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Paulo Sousa presenta Cremonese-Salernitana: le parole del tecnico nella conferenza pre gara

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Il campionato della Salernitana giunge al termine ed il tecnico dei granata, Paulo Sousa, presenta per l’ultima volta la partita nella consueta conferenza stampa pre gara. Domani, sabato 3 giugno, alle ore 21, il Cavalluccio è atteso allo stadio “Zini” di Cremona.

Paulo Sousa: “Orgoglioso dei giocatori”

La Salernitana, in quanto a obiettivi, non ha più nulla da chiedere a questo campionato di Serie A 2022-2023 giunto all’ultimo atto e culminato con la salvezza conqusitata con diverse giornate di anticipo. Domani, sabato 3 giugno alle ore 21, la Bersagliera sfiderà a Cremona i grigiorossi per quella che è l’ultima partita della stagione. L’allenatore portoghese Paulo Sousa incontra i giornalisti per presentare l’incontro con la Cremonese, anch’essa senza più un obiettivo e già retrocessa da qualche turno.

Potrai seguire qui la diretta testuale della conferenza stampa a partire dalle 12:30.

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«Al presidente ho detto che per avere successo dobbiamo mantenere tutti i giocatori che sappiamo che ci possono dare quello che serve per raggiungere i nostri obiettivi. È indiscutibile. Dopo vengono le idee mie, gli investimenti, il mercato. È tutto da vedere con il presidente e con il direttore, che conosce il mercato. Come leader sono responsabile in campo, tutto il resto deve essere fatto dalla società, dal direttore sportivo, da Milan. Abbiamo bisogno di stabilità e di un mercato che porti giocatori che tengano questo livello o lo alzino. Come vedo Mazzocchi? Lo vedo come quinto di centrocampo. Può fare l’esterno alto, ma non lo vedo come esterno alto nel mio gioco».

«I tifosi che ci seguono a Cremona? Non sono pazzi, amano questo club. Anche quando cantano si sente la passione e il loro amore per la Salernitana. Passano presidenti, allenatori, giocatori, ma la Salernitana resta e loro lo cantano e lo sentono. Quando giochiamo sentiamo l’energia dell’intera città. La mentalità? Si costruisce e si vede anche in questi casi. Le cose possono andare bene e possono andare male, come a Empoli, ma la mentalità di vincere l’abbiamo avuta negli ultimi minuti e vorrei vederla sempre».

«Alcuni ragazzi della Primavera a Cremona? No, ad oggi dico che non partiranno. Cerco sempre di dare la mia conoscenza di quanto vissuto a livello di calcio internazionale. Il settore giovanile è importante. Siamo lontanissimi da quello che, credo io, possa essere un progetto da settore giovanile importante. Le infrastrutture non esistono e sono importanti. C’è bisogno di un responsabile del settore giovanile che prenda decisioni anche a livello umano, per far sì che il modello di gioco, del giocatore, della cultura interna si costruiscano. Per quello che ho fatto in questi mesi qui e per il futuro darò idee».

«Fiorillo ha meritato di essere presente davanti al nostro pubblico. Gli ho dato la possibilità per fargli capire che è un portiere su cui possiamo contare. Per domani non ci sarà, ha avuto un piccolo infortunio».

«Apprezzo enormemente i miei giocatori. Per come hanno seguito e creduto nelle nostre idee, dando il massimo nelle partite. Sapevo dall’inizio che sarebbe stato difficile, ma ho avuto sempre fiducia nel raggiungimento degli obiettivi. Sono orgoglioso e onorato. Li ho sentiti sempre, ogni giorno, vogliosi di seguirci. Tifosi Avevo già vissuto da fuori la passione. Dobbiamo fare in modo che si sentano rappresentati in campo, e se così sarà sono sicuro che otterremo ottimi risultati. Sono un pezzo importante per qualsiasi società, per qualsiasi squadra».

«Prima devo riconoscere la nostra realtà. Al momento la Salernitana non può offrire l’idea di come vorrei vedere la mia squadra, ma sono felice di lavorare qui tutti i giorni, mi piace vedere la crescita di ogni giocatore in un’identità comune. Per me, per continuare ad avere successo, abbiamo bisogno di stabilità, che è fondamentale. Dobbiamo tenere tutti i giocatori che ci hanno aiutati a competere in questi tre mesi. Poi servono la capacità economica, la qualità, la bravura del direttore per raggiungere giocatori di livello che possano aiutarci».

Fine conferenza.

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