martedì 27 02 24
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Tanti dubbi sulla nuova Scafati. Mario Castelli: “Continueremo a vedere una squadra offensiva”

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Domenica il PalaMangano sarà il palconiscenico del derby campano tra Scafati Basket e GeVi Napoli. In vista dell’incontro, abbiamo intervistato il telecronista di Eurosport Mario Castelli.

Scafati Basket, a pochi giorni dal derby

Mancano solo pochi giorni al derby tutto campano tra Scafati e Napoli. Si scontrano non solo due province, ma anche due giovani realtà cestistiche che stanno cercando di imporsi, in modi diversi, sul massimo campionato. In esclusiva per SalernoSport24, Mario Castelli, giornalista e telecronista di Eurosport, ci aiuta a chiarire alcuni aspetti dell’incontro. La nostra chiacchierata è partita dal mercato estivo. Entrambe le squadre sono state a rischio retrocessione lo scorso anno, salvandosi solo nelle ultime giornate. In estate, però, le società hanno fatto di tutto per rivoluzionare i roster.

E quindi qual è la rosa più completa tra quella di Scafati e quella di Napoli?

«Devo dire che il roster di Scafati, almeno sulla carta, a inizio stagione mi piaceva più di quello del Napoli: più profondo, con più esperienza; i risultati però dicono il contrario. La GeVi Napoli è partita benissimo e sembra non soffrire le rotazioni corte. Igor Miličić ha trovato giocatori che stanno facendo impazzire i tifosi. Per esempio, Zubcic non se lo aspettava nessuno così. Anche Tariq owens si è scoperto un grande giocatore. È una squadra che in generale funziona bene, forse anche grazie a come è allenata. Scafati, invece, soprattutto  nelle ultime partite, mi ha deluso. È una squadra che fino a un mese fa sembrava avere le possibilità di andare alle finali di coppa italia. Ma è ancora presto per tirare le somme, in fondo si muovono ancora sul mercato

Nessuno si aspettava le dimissioni di Sacripanti. La società ha avuto la forza di rimpiazzarlo con Boniccioli, ma la squadra a Venezia sembrava persa…

«Secondo me a Venezia c’è stato un contraccolpo psicologico. Mettiamoci nei panni dei giocatori: guardare qualcuno che vedi tutti i giorni, che ti allena e a cui inevitabilmente ti affezioni, abbandonare la nave per ragioni di salute, un po’ di sconvolge. È comprensibile. Anche i giocatori sono esseri umani. Poi mettiamo anche che vai a giocare a Venezia, e in un campo complicatissimo. Magari non ci si aspettava una batosta del genere, ma sulla carta era probabile. Vedremo domenica con una settimana più di lavoro come reagirà la squadra»

La nuova Scafati sarà più equilibrata o manterrà un assetto offensivo?

« A dirla tutta, non saprei. Secondo me, per come è costruita la squadra, Scafati è più votata all’attacco che alla difesa. E in effetti è più facile che Boniciolli si plasmi sui giocatori che ha, anziché il contrario. In passato Boniciolli ha avuto squadre più intense, fisiche: basti pensare alla Fortitudo Bologna; ma è vero che quel tipo di Basket, con questi interpreti, è difficile farlo. In queste partite avremo modo di vedere l’intelligenza di Boniciolli nell’adeguarsi con i giocatori che ha. Continueremo secondo me a vedere uno Scafati molto offensiva»

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Daniele Alfano
Daniele Alfano
Laureato in Scienze storiche.
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Tanti dubbi sulla nuova Scafati. Mario Castelli: “Continueremo a vedere una squadra offensiva”

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Domenica il PalaMangano sarà il palconiscenico del derby campano tra Scafati Basket e GeVi Napoli. In vista dell’incontro, abbiamo intervistato il telecronista di Eurosport Mario Castelli.

Scafati Basket, a pochi giorni dal derby

Mancano solo pochi giorni al derby tutto campano tra Scafati e Napoli. Si scontrano non solo due province, ma anche due giovani realtà cestistiche che stanno cercando di imporsi, in modi diversi, sul massimo campionato. In esclusiva per SalernoSport24, Mario Castelli, giornalista e telecronista di Eurosport, ci aiuta a chiarire alcuni aspetti dell’incontro. La nostra chiacchierata è partita dal mercato estivo. Entrambe le squadre sono state a rischio retrocessione lo scorso anno, salvandosi solo nelle ultime giornate. In estate, però, le società hanno fatto di tutto per rivoluzionare i roster.

E quindi qual è la rosa più completa tra quella di Scafati e quella di Napoli?

«Devo dire che il roster di Scafati, almeno sulla carta, a inizio stagione mi piaceva più di quello del Napoli: più profondo, con più esperienza; i risultati però dicono il contrario. La GeVi Napoli è partita benissimo e sembra non soffrire le rotazioni corte. Igor Miličić ha trovato giocatori che stanno facendo impazzire i tifosi. Per esempio, Zubcic non se lo aspettava nessuno così. Anche Tariq owens si è scoperto un grande giocatore. È una squadra che in generale funziona bene, forse anche grazie a come è allenata. Scafati, invece, soprattutto  nelle ultime partite, mi ha deluso. È una squadra che fino a un mese fa sembrava avere le possibilità di andare alle finali di coppa italia. Ma è ancora presto per tirare le somme, in fondo si muovono ancora sul mercato

Nessuno si aspettava le dimissioni di Sacripanti. La società ha avuto la forza di rimpiazzarlo con Boniccioli, ma la squadra a Venezia sembrava persa…

«Secondo me a Venezia c’è stato un contraccolpo psicologico. Mettiamoci nei panni dei giocatori: guardare qualcuno che vedi tutti i giorni, che ti allena e a cui inevitabilmente ti affezioni, abbandonare la nave per ragioni di salute, un po’ di sconvolge. È comprensibile. Anche i giocatori sono esseri umani. Poi mettiamo anche che vai a giocare a Venezia, e in un campo complicatissimo. Magari non ci si aspettava una batosta del genere, ma sulla carta era probabile. Vedremo domenica con una settimana più di lavoro come reagirà la squadra»

La nuova Scafati sarà più equilibrata o manterrà un assetto offensivo?

« A dirla tutta, non saprei. Secondo me, per come è costruita la squadra, Scafati è più votata all’attacco che alla difesa. E in effetti è più facile che Boniciolli si plasmi sui giocatori che ha, anziché il contrario. In passato Boniciolli ha avuto squadre più intense, fisiche: basti pensare alla Fortitudo Bologna; ma è vero che quel tipo di Basket, con questi interpreti, è difficile farlo. In queste partite avremo modo di vedere l’intelligenza di Boniciolli nell’adeguarsi con i giocatori che ha. Continueremo secondo me a vedere uno Scafati molto offensiva»

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Daniele Alfano
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Laureato in Scienze storiche.
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Scafati Basket, a pochi giorni dal derby

Mancano solo pochi giorni al derby tutto campano tra Scafati e Napoli. Si scontrano non solo due province, ma anche due giovani realtà cestistiche che stanno cercando di imporsi, in modi diversi, sul massimo campionato. In esclusiva per SalernoSport24, Mario Castelli, giornalista e telecronista di Eurosport, ci aiuta a chiarire alcuni aspetti dell’incontro. La nostra chiacchierata è partita dal mercato estivo. Entrambe le squadre sono state a rischio retrocessione lo scorso anno, salvandosi solo nelle ultime giornate. In estate, però, le società hanno fatto di tutto per rivoluzionare i roster.

E quindi qual è la rosa più completa tra quella di Scafati e quella di Napoli?

«Devo dire che il roster di Scafati, almeno sulla carta, a inizio stagione mi piaceva più di quello del Napoli: più profondo, con più esperienza; i risultati però dicono il contrario. La GeVi Napoli è partita benissimo e sembra non soffrire le rotazioni corte. Igor Miličić ha trovato giocatori che stanno facendo impazzire i tifosi. Per esempio, Zubcic non se lo aspettava nessuno così. Anche Tariq owens si è scoperto un grande giocatore. È una squadra che in generale funziona bene, forse anche grazie a come è allenata. Scafati, invece, soprattutto  nelle ultime partite, mi ha deluso. È una squadra che fino a un mese fa sembrava avere le possibilità di andare alle finali di coppa italia. Ma è ancora presto per tirare le somme, in fondo si muovono ancora sul mercato

Nessuno si aspettava le dimissioni di Sacripanti. La società ha avuto la forza di rimpiazzarlo con Boniccioli, ma la squadra a Venezia sembrava persa…

«Secondo me a Venezia c’è stato un contraccolpo psicologico. Mettiamoci nei panni dei giocatori: guardare qualcuno che vedi tutti i giorni, che ti allena e a cui inevitabilmente ti affezioni, abbandonare la nave per ragioni di salute, un po’ di sconvolge. È comprensibile. Anche i giocatori sono esseri umani. Poi mettiamo anche che vai a giocare a Venezia, e in un campo complicatissimo. Magari non ci si aspettava una batosta del genere, ma sulla carta era probabile. Vedremo domenica con una settimana più di lavoro come reagirà la squadra»

La nuova Scafati sarà più equilibrata o manterrà un assetto offensivo?

« A dirla tutta, non saprei. Secondo me, per come è costruita la squadra, Scafati è più votata all’attacco che alla difesa. E in effetti è più facile che Boniciolli si plasmi sui giocatori che ha, anziché il contrario. In passato Boniciolli ha avuto squadre più intense, fisiche: basti pensare alla Fortitudo Bologna; ma è vero che quel tipo di Basket, con questi interpreti, è difficile farlo. In queste partite avremo modo di vedere l’intelligenza di Boniciolli nell’adeguarsi con i giocatori che ha. Continueremo secondo me a vedere uno Scafati molto offensiva»

Daniele Alfano
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Laureato in Scienze storiche.
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