mercoledì 28 02 24
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Una Givova tutto cuore ribalta la partita

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Scafati Basket è stata protagonista di un incontro sorprendente. Analisi, commenti post-partita e statistiche dell’ultima trasferta dell’anno solare.

Scafati Basket, ci volevano i supplementari

Scafati vince ai supplementari contro Happy Casa Brindisi. Vince, ma non convince. Era una Givova spenta quella che abbiamo visto i primi tre quarti di gioco. Inutile nascondere il giudizio sulla prestazione dietro il risultato: per i primi 30 minuti di gioco la compagine gialloblù ha lasciato il dominio dell’azione ai padroni di casa e sono rimasti schiacciati dalla sorprendente abilità offensiva della squadra di Sakota. Alla fine dei primi trenta minuti, infatti, i padroni di casa si trovavano in vantaggio per 71 a 59. Il quarto tempo cambia le carte in tavola, con una Givova tutto cuore e muscoli che domina e pareggia il risultato alla fine dei minuti regolamentari. Ai quarti il risultato dà ragione agli ospiti: Brindisi-Scafati finisce 98-103.

Ma cosa è successo? A cosa è dovuta questa Givova a due facce? Una probabile risposta – un po’ romantica se vogliamo – ci arriva da coach Boniciolli intervistato nel post-partita: «Non voglio farmi autopromozione, ma ho scritto un libretto, assieme a due miei amici, chiamato “Non è mai finita”. Bisogna sussurare ai canali giusti per far sì che la squadra non si arrenda mai. Sul meno venti, con Lombardi che fa 3 su 3 dai tre punti, cominci a pensare che non è giornata. Questo ci dà un’ulteriore spinta per migliorare». E alla domanda se Scafati può sperare alla qualificazione di Coppa Italia: “Non c’è da sperare, c’è da migliorare per arrivarci. Non si spera in nulla. Dalle mie parti si dice che chi spera finisce male”.

Qualche dato sulla partita

In scenari del genere, i dati non sono solo per feticisti dei numeri. Scafati viene trascinata da un Gentile in piena forma e un Logan ringiovanito: insieme 47 punti, di cui 5 su 8 da tre. Pinkins appare fuori forma rispetto alle sue normali prestazioni, e infatti gioca “solo” venti minuti. Al suo posto, Nunge, Pini e Gamble mettono una pezza a colori. Sneed re dei rimbalzi, ma Pini si fa rispettare sotto canestro (5). Gamble fa impazzire la difesa avversaria subendo sei falli. Logan è MVP.

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Daniele Alfano
Daniele Alfano
Laureato in Scienze storiche.
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Una Givova tutto cuore ribalta la partita

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Scafati Basket è stata protagonista di un incontro sorprendente. Analisi, commenti post-partita e statistiche dell’ultima trasferta dell’anno solare.

Scafati Basket, ci volevano i supplementari

Scafati vince ai supplementari contro Happy Casa Brindisi. Vince, ma non convince. Era una Givova spenta quella che abbiamo visto i primi tre quarti di gioco. Inutile nascondere il giudizio sulla prestazione dietro il risultato: per i primi 30 minuti di gioco la compagine gialloblù ha lasciato il dominio dell’azione ai padroni di casa e sono rimasti schiacciati dalla sorprendente abilità offensiva della squadra di Sakota. Alla fine dei primi trenta minuti, infatti, i padroni di casa si trovavano in vantaggio per 71 a 59. Il quarto tempo cambia le carte in tavola, con una Givova tutto cuore e muscoli che domina e pareggia il risultato alla fine dei minuti regolamentari. Ai quarti il risultato dà ragione agli ospiti: Brindisi-Scafati finisce 98-103.

Ma cosa è successo? A cosa è dovuta questa Givova a due facce? Una probabile risposta – un po’ romantica se vogliamo – ci arriva da coach Boniciolli intervistato nel post-partita: «Non voglio farmi autopromozione, ma ho scritto un libretto, assieme a due miei amici, chiamato “Non è mai finita”. Bisogna sussurare ai canali giusti per far sì che la squadra non si arrenda mai. Sul meno venti, con Lombardi che fa 3 su 3 dai tre punti, cominci a pensare che non è giornata. Questo ci dà un’ulteriore spinta per migliorare». E alla domanda se Scafati può sperare alla qualificazione di Coppa Italia: “Non c’è da sperare, c’è da migliorare per arrivarci. Non si spera in nulla. Dalle mie parti si dice che chi spera finisce male”.

Qualche dato sulla partita

In scenari del genere, i dati non sono solo per feticisti dei numeri. Scafati viene trascinata da un Gentile in piena forma e un Logan ringiovanito: insieme 47 punti, di cui 5 su 8 da tre. Pinkins appare fuori forma rispetto alle sue normali prestazioni, e infatti gioca “solo” venti minuti. Al suo posto, Nunge, Pini e Gamble mettono una pezza a colori. Sneed re dei rimbalzi, ma Pini si fa rispettare sotto canestro (5). Gamble fa impazzire la difesa avversaria subendo sei falli. Logan è MVP.

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Daniele Alfano
Daniele Alfano
Laureato in Scienze storiche.
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Scafati Basket, ci volevano i supplementari

Scafati vince ai supplementari contro Happy Casa Brindisi. Vince, ma non convince. Era una Givova spenta quella che abbiamo visto i primi tre quarti di gioco. Inutile nascondere il giudizio sulla prestazione dietro il risultato: per i primi 30 minuti di gioco la compagine gialloblù ha lasciato il dominio dell’azione ai padroni di casa e sono rimasti schiacciati dalla sorprendente abilità offensiva della squadra di Sakota. Alla fine dei primi trenta minuti, infatti, i padroni di casa si trovavano in vantaggio per 71 a 59. Il quarto tempo cambia le carte in tavola, con una Givova tutto cuore e muscoli che domina e pareggia il risultato alla fine dei minuti regolamentari. Ai quarti il risultato dà ragione agli ospiti: Brindisi-Scafati finisce 98-103.

Ma cosa è successo? A cosa è dovuta questa Givova a due facce? Una probabile risposta – un po’ romantica se vogliamo – ci arriva da coach Boniciolli intervistato nel post-partita: «Non voglio farmi autopromozione, ma ho scritto un libretto, assieme a due miei amici, chiamato “Non è mai finita”. Bisogna sussurare ai canali giusti per far sì che la squadra non si arrenda mai. Sul meno venti, con Lombardi che fa 3 su 3 dai tre punti, cominci a pensare che non è giornata. Questo ci dà un’ulteriore spinta per migliorare». E alla domanda se Scafati può sperare alla qualificazione di Coppa Italia: “Non c’è da sperare, c’è da migliorare per arrivarci. Non si spera in nulla. Dalle mie parti si dice che chi spera finisce male”.

Qualche dato sulla partita

In scenari del genere, i dati non sono solo per feticisti dei numeri. Scafati viene trascinata da un Gentile in piena forma e un Logan ringiovanito: insieme 47 punti, di cui 5 su 8 da tre. Pinkins appare fuori forma rispetto alle sue normali prestazioni, e infatti gioca “solo” venti minuti. Al suo posto, Nunge, Pini e Gamble mettono una pezza a colori. Sneed re dei rimbalzi, ma Pini si fa rispettare sotto canestro (5). Gamble fa impazzire la difesa avversaria subendo sei falli. Logan è MVP.

Daniele Alfano
Daniele Alfano
Laureato in Scienze storiche.
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