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Kastanos e Candreva regalano la prima vittoria ai granata: l’analisi della partita

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La Salernitana trionfa nel match casalingo superando la Lazio per 2-1. I granata trovano la prima vittoria in campionato grazie ai gol di Kastanos e Candreva. Ecco l’analisi della partita.

Salernitana-Lazio, l’analisi del match

La prima vittoria di Inzaghi sulla panchina della Salernitana, che coincide con la prima vittoria in campionato della squadra, arriva in un combattuto match contro la Lazio di Maurizio Sarri.

Il tecnico dei granata opta per un 3-4-2-1. Classico 4-3-3, invece, per i biancocelesti che si affidano alla coppia Patric-Gila in difesa, alla loro seconda volta insieme da titolari. Per la Lazio questa sconfitta pesa particolarmente, poiché si tratta della terza giornata consecutiva senza vittorie in campionato (ed è la quinta sconfitta nelle ultime sette partite giocate in trasferta).


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Il primo tempo

Sin dalle prime battute del match si intravede il canovaccio tattico delle due squadre: la Lazio va in pressing molto alto quando non ha il possesso del pallone; la Salernitana prova a far girare palla velocemente, spesso allargando il gioco sulle fasce, oppure salendo in seguito al lavoro da attaccante boa di Ikwuemesi.

Proprio il nigeriano è stato una delle chiavi tattiche per i granata. Costil lo ha cercato in continuazione con dei lanci lunghi molto precisi (gran lavoro da parte dell’estremo difensore, che ha dimostrato di saperci fare con i piedi) e la punta ha risposto alla grande, spizzicando palloni per i compagni o controllando e aiutando i suoi a salire, lottando spalle alla porta con la difesa avversaria.

La Salernitana tenta, oltre ai cross che lasciano partire gli esterni Mazzocchi e Bradaric o i trequartisti Candreva e Kastanos (che si allargano molto spesso andando a mettere in difficoltà i terzini ospiti), anche vari inserimenti non solo con i centrocampisti, ma anche con i ‘braccetti’ di difesa. La dimostrazione è data dalla conclusione effettuata da Daniliuc, che riceve da Mazzocchi e scarica un sinistro impreciso. L’alternativa presentata dal centrale difensivo è, però, efficace e dà più possibilità alle offensive dell’Ippocampo.

La squadra di Inzaghi si rende pericolosa anche con i tiri da fuori, soluzione mai da sottovalutare soprattutto in match contro squadre ben più attrezzate: Bohinen ci prova con il suo sinistro e colpisce la traversa, sfiorando il vantaggio.

Vantaggio che arriva verso la fine della prima frazione con Ciro Immobile, che realizza il tiro dal dischetto. Penalty causato da un’ingenuità di Gyomber che si lascia scappare proprio il bomber biancoceleste.

Il secondo tempo

La ripresa si apre con una Salernitana che dà l’impressione di non essere uscita dalla partita dopo un primo tempo incoraggiante nonostante lo svantaggio. E infatti, al 55′, arriva il pari in seguito ad un’ottima ripartenza della Bersagliera. Kastanos allarga per Mazzocchi, che crossa e trova la testa di Candreva. Provedel è bravo a respingere, ma sulla ribattuta è pronto proprio il cipriota, che insacca a porta sguarnita.

Il portiere della Lazio è decisivo poco dopo, con un salvataggio di piede su una conclusione di Candreva, servito alla perfezione da un ispirato Kastanos. Il numero 87 granata si gira in area, tutto solo, e tira a botta sicura, senza trovare il vantaggio.

Pochi secondi e la Lazio ha un’occasione con Zaccagni. L’ala biancoceleste prova a colpire da posizione favorevole un pallone che però è complicato. Si tratta di una delle poche volte in cui la difesa dei padroni di casa si fa cogliere impreparata e sorpresa. Sulla medesima azione, l’ex Verona si fa male ed è costretto ad abbandonare il campo.

Al 67′ arriva la magia di Candreva. Il centrocampista della Salernitana fa partire una botta potentissima con il destro e buca il guantone di Provedel nonostante un tiro centrale. È il gol del vantaggio granata. Vantaggio che verrà mantenuto fino al triplice fischio.

Le statistiche

La Lazio ha mantenuto più a lungo il possesso del pallone (62%), ma non è riuscita a rendersi pericolosa quanto la Salernitana. Inzaghi ha preparato la partita ben consapevole delle caratteristiche della squadra di Sarri. Infatti, nonostante un possesso minore, i granata hanno effettuato lo stesso numero di tiri totali degli avversari (13), ma hanno centrato la porta di Provedel più volte (6, contro le 2 dei biancocelesti). Ottima prova, quindi, della difesa del Cavalluccio, che tolte un paio di occasioni ha saputo tenere botta lasciando pochi spazi.

L’opportunismo e la freddezza degli uomini di Inzaghi sono, indubbiamente, da lodare. Lo testimoniano anche gli Expected Goal: 1.59 per la Salernitana, rispetto all’1.85 fatto registrare dalla Lazio.

Un altro tema da non sottovalutare affatto riguarda la bravura della squadra sulle palle inattive e sull’attenzione mantenuta nel finale. I granata hanno negato ogni chance agli avversari sui corner (sono stati ben 9 quelli battuti dai biancocelesti). Allo stesso tempo, hanno difeso egregiamente il risultato nella parte finale del match nonostante le statistiche raccolte fin qui in campionato dicessero il contrario. La Salernitana è tutt’ora la squadra che ha subito più reti nei 15 minuti finali (9), ma la prestazione di quest’oggi ha fatto ‘dimenticare’ questo difetto.

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