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Sabatini: “In pochi volevano venire a Salerno. Sull’Italia…”

Walter Sabatini, negli scorsi giorni, ha rilasciato alcune interviste. Tra Salernitana e la nazionale, il direttore sportivo ne ha per tutti

Sabatini tra Salerno e nazionale

L’attuale direttore sportivo dei granata negli scorsi giorni ha parlato degli scorsi mesi. L’ex DS della Roma non ha solo parlato dei granata, ha infatti voluto soffermarsi anche sulla situazione dell’Italia del calcio.

La mancata qualificazione ai Mondiali in Qatar pesa come un macigno e a distanza di settimane continua a bruciare. La situazione si ritrova ad essere pessima anche per i club, con anche la Salernitana che ha trovato difficoltà nell’acquistare giocatori nella sessione invernale di mercato.

Walter a tutto tondo

Partiamo con le prime dichiarazioni, quelle sulla Salernitana. Ospite a 1 Station Radio il direttore sportivo granata ha parlato della sua prima sessione di mercato con i campani. Queste le sue parole: «Sono andato sui giocatori che avevano il giusto profilo morale per la nostra causa. Ho selezionato quelli che avevano determinati principi e valori, oltre che la voglia di tornare protagonisti in campo. In quel momento non erano in tanti a voler venire a Salerno, e quando ho notato diffidenza non ho esitato a chiudere la porta. La gente parla senza sapere, e faccio riferimento anche ai tanti opinionisti che fanno i liberi pensatori, ma che di fatto sono solo liberi, ma pensano poco. Operare sul mercato è stato difficile. Io ho fatto sempre si, nella mia carriera, che i presidenti spendessero meno soldi possibile, ed ho sempre cercato di mantenere questa linea».

Sulla situazione della nazionale, invece, ha potuto dire la sua ai microfoni di Repubblica. «Ci fossero giocatori italiani bravi, giocherebbero.» inizia così, per poi rincarare la dose: «Se l’Udinese che è una società saggia mette in campo 8-9 stranieri non è perché trascura i giovani, ma perché gli stranieri hanno più qualità. Smettiamola con questi slogan. L’Italia non vai ai Mondiali, e mi dispiace, non perché non fa esordire i giovani, ma perché ha giocato male, i titolari hanno sbagliato i rigori e perché la condizione atletica era scarsa». Intanto un vanto per la sua società granata, con Zortea e Ruggeri convocati per lo stage di Roberto Mancini a Coverciano.


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