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Roma-Salernitana, l’arbitraggio di Volpi: tanti episodi dubbi. Mancano due rigori

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Il match tra Roma e Salernitana è stato diretto dall’arbitro Manuel Volpi, della sezione di Arezzo. La partita si è conclusa 2-1 per i padroni di casa, protagonisti di una rimonta compiuta negli ultimi 10 minuti.

Roma-Salernitana, la partita dell’arbitro

Manuel Volpi ha diretto per la sesta volta in questo campionato di Serie A. Roma-Salernitana è stata una partita piena zeppa di episodi dubbi: due possibili rigori (uno per parte) e tantissime ammonizioni (addirittura tredici).

Gli episodi del primo tempo

Al minuto 8 Gyomber è autore di un fallo piuttosto ruvido. Si tratta del primo, e forse per questo il direttore di gara decide di non sanzionare il difensore granata. Passano tre minuti e lo slovacco entra deciso in scivolata, senza prendere il pallone. Ancora una volta Volpi lo grazia.

La prima ammonizione arriva al 13′. Bohinen interviene in scivolata da dietro su Mkhitaryan. Prende il pallone. Il giallo, oltre ad essere severo visto il metro di giudizio adottato fino a quel momento, è anche ingiusto.

Manca un rigore alla Salernitana

Primo episodio importante al 15′: Djuric va giù in area e resta a terra. L’arbitro fa proseguire. Nel replay si vede Ibanez cadere sulla caviglia del granata a palla lontana. In sala VAR Mazzoleni e Capaldo confermano che non c’è nulla, ma gli estremi per il rigore ci sono tutti. Sarebbe stato corretto chiamare Volpi quantomeno per un’on-field review.

Altro giallo al 21′. Questa volta giustissimo: Kumbulla ferma Ederson che si avvicinava pericolosamente all’area giallorossa. Al 27′ manca, invece, un fischio in favore della Salernitana. Coulibaly viene centrato in pieno da un tackle scivolato di Oliveira. L’arbitro dice che non c’è nulla e lascia correre, ma l’intervento è netto e di gran lunga più sanzionabile rispetto a quello che ha portato al giallo di Bohinen.

29′: pestone involontario di Djuric su Cristante. L’arbitro non fischia fallo, ma sarebbe stato giusto fermare il gioco. Due minuti più tardi Gyomber tira giù per la maglietta un giallorosso. È la terza volta che il difensore granata viene graziato da Volpi, che fischia solo un fallo, senza estrarre il cartellino.

Un altro rigore non fischiato

Al 34′ contatto tra Obi e Mkhitaryan nell’area granata. Volpi lo giudica regolare, mentre i giallorossi protestano con convinzione. Il rigore c’è ed è netto: il granata colpisce (seppur involontariamente) con una ginocchiata la gamba dell’armeno, mentre i due sono in corsa. Il VAR conferma la decisione dell’arbitro, commettendo il secondo grave errore della giornata.

È il 38′ quando Volpi sbaglia nuovamente. L’arbitro assegna una punizione in favore della Roma, ma a commettere il fallo è El Shaarawy e non Coulibaly. Quest’ultimo rischia anche di farsi male. L’errore pesa ancora di più perché il giallorosso avrebbe meritato anche un giallo.

41′: Gyomber trattiene Afena-Gyan, che scappa a grandi falcate. L’arbitro assegna, inizialmente, un rigore, ma viene corretto dal VAR. A far storcere il naso è il fatto che il direttore di gara sia stato chiamato al monitor: in questi casi l’on field review è inutile, trattandosi di un qualcosa di oggettivo. Il fallo è commesso fuori area e non c’è spazio per interpretazioni. Gyomber, al quarto intervento scorretto, viene ammonito.

Gli episodi del secondo tempo

L’incontro nel secondo tempo diventa, col passare dei minuti, sempre più ‘spezzettato’. Sono tante le ammonizioni e i falli fischiati dal direttore di gara. Al 46′ ci sono gli estremi per un giallo a Zaniolo, appena entrato, ma Volpi non è dello stesso avviso. Il giallorosso tiene largo il braccio e colpisce, con una gomitata, il volto di Obi. Inoltre, Zaniolo sa benissimo che il centrocampista della Salernitana sta arrivando, lo guarda e si prepara mettendosi in posizione.

54′: Coulibaly scappa in un tentativo di ripartenza e causa l’ammonizione di Cristante, che è costretto a fermarlo con un fallo tattico, facendogli perdere l’equilibrio. Corretta qui la decisione.

Ammonito Ribéry al 67′: si combatte su un pallone e il francese affonda un tackle. Giusta la sanzione. Nei successivi minuti altri due sanzionati tra le fila granata: si tratta di Sepe (72′), che perde troppo tempo su un rinvio; e di Kastanos (75′), che effettua un intervento irruento da dietro.

La partita pare irrecuperabile dal punto di vista degli interventi e al minuto 80 Mkhitaryan sgambetta Coulibaly, entrando anch’egli nella lista dei cattivi. Stessa sorte tocca a Zortea, un minuto più tardi. Inoltre, la punizione assegnata alla Roma all’85’, e che porta al vantaggio la squadra di casa, sembra essere esagerata. Ederson non commette un fallo punibile con un calcio da fermo.

Al 90′ Radovanovic e Abraham vengono ammoniti per un principio di rissa in mezzo al campo, sintesi perfetta del nervosismo che caratterizza la partita male interpretata dal direttore di gara. Il tredicesimo e ultimo cartellino giallo viene estratto al 94′, quando Rui Patricio perde tempo.


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