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Lecce-Salernitana, doppio ex Pantani: “Che meraviglia Salerno e il Vestuti”

Uno dei calciatori più spettacolari della storia centenaria della Salernitana, Mauro Pantani. Nelle due stagione vissute con la casacca granata, quella del 1970-1971 e 1971-1972, ha fatto letteralmente innamorare i tifosi del cavalluccio, sfiorando nel primo anno una meritatissima promozione in cadetteria.

Lecce-Salernitana, Pantani: “Salerno mi è rimasta nel cuore”

Mauro Pantani nella “sfida” da doppio ex di Lecce-Salernitana. Croce e delizia di un calcio nostalgico. Non per nulla il grande Nils Liedholm, lo definì il calciatore più forte ad aver allenato. Un trascorso importante anche a Lecce, città nel quale oggi vive, e a Monza.

Due anni importanti, quelli vissuti a Salerno dal ’70 al ’72: nel primo perdeste la promozione in Serie B per un solo punto…

«Il primo anno subimmo un vero e proprio furto da parte del Sorrento. Per carità loro erano una bella squadra, ma noi avevamo dominato quel campionato. Purtroppo ci furono degli episodi un po’ strani. A Sorrento perdemmo una partita non disputata interamente, nel senso che l’arbitro fischiò con qualche minuto d’anticipo, due gol annullati al sottoscritto per sospetto fuorigioco ma ti posso assicurare che almeno uno dei due era regolare. A quei tempi il presidente del Sorrento era Achille Lauro, quindi presumo che il suo carisma condizionò quella stagione. Ma fummo anche noi la causa del nostro destino, perdendo la partita di Barletta».

L’anno seguente fu straordinario per lei a livello individuale, meno per la squadra…

«Vinsi la classifica marcatori, segnando ben diciotto reti. Ci fu qualche problema societario, che portarono alle dimissioni del presidente Tedesco, che pesarono sul proseguo della stagione. Ma anche noi calciatori non rendemmo al massimo, d’altronde nel calcio, quando si perde la colpa è sempre dell’allenatore e dei calciatori».

Un ricordo di Salerno o di qualche compagno di squadra?

«Ho un ricordo meraviglioso di Salerno e del Vestuti. Ricordo, con enorme piacere, il presidente Tedesco, una persona fantastica, sempre aggiornato, molto presente, una di quelle persone con cui stanno bene tutti. Condivisi l’esperienza a Salerno con Piero Fraccapani, un grande amico, oltre che un grande campione, uno di quei difensori davvero tosti».

Nella stagione 1973-1974, invece, ha sfiorato la B con il Lecce…

«Anche a Lecce, ci fu una situazione particolare, molto simile a quella successa il primo anno a Salerno, nel senso che perdemmo un campionato vinto. Arrivammo a pari punti con il Pescara e fummo protagonisti di una vicenda clamorosa. Non solo ci venne la possibilità di giocare la partita contro il Marsala ma ci venne tolto anche un punto. A volte ci sono situazioni che vanno oltre il merito sportivo e in quell’occasione venne favorita la compagine siciliana, che sennò sarebbe retrocessa. Quella partita non fu giocata, perchè mentre ci stavamo riscaldando sul piazzale all’esterno del campo di Marsala, furono tirati dei sassi, uno dei quali colpì il nostro allenatore Losi. Vista la situazione decidemmo di non scendere in campo sperando nella clemenza della giustizia sportiva, ma cosi non fu, anzi, ci venne tolto anche un punto, risultato poi determinante ai fini della classifica finale».

Nello stesso anno perdeste anche la finale di Coppa Italia di Serie C…

«Riuscimmo ad arrivare anche in finale di Coppa Italia, la partita si disputò a Lucca, contro il Monza, tra l’altro mia ex squadra. Ricordo che ero, già, in vacanza e tornai appositamente per la partita, aro ancora arrabbiato e deluso per come si era concluso quel campionato. Anche in quel caso ci furono delle decisioni arbitrali dubbie che ci costarono care».

Due città con cui ha particolarmente legato: Lecce e Salerno…

«A Lecce ci vivo, ho messo su famiglia, ma Salerno mi è rimasta nel cuore. Ho vissuto due anni fantastici anche sul punto di vista professionale, con due fantastiche annate a Lecce, invece, la mia esperienza da calciatore è stata anche condizionata da un infortunio che mi ha tenuto lontano dal campo per qualche mese».

Sta seguendo questo campionato di Serie B?

«Guardo sempre le partite, soprattutto del Lecce, essendo spesso ospite in alcune trasmissioni locali. Oltre ad avere tante amicizie tra cui il presidente del club giallorosso, che se non sbaglio è stato anche mio alunno quando insegnavo. Vivendo, ormai da molti anni, a Lecce è chiaro che sono mi affezionato sia alla città che alla squadra».

Lecce, Monza e Salernitana, tre delle sue ex squadre: chi vede favorita?

«Se dipendesse da me, le vorrei tutte e tre in Serie A. Ad oggi guardando la classifica, vedo l’Empoli, che tranne clamorosi colpi di scena, sicura della prima posizione. Non è semplice stabilire tra le tre chi possa arrivare seconda, sotto il profilo tecnico vedo il Lecce favorito. Ha un grande attaccante, che a Salerno conoscete benissimo, Massimo Coda. Ti svelo un piccolo particolare su di lui, grazie al suo primo allenatore Bruno Cammarota, tra l’altro sia lui che il fratello Aldo sono ex calciatori della Salernitana, che lo trasformò da terzino, il quale giocava da ragazzino, a centravanti».

Che partita sarà Lecce-Salernitana?

«Castori ha messo su una gran bella difesa, sono sette partite che non subisce gol e quindi sarà una partita davvero importante per le due squadre, quasi decisiva, perché chi delle due vincerà prenderà un buon vantaggio, sia a fini di classifica che di morale. La Salernitana non ha un grande attacco, ma ha un tecnico tra i più bravi ed esperti della categoria, ha messo la squadra in condizione di prendere pochissimi gol e alla prima occasione punire l’avversario».

L’attaccante della Salernitana Tutino somiglia un po’ a Mauro Pantani calciatore?

«Si è vero, con la piccola differenza che io ero più veloce. Ha una bella tecnica, gli ho visto fare davvero delle belle cose, un ragazzo intelligente. A mio parere deve essere più prepotente in campo, lo vedo troppo educato. Nulla toglie che ha grande potenzialità»

Un pronostico in vista della partita?

«Nella logica delle cose penso che possa vincere il Lecce. Ma se la Salernitana sarà in grado di contenere l’attacco giallorosso , non è da escludere nulla. Nel calcio nulla è scontato, e Castori è una vecchia volpe, non sarà semplice per il Lecce. Anzi se la Salernitana riuscisse a far risultato dopo sarà davvero difficile il contro sorpasso. In conclusione, colgo l’occasione per mandare un caloroso abbraccio a tutta Salerno».


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