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Cosa salvare delle scelte di Sousa contro i biancocelesti

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Il match tra Salernitana e Lazio, con la prima in panchina del tecnico Paulo Sousa, e valido per la 23ª giornata di Serie A, si conclude con un 0-2 a favore dei biancocelesti. La prima partita del nuovo allenatore non è andata come sperato. Analizziamo insieme le scelte di Sousa per questo match.

Il primo tempo di Paulo Sousa, buono ma…

Paulo Sousa, al suo esordio sulla panchina granata, si ritrova davanti una Lazio, che ritorna da una vittoria in Conference League e ritrova il gol di Ciro Immobile, il suo capitano e giocatore di punta. Sceglie di puntare, quindi, sul 3-4-2-1, mantenendo la linea difensiva a tre, utilizzata dal suo predecessore. Tra i pali, schiera Sepe, al posto di Ochoa e mettendo al centrocampo Crngoj e Bradaric al posto dell’infortunato Troost-Ekong. Vilhena viene impiegato come trequartista al fianco di Bonazzoli e come unica punta d’attacco c’è Piatek.


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I granata si fanno subito trovare pronti, si percepisce un minimo cambiamento. I giocatori della Salernitana sembra più aggressivi, fanno costanti pressing e cambiano gioco continuamente mandando spesso in confusione i biancocelesti. Già con l’avvio della partita ci sono tre occasioni di Daniliuc, Piątek e Bonazzoli. Altra occasione clamorosa, quella di Candreva, al 40′, partendo da un cross di Bradaric, che viene bloccato da Provedel. Ma la Lazio non si da per vinta e prova comunque a sbloccare la partita.

Calo drastico nel secondo tempo

E ci riesce al 60′, grazie ad un gol di Immobile. Che dà una scossa pesante alla Salernitana, che va nel pallone, dopo un buon primo tempo.

All’inizio del secondo tempo Sousa fa uscire Vilhena, al suo posto entra Valencia. Questo cambio non è produttivo come avrebbe voluto l’allenatore granata, nonostante Valencia, al netto della prestazione, abbia lanciato anche dei segnali positivi. Al 59′ viene sostituito Bonazzoli per Kastanos. La Lazio, però non molla, e raddoppia, grazie ad un errore in uscita di Sepe che lo stende. L’arbitro Abisso, fischia il rigore per la Lazio e Immobile buca la porta al 69′, portando i biancocelesti in vantaggio.

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© Carlo Giacomazza

Al 75′, triplo cambio per i granata, entrano Sambia, Botheim e Lovato, al posto di Piatek, Pirola e Crnigoj, che ha fatto una buona prestazione nonostante tutto. La Salernitana ha rischiato anche il terzo gol con un rigore, dopo il fallo di Bronn su Cancellieri, che Luis Alberto non riesce a concretizzare , spedendo la palla, prima sulle mani di Sepe e poi, sulla ribattuta fuori area.

Cosa si è sbagliato e cosa no

Al netto delle prestazioni dei singoli, la qualità c’è e si è vista nel primo tempo, la squadra rispondeva bene agli attacchi biancocelesti e riusciva a bloccare le loro azioni. Si è fatta vedere molto aggressiva ed è solo mancato il gol.

Nel secondo tempo la compagine granata si è spenta ed è calata vertiginosamente dopo il primo gol. Il problema non è la tattica di gioco e neanche l’allenatore, anzi, già con l’arrivo di Sousa si è ritrovato un minimo di quel mordente che aveva contraddistinto i granata ad inizio campionato. Il problema è nella mentalità dei giocatori stessi.

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Mariateresa Zerino
Mariateresa Zerino
Mariateresa Zerino, laureata in Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni. Appassionata di calcio, fantacalcio e della Salernitana.

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