martedì 24 01 23
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Salernitana-Napoli, le pagelle granata: delude Dia, sorprende Lovato

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Conclusa la partita tra Salernitana e Napoli, ecco le pagelle dei granata. L’incontro è terminato con la vittoria degli ospiti per 2-0. A segno Di Lorenzo e Osimhen.

Salernitana-Napoli, le pagelle

Si parte con una Salernitana che aspetta pazientemente, lasciando il possesso al Napoli e mantenendo il baricentro bassissimo. Tutta la squadra è piazzata dietro la linea del pallone, correndo pochi rischi se si considera la caratura dell’avversario. La difesa si muove benissimo fino all’ultimo secondo del primo tempo, quando i partenopei trovano la rete con il loro capitano, Giovanni Di Lorenzo.

La ripresa inizia nel peggiore dei modi. Il Napoli trova il raddoppio nelle primissime fasi di gioco con Osimhen, bravo ad approfittare dell’aiuto del legno: il tiro di Elmas impatta sul palo, tornando proprio addosso al capocannoniere del campionato. Pian piano i granata perdono le forze e si scoraggiano, dando pochi segnali per un’eventuale reazione. L’unico squillo, nei dieci minuti finali, è di Piatek che colpisce il palo (complice il grande intervento di Meret). Non è tutto da buttare, ma manca ancora quella cattiveria nel creare occasioni da gol. Vanno sistemati anche quei momenti di amnesia difensiva.


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I voti

Ochoa – Bell’intervento sulla girata di Osimhen dopo 20 minuti. Si ripete nel secondo tempo su un’incornata del nigeriano. Non può molto sulle reti degli azzurri. 6,5

Daniliuc – Elmas, Zielinski e Mario Rui stazionano spesso nella sua zona. L’austriaco c’è. Da sottolineare la sua posizione in fase di possesso: si allarga agendo da terzino (senza avanzare) e permette a Candreva di salire per dispensare qualche cross. Un errore macchia la prestazione: sbaglia il raddoppio in occasione del vantaggio partenopeo. 5,5. Dall’85’ Sambia – S.V.

Gyomber – Non fa in tempo a tornare dall’infortunio ed ecco che ne arriva un altro. Sfortunato. 6. Dal 16′ Lovato – Regge bene il confronto con Osimhen nel complesso, non era affatto facile. Dimentica le ultime (brutte) prestazioni dando più sicurezza. Trasformato. 6,5

Pirola – Inizia con attenzione e la giusta cattiveria. Osimhen non è un cliente facile e nella ripresa si vede: sul gol del nigeriano si fa prendere alla sprovvista e si fa superare dallo strapotere fisico dell’azzurro. Poca fortuna, viene messo fuori dai giochi dal palo. 6

Candreva – Il suo match comincia con il freno a mano tirato e con qualche errore di troppo. Pericolosi alcuni dei suoi cross, ma oggi ha fatto un po’ poco. 5,5

Coulibaly – Partita fisica nel primo tempo, la sua. Non si tira indietro. Cala nella ripresa, insieme a tutta la squadra, scoraggiata dal raddoppio. 5,5

Nicolussi Caviglia – Non se lo fa dire due volte: quando ha la palla prova sempre il lancio per tentare di illuminare la squadra in attacco. Bene anche in fase di interdizione. Bisogna ripartire da lui, ha tutte le carte in regola per crescere e diventare importante. 6,5

Bradaric – Messo a dura prova da un rampante Lozano in avvio. Capita di vederlo in difficoltà, ma tutto sommato resiste a denti stretti. Tuttavia, si estranea troppo dal gioco e non sembra esserci con la testa quando ha il pallone tra i piedi. 5,5

Vilhena – Purtroppo è fuori dal gioco. I granata lasciano la palla agli avversari e preferiscono giocare di ripartenza. Lui, di conseguenza, quasi non la vede. 5. Dal 73′ ValenciaS.V.

Dia – A volte si fa prendere troppo dalla voglia di brillare, e non è un bene. Esagera e – invece di concludere, cosa che ha dimostrato di saper fare molto bene – si perde in leziosità inutili. 5. Dall’85’ BonazzoliS.V.

Piatek – A differenza del compagno di reparto è più ‘concreto’. Da vero attaccante va al tiro senza impantanarsi in giochetti e dribbling fini a sé stessi. È l’unico granata ad impensierire Meret. Il portiere azzurro e il palo interno gli negano il gol. 6

Nicola – La squadra in campo è messa bene difensivamente. La corazzata di Spalletti non riesce a concludere in porta rispetto al suo solito, e gliene va dato merito (così come alla difesa). Il problema giunge quando si analizza la fase di possesso. Salernitana senza idee e confusa, quasi impaurita di provarci. 5,5

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