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La Salernitana cade a “San Siro”: prestazione ampiamente insufficiente. L’analisi del match

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La Salernitana cade rovinosamente sul campo dell’Inter, trovando l’ennesima sconfitta della stagione. Ecco l’analisi del match.

L’analisi del match tra Inter e Salernitana

Inzaghi schiera il solito 3-5-2, seppur con alcuni cambiamenti. Non c’è l’infortunato Acerbi in difesa, mentre si accomodano in panchina Darmian e Dimarco, lasciando spazio a Dumfries e Carlos Augusto. In attacco scendono in campo i soliti due: Lautaro Martinez e Marcus Thuram.

La prima Salernitana di Liverani non è molto diversa da quella della vecchia guida tecnica, poiché ripropone una difesa a tre, composta da Boateng, Pasalidis e Pellegrino. Centrocampo a quattro, con Zanoli, Basic, Coulibaly e Sambia. In avanti saranno Tchaouna e Candreva a supportare Dia. Quindi, ancora una volta, non ci sarà un centravanti di ruolo dal 1′: Weissman potrebbe tornare utile a partita in corso.


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Il primo tempo

Come sempre, l’Inter parte in quarta, correndo, pressando e tentando di mettere la partita su binari favorevoli. Dopo due minuti, la squadra di Inzaghi va già vicinissima all’1-0: sono Ochoa e il palo alla sua destra a fermare, rispettivamente, Bastoni e Thuram.

La difesa granata non regge l’urto nerazzurro in quest’avvio, facendosi trovare impreparata davanti alle verticalizzazioni di Calhanoglu e non riuscendo a ripartire. Pellegrino, schierato sul centro-sinistra, sembra poco attento. Inoltre, lasciando liberi i due braccetti difensivi dell’Inter, Liverani sta facendo il gioco del suo collega, che li utilizza per avere più uomini (e soluzioni) nella metà campo avversaria.

Dopo un assedio durato per 17 minuti, arriva il gol dell’Inter, con Thuram. La Salernitana avrebbe dovuto reagire, ma dopo poco più di un minuto subisce il 2-0: si tratta della decima rete di Lautaro Martinez contro i Granata. È notte fonda per la squadra di Liverani, che soffre l’intensità degli avversari: un approccio da rivedere quello del nuovo tecnico.

Al 24′ esce per infortunio Boateng, che lascia spazio a Maggiore. Nonostante sia una mezzala, il numero 25 va a posizionarsi al centro della difesa, esattamente dove aveva precedentemente agito il compagno. Dunque, non si passa al 4-3-3.

Dopo alcune parate decisive, anche Ochoa si unisce alla disfatta granata: in seguito ad un suo errore arriva il 3-0 (al 40′). Quella vista nella prima frazione della gara di oggi è stata la peggior Salernitana della stagione: Liverani ha iniziato nella maniera peggiore la sua avventura. Dall’altro lato della barricata, l’Inter, nonostante l’ampio margine, ha continuato a tenere alta l’intensità, bloccando sul nascere qualsiasi tentativo offensivo dei Granata.

Il secondo tempo

La Salernitana non reagisce, mentre l’Inter, pur abbassando leggermente i ritmi, insiste nel chiudere tutte le linee di passaggio avversarie. Inoltre, i padroni di casa non rinunciano ad attaccare, cercando il quarto gol. Liverani insiste con Maggiore nel ruolo di centrale fra tre di difesa, rinunciando a sperimentare lo schieramento a quattro.

Il primo tiro della Salernitana arriva al 58′, sugli sviluppi di un calcio di punizione: la conclusione di Candreva finisce sul fondo. Nella prima ora di gioco l’Inter ha ampiamente dominato, calciando verso la porta in 19 occasioni e mantenendo il possesso del pallone nel 76% dei minuti giocati.

Con l’ingresso in campo di Asllani, al 66′, Inzaghi ha ridato vigore e ritmo ad una manovra che era improvvisamente diventata lenta, al limite della melina. Due minuti prima, Liverani aveva inserito Weissman, al posto di un Dia in grossa difficoltà.

Nel finale di una partita il cui risultato non è mai stato realmente in discussione, Arnautovic porta l’Inter sul 4-0. La gara finisce così.

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