domenica 25 09 22
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Salernitana-Lecce: le pagelle dei granata

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È appena terminata SalernitanaLecce, partita valida per la settima giornata del campionato di Serie A. Il Lecce trova la sua prima vittoria in questo campionato proprio sul campo dei granata per 2-1. Decisivi i gol di Ceesay e Strefezza, con la Salernitana che aveva trovato il gol del momentaneo pareggio con l’autogol di Joan Gonzalez. Con questa vittoria, il Lecce sale a 6 punti, a -1 dai granata. Per la Salernitana, è la seconda sconfitta in questa Serie A, arrivate entrambe in casa. Di seguito, la panoramica della partita e le pagelle dei granata.

Salernitana-Lecce: salentini complessivamente meglio

Parte subito forte il Lecce: al 1′, scambio rapido Askildsen-Ceesay per liberare al tiro l’attaccante gambiano, ma Sepe fa buona guardia e blocca il pallone. Al 4′, Salernitana vicina al vantaggio: Piątek lancia con una bella girata Coulibaly che, a tu per tu con Falcone, non fallisce, ma l’arbitro annulla per fuorigioco millimetrico del centrocampista maliano. All’11’, Ceesay ancora pericoloso, ben innescato da Di Francesco, ma il suo tiro da ottima posizione finisce clamorosamente sul fondo. Al 12′, un contropiede sanguinoso creato da un break di Hjulmand su Maggiore lancia Banda verso la porta di Sepe, ma Daniliuc riesce a chiudere con un prodigio in scivolata in una situazione di due vs. due.

La Salernitana non resta a guardare, con Mazzocchi, fresco di convocazione in Nazionale, che tenta la rovesciata al 14′ sul cross dalla destra di Candreva, ma il pallone si perde sull’esterno della rete. Il Lecce gioca meglio, arriva prima sulle seconde palle e crea grattacapi continui alla retroguardia granata con la rapidità dei tre attaccanti. Al 28′, Banda tenta il destro a giro sul rinvio corto di Gyömbér, ma il pallone termina alto. La Salernitana si fa rivedere dalle parti di Falcone al 42′, ancora sull’asse Candreva-Mazzocchi, ma il colpo di testa del laterale sinistro finisce sul fondo.

La Salernitana prova a premere, ma in contropiede il Lecce trova gloria: Mazzocchi perde un pallone sanguinoso sulla trequarti che Hjulmand distribuisce a Ceesay in profondità, con il gambiano che brucia in velocità Daniliuc, salta in dribbling Sepe e deposita il pallone in rete. Al 43′, è 1-0 Lecce. Nel recupero, Ceesay ha rischiato di concedere il bis, ma Coulibaly riesce a negargli la doppietta.

Andati all’intervallo sul punteggio di 0-1, Nicola stravolge l’assetto tattico: si passa dal 3-5-2 al 4-4-2. Entrano Bradaric e Kastanos per Gyömbér e Coulibaly. Al 49′, Kastanos prova a scuotere i suoi con un tiro dalla distanza deviato da un difensore, ma Falcone blocca in sicurezza. Il Lecce risponde al 53′ con una buona chance per Askildsen, il cui tiro da fuori area sul rinvio corto di Daniliuc termina a lato della porta di Sepe.

La Salernitana vede aprirsi maggiori spazi e, al 54′, Piątek si vede negare il gol da un riflesso mostruoso di Falcone. Gli sforzi dei granata per raggiungere il pari verranno premiati al 55′: corner di Candreva e svirgolata sul primo palo di Joan Gonzalez che non lascia scampo al portiere. È 1-1. La Salernitana continua a premere sulle ali dell’entusiasmo e, al 62′, Piątek tenta la girata volante sul cross dalla destra di Candreva, ma il pallone sibila il palo alla sinistra di Falcone.

Il Lecce cerca di farsi vedere più spesso dalle parti di Sepe, ma le occasioni create sono soltanto potenziali. Alle mosse di Nicola, Baroni (squalificato) risponde con gli ingressi di Blin, Bistrovic e Gallo per Baschirotto, Gonzalez e Pezzella. Al 73′, un’azione insistita dei salentini porta al tiro dalla distanza Bistrovic, la cui conclusione termina larga. Dia viene costretto al forfait e al suo posto entra Botheim, mentre il Lecce si gioca le carte Strefezza e Oudin al posto di Banda e Di Francesco per alzare ulteriormente il baricentro.

Poco dopo l’uscita dal campo di Candreva per Valencia, il Lecce ripassa di nuovo vantaggio: azione di Gallo sulla sinistra a liberare al tiro dal limite Strefezza, il cui destro a giro s’infila imparabilmente sotto l’incrocio dei pali. All’83’ è 2-1 Lecce. Salentini che hanno anche l’occasione per triplicare le marcature all’88’ con Ceesay, ma solo la deviazione provvidenziale di Maggiore nega la doppietta all’ex Zurigo.

Nel finale, la Salernitana ci prova in maniera disordinata ad arrivare al pari e, al 90′, ha la sua occasione con Kastanos propiziata da Valencia, ma il tiro del cipriota è troppo centrale e Falcone blocca la sfera. Lo stesso cileno, poi, al 94′, ha la buona occasione per il pari sul cross dalla sinistra di Bradaric, ma di testa non riesce a creare grattacapi particolari a Falcone. È l’ultima occasione prima del triplice fischio finale di Doveri, il quale certifica la prima vittoria del Lecce in questo campionato nella prima partita in Serie A contro la Salernitana.


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Le pagelle dei granata: Daniliuc e Candreva tra i pochi a salvarsi

Sepe – Quando sollecitato, ha sempre risposto presente. Sui due gol, francamente, poteva fare molto poco. 6.

Bronn – Soffre la rapidità di Ceesay e Banda, soprattutto dello zambiano, che gli sfugge almeno un paio di volte alle spalle. Incolpevole in occasione dei gol leccesi, riesce sempre a metterci una pezza quando può. 6.

Gyömbér – Chiamato a sostituire lo squalificato Fazio, lo slovacco non si sente molto a suo agio sulla mattonella di centrosinistra nel terzetto difensivo. La rapidità di Di Francesco e Ceesay lo mette in costante difficoltà e in fase di chiusura soffre più del dovuto. 5. Dal 46′ Bradaric – Più intraprendente rispetto alle altre occasioni, ma non riesce ad incidere sulla partita come vorrebbe. Mette un buon pallone al centro nel finale che Valencia non riesce a trasformare in gol. 5,5.

Daniliuc – Nel primo tempo compie due chiusure determinanti in situazione di due vs. due su Banda lanciato a rete. Può davvero poco sul gol di Ceesay, con il gambiano troppo rapido per lui. Il tempismo delle chiusure e degli anticipi è da orologio svizzero. Il migliore della retroguardia granata per distacco. 6,5.

Candreva – Nel primo tempo pare quasi abulico e svogliato, anche se qualche cross pericoloso lo mette. Tutt’altro giocatore nella ripresa: causa l’autogol di Gonzalez e serve diversi cioccolatini ai suoi compagni che, però, non vengono sfruttati. Esce stremato. 6,5. Dall’82’ Valencia – Ha avuto il grande merito di creare la palla gol del pareggio per Kastanos, non sfruttata dal cipriota, però poteva fare meglio a sua volta sul cross di Bradaric nel finale. 6.

Coulibaly – Un suo inserimento su lancio illuminante di Piątek lo sfrutta al meglio, ma il guardialinee annulla per fuorigioco. Più in difficoltà del solito in fase di appoggio, sbaglia spesse volte tocchi elementari e va in difficoltà in interdizione a causa di un’ammonizione prematura. 5. Dal 46′ Kastanos – Doveva dare la scossa alla partita, ma con il pallone tra i piede è sempre troppo frettoloso. Nel finale ha avuto la grande chance per realizzare il pari, ma tira in braccio al portiere da buona posizione. Poteva e doveva fare meglio. 5.

Maggiore – Solite difficoltà in fase di appoggio che cerca di compensare con la grinta e il pressing in fase di non possesso. Nella ripresa prova ad aumentare i giri del motore, ma non riesce a contribuire alla manovra offensiva. 5,5.

Vilhena – Evanescente in quelle poche volte in cui viene deve illuminare la scena. Va ad intermittenza e, soprattutto nel momento di maggiore pressione degli avversari, si eclissa facilmente dalla partita. 4,5.

Mazzocchi – Vorrebbe bagnare la sua prima convocazione in Nazionale con un gol, ma la voglia di strafare lo ha portato a fare errori evitabili. Da un suo eccesso di sicurezza sulla trequarti, nasce il vantaggio leccese. Nella ripresa, non riesce a dare segni di vita. 5.

Piątek – Quando la palla è in area avversaria, è sempre il pericolo numero uno per i difensori. Sfortunato in un paio di circostanze nella ripresa, dove prima Falcone e poi i dettagli gli negano la firma sul tabellino dei marcatori. 6. Dal 67′ Bonazzoli – Entra, ma non riesce a farsi notare come vorrebbe, anche a causa di un infortunio accusato nel finale. Nel complesso, gara non sufficiente. 5.

Dia – Prova a farsi vedere sulla trequarti per ricevere palloni giocabili, ma non riesce mai a rendersi pericoloso dalle parti di Falcone. Nicola lo sostituisce per infortunio, ma la prova resta insufficiente. 5. Dal 76′ Botheim – Prova a farsi sentire con qualche sponda e qualche sportellata, ma non viene mai messo in condizione dai compagni di arrivare al tiro. 5,5.

Nicola – Le ha provate davvero tutte, ma la squadra non ha girato. Il cambio di modulo e di uomini della ripresa hanno premiato fino al gol di Strefezza. Forse, il cambio di Piątek è stato troppo frettoloso. 5,5.

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