ultimo quarto a favorire le speranze degli ospiti ci pensa Cournooh, che nella parte iniziale tiene in vantaggio i gialloblù. Al terzo minuto il tabellino segna ancora cinque punti di vantaggio per i salernitani (63-68). La parte centrale del periodo è caratterizzato da molti errori al tiro. Tuttavia, Piacenza è molto abile a sfruttare le poche occasioni e comincia a rimontare. Il talento di Sabatini e Kohs fa la differenza e i padroni riescono a rimettersi in carreggiata, portandosi avanti. Una giocata di Rossato illude Scafati a trentasei secondi dal termine, ma gli emiliani riescono a chiudere la partita in vantaggio (76-73).

Coach-Rossi-Scafati
Il capoallenatore di Scafati: Alessandro Rossi| Ph. SalernoSport24

Coach Rossi: “gestito male il vantaggio”

Il capoallenatore di Scafati, Alessandro Rossi, si è espresso sul match, dichiarando che: «prima della partita avevamo detto di dover compiere un ulteriore passo in avanti che invece non abbiamo fatto, perché nell’ultimo quarto abbiamo gestito male il vantaggio e poi abbiamo fatto troppa fatica a leggere il metro arbitrale, oltre a commettere grosse ingenuità.

Se abbiamo tirato solo 7 tiri liberi a differenza dei 23 degli avversari, questo significa che dobbiamo fare un passo in più. La partita si è poi decisa anche sulle piccole cose. Questi sono i playoff, non potevamo pensare di venire a Piacenza ed avere vita facile, però ci siamo spenti negli ultimi cinque minuti, pur avendo costruito sempre buoni tiri, che purtroppo non sono entrati tranne nel terzo quarto, quando abbiamo preso un po’ di vantaggio.

Lo step in avanti dobbiamo farlo difensivamente: è la terza partita in cui stiamo riscontrando delle difficoltà su cui dobbiamo intervenire. Sono i dettagli a fare la differenza a questi livelli. Ci riproveremo tra due giorni con maggior convinzione. Abbiamo avuto diversi ragazzi con l’influenza in questi giorni, ma questa non deve essere una scusa».


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