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Salernitana, Iervolino: “Siamo qui per portare molta innovazione”

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Il presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, ha parlato quest’oggi in una conferenza stampa nel Comune di Salerno. Il patron granata si è anche incontrato per la prima volta con il sindaco della città, Vincenzo Napoli.

Salernitana, i progetti di Iervolino

Danilo Iervolino pensa soprattutto al futuro della Salernitana. Un futuro che il neo presidente e il sindaco della città di Salerno auspicano possa essere roseo. Nell’incontro, avvenuto questa mattina al Comune, si è parlato non solo di calcio giocato ma anche di interessantissimi progetti. Iervolino e Napoli non si erano mai visti di persona, a causa della positività al Covid-19 del primo cittadino proprio nei giorni in cui l’imprenditore napoletano venne presentato ufficialmente a stampa e tifosi.

Sul futuro e sul settore giovanile della Salernitana

Si è parlato di progetti che riguardano, ovviamente, il club granata e la sua immagine in Italia e nel mondo. Queste idee sono state definite da Napoli «coerenti e realizzabili». Nello specifico, ci si è focalizzati sul futuro e sulle attività sportive della Salernitana. Sotto la lente di ingrandimento ci sono lo stadio e le strutture sportive, anche per il settore giovanile. A tal proposito, sembrerebbe che Iervolino non voglia più utilizzare il centro sportivo ‘Volpe’. Va notato che il ‘Volpe’, al momento, non è impiegato in esclusiva dalla società, sebbene sia gestito dalla stessa.

A breve, dunque, il centro sportivo sarà del tutto libero dagli impegni con il settore giovanile granata. Questo perché il patron dell’Ippocampo sogna una struttura di proprietà che sia in tutto e per tutto la ‘casa della Salernitana’. È stata ribadita l’importanza dei giovani, e di conseguenza si agirà anche con l’aumento delle affiliazioni con le scuole calcio del territorio.

Lo stadio e la ‘cittadella’ granata

Importanti novità arrivano per quanto riguarda lo stadio e le strutture ad esso collegate. Tra le idee del presidente ci sarebbe quella di aggiungere vari stand all’interno dello stadio, con anche la creazione di un museo ufficiale dedicato al Cavalluccio e alla sua storia, in modo da sfruttare le potenzialità dal punto di vista del merchandising. In aggiunta, sembrerebbe si stiano cercando altri terreni nei dintorni di Pæstum e intorno allo stesso Stadio ‘Arechi’ per costruire qualcosa di nuovo.

C’è la voglia di dare alla luce una vera e propria cittadella sportiva dedicata totalmente alla Salernitana, dove poter focalizzare la vita sportiva e non solo. In principio c’era anche l’interessamento nell’utilizzare lo Stadio ‘Vestuti’, ma l’idea parrebbe essere infattibile poiché ad esso fanno affidamento tantissime società sportive (dall’atletica al pugilato, dal karate alla scherma).

Fatto sta che c’è la volontà di creare una vera e propria task force di lavoro atta a configurare nell’immediato già i primi progetti. Iervolino vuole dare subito un segnale, partendo da ‘piccole cose’, come i chioschi per i ristori all’interno dello stadio, e tutto questo già nel giro di poche partite.

Le parole di Iervolino e di Napoli

Iervolino: «L’accoglienza è affettuosa e calorosa, ci mette subito a nostro agio. Devo dire che l’apporto tra la Salernitana e il comune, quindi tra pubblico e privato, deve sempre essere fisiologico. Il rapporto deve essere intenso per amore della città. Soprattutto la Salernitana vive un rapporto osmotico di amore verso i tifosi e la città. Rappresenta tanto e può rappresentare di più se insieme riusciamo ad essere un attrattore per portare più gente allo stadio, più famiglie e più bambini. Dobbiamo avvicinare più persone ai valori fondanti della lealtà e della sana tradizione dello sport, facendo investimenti lungimiranti che mirino all’attrattività, anche internazionale. Salerno è una città meravigliosa, lo stadio è vicino al porto. C’è il multisala e non dimentichiamoci dell’apertura dell’aeroporto, a breve. Poi c’è tutto il progetto ‘Amalfi Coast’, che da anni è uno dei progetti più belli al mondo in termini di ospitalità. La squadra deve essere sempre più un progetto integrato con la città e con tutti gli altri portatori di interessi. Siamo qui per portare molta innovazione. Sono convinto che col sindaco avremo una dialettica e una progettualità sana con una grande ricaduta sul territorio».

Napoli: «Tutti si riconoscono nella squadra. Tutti soffrono e gioiscono per la squadra. Credo che Salerno sia in vetta alle classifiche in quanto a quantità di tifosi che partecipano attivamente. Tutto questo va premiato. Bisogna fare in modo che la città abbia una squadra all’altezza delle sue prerogative, e che il campo sportivo e lo stadio diventino un luogo di socializzazione che possa promuovere un sano sentimento sportivo agonistico, che serve alle nuove generazioni. E bisogna valorizzare la primavera. Bisogna fare in modo che lo stadio di Salerno possa diventare anche un luogo sociale e centrale, un luogo di attrazione. In zona abbiamo il PalaSalerno, la metropolitana, abbiamo tutto. C’è tutto».


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