giovedì 26 01 23
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Il talent scout: “Come vedo la Serie C”. Le avversarie della Gelbison

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Il cammino della Gelbison è stato, fino a questo momento, altalenante. Dopo un avvio di stagione complicato, la squadra di Vallo della Lucania ha iniziato a macinare punti sotto la nuova gestione De Sanzo. I pareggi preziosi contro Crotone e Avellino confermano la solida attitudine difensiva dei rossoblù, inciampati solo col Monopoli, nel match del “Guariglia”.

Le parole di Iacomino sulle avversarie della Gelbison

In una recente intervista rilasciata a Numero Diez, il talent scout Luigi Iacomino ha analizzato la situazione del Girone C di Serie C, soffermandosi sull’andamento delle squadre campane, avversarie della Gelbison.


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Juve Stabia

«È una squadra che ha vinto molte partite di misura. L’attacco della Juve Stabia segna poco. Pandolfi, Zigoni e Santos hanno siglato due gol a testa. Tanta importanza viene data alla fase difensiva, grazie al contributo degli esperti Caldore ed Altobelli. Un giovane che si sta mettendo in evidenza è Vimercati, difensore centrale, fiore all’occhiello della squadra. Anche Silipo ha un ottimo potenziale, ma mi aspetto qualcosa in più».

Turris

«I problemi della Turris partono dalla decisione di mandare via Canzi a inizio campionato. Poi è arrivato Padalino, un tecnico esperto da progetto a lungo termine, poi è arrivato Di Michele, che ha allenato prevalentemente i giovani. La Turris ha tanti calciatori importanti, ed ha un alto valore economico. Ha calciatori del calibro di Giannone, Leonetti, Maniero, Franco, Contessa, Frascatore e Ardizzone. Trovarsi in zona retrocessione è assurdo. Antonio Vitiello è un talento scuola Napoli, che ha militato nell’under 17. Ha ottime caratteristiche difensive. È un 2003, va monitorato assolutamente. Potrà avere una crescita esponenziale e salire di categoria».

Avellino

«Mister Taurino ha deluso sia dal punto di vista tecnica che tattico. La squadra non produceva gioco. A volte è stata davvero imbarazzante, in alcune partite non riusciva a tirare in porta. La squadra ha un gran potenziale, con giocatori del calibro di Di Gaudio, Micovschi, Kanoute e Trotta. In difesa c’è Aya, che ha tanta esperienza anche in Serie B, ma patisce troppo gli infortuni. Vedremo se con mister Rastelli riuscirà a trovare la continuità. Credo che l’Avellino sia una squadra destinata a risalire, potrà tranquillamente ambire ai play-off, visto che la classifica è corta. Potrebbe addirittura puntare al terzo posto».

Giugliano

«Il Giugliano ha seguito una determinata linea di organizzazione tecnica: ha scelto l’usato sicuro, calciatori pronti per la categoria come Piovaccari, Nocciolini e Salvemini. Solo in porta c’è il giovane Sassi, che è un 2003, in prestito dall’Atalanta. Lo stesso Scanagatta, classe 2002 anche lui in prestito dall’Atalanta, conosceva già la categoria perché l’anno scorso ha giocato a Pagani. Credo che il loro obiettivo sia una salvezza tranquilla».

 

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