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Nicolussi Caviglia: “Mi ispiro a Cruijff. Tifosi granata passionali”

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Il centrocampista della Salernitana Hans Nicolussi Caviglia è stato intervistato da StarCasinò Sport alla vigilia del match contro l’Atalanta. L’ex Juventus ha parlato un po’ di tutto, dagli esordi al suo possibile futuro, oltre che delle proprie ispirazioni a aspirazioni.

Nicolussi Caviglia: “Salernitana società ambiziosa”

Alla vigilia di Salernitana-Atalanta, Hans Nicolussi Caviglia ha parlato a 360° di sé, dei granata e del suo possibile futuro.


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Nell’intervista esclusiva per StarCasinò Sport, il centrocampista classe 2000 ha ricordato il grave infortunio al legamento crociato del ginocchio sinistro ai tempi di Parma che ha rallentato la sua crescita:

«Ho vissuto l’infortunio con perseveranza e lavoro quotidiano e ne sono uscito molto bene. Ora è tutto a posto».

Il passaggio improvviso alla Salernitana, nonostante il buon momento vissuto in Serie B con il Sudtirol, mette in mostra la personalità del giovane centrocampista valdostano:

«Ho sempre cercato di uscire dalle zone di comfort e molto spesso lo devi fare sia per necessità che per tua scelta. Per esempio, quando esci dal settore giovanile di una grande squadra non hai più le comodità alle quali sei abituato e quindi ti devi adattare alla nuova realtà e al calcio degli adulti. Oppure quando ho avuto l’infortunio: ho dovuto azzerare tutto e ripartire».

Lasciare il Sudtirol non è stato facile, ma Hans ha sempre avuto le idee chiare e ambizioni alte:

«Non è stato facile lasciare il Sudtirol. Ma sono un ragazzo ambizioso e ho subito accettato con molta felicità la chiamata della Salernitana. Quando sono arrivato ho trovato una società e un presidente molto ambiziosi e il calore dei tifosi granata è una marcia in più. Sono davvero passionali».

Nicolussi ha provato ad immaginare il proprio futuro tra 4-5 anni, ma il presente ha preso il sopravvento:

«Difficile da dire, per costruire il futuro si parte dal presente. Credo nel lavoro quotidiano, il mio futuro dipende da ciò che faccio oggi. Sono concentrato sull’odierno».

Capitolo Nazionale maggiore, parola d’ordine “continuità”:

«È un obiettivo importante, serve costanza e perseveranza nel lavoro. Bisogna avere continuità nelle prestazioni, cercherò di averne in futuro».

Giocatori forti ne ha affrontati, ma il modello da cui trae ispirazione è di quelli importanti:

«Osimhen e Di Maria sono tra i più forti mai affrontati, sono due fuoriclasse. Il mio punto di riferimento invece è sempre stato Johan Cruijff, un esempio da giocatore, allenatore e dirigente per la sua creatività e le idee».

Il centrocampista ha concluso la sua intervista con un fioretto in caso di salvezza matematica:

«Ce la metteremo tutta giorno dopo giorno, prometto di incontrare i bambini e giocarci insieme in città».

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