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Una Salernitana arrendevole scivola in Serie B: l’analisi del match

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La Salernitana cade anche a Frosinone ed è matematicamente retrocessa in Serie B con quattro giornate d’anticipo: l’analisi del match.

L’analisi del match tra Frosinone e Salernitana

Il Frosinone scende in campo con il solito 3-4-2-1, schierando Brescianini sulla trequarti, insieme a Soulé, a supporto dell’unica punta, Cheddira. In difesa, insieme a Romagnoli e Okoli, c’è Lirola, la cui posizione potrebbe variare nel corso della partita, permettendo a Di Francesco di cambiare modulo. A centrocampo, insieme ai centrali, Mazzitelli e Barrenechea, trovano posto Valeri e l’ex della partita, Nadir Zortea.

La Salernitana si schiera a specchio, con un 3-4-2-1, pronto, come al solito, a trasformarsi in 4-4-1-1 all’occorrenza. Al posto dello squalificato Candreva, c’è Vignato, che supporta Ikwuemesi (riconfermato) insieme a Tchaouna. In porta è assente Ochoa: lo sostituirà Costil dal 1′ minuto. La difesa a tre è composta da Pierozzi, Fazio e Pirola, mentre i due laterali a tutta fascia sono Sambia e Bradaric. In mediana, Basic e Coulibaly.


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Il primo tempo

Il Frosinone mette sotto la Salernitana in avvio, e va addirittura vicina al gol con Soulé al 4′. I Granata crollano al 10′: Sambia commette ingenuamente fallo in area ed è proprio l’argentino a trasformare dal dischetto. Anche considerando la situazione di classifica, reagire dopo lo svantaggio diventa sempre più difficile.

La Salernitana attacca con pochi uomini, non riuscendo ad arrivare nei pressi della porta di Turati. È un problema di circolazione di palla, è un problema di movimenti dei singoli, ma, soprattutto, è un problema di motivazioni. Gli uomini di Colantuono sembrano essersi rassegnati.

L’andazzo della partita, alla metà del primo tempo, è sempre lo stesso: il Frosinone attacca senza troppa fretta, mentre la Salernitana si difende senza grinta, trascinandosi stancamente verso l’intervallo. L’unico a tentare di costruire qualche azione offensiva è Tchaouna, che, tuttavia, essendo solo, non riesce ad incidere.

Al 26′, il Frosinone raddoppia con Brescianini, che sorprende gli avversari inserendosi sul filtrante di Valeri. La Salernitana prova subito a reagire, ma spreca, prima con Coulibaly, poi (qualche minuto dopo) con Tchaouna: potrebbe essere l’inizio della reazione d’orgoglio dei Granata. In seguito, un’altra occasione ce l’ha Vignato, che viene fermato dall’uscita di Turati, dopo essersi inserito alle spalle della retroguardia avversaria. Sempre lui, al 38′, segna partendo da posizione di fuorigioco: la Salernitana è viva.

Questo primo tempo dimostra, per l’ennesima volta, che l’organico granata non è inferiore a quello delle concorrenti per la salvezza. Il problema, come nel resto della stagione, è stato quello degli stimoli, che sono mancati per gran parte dell’anno.

Il secondo tempo

Un cambio per parte: la Salernitana inserisce Pasalidis al posto di Pierozzi, mentre, nel Frosinone entra Cerofolini, al posto dell’infortunato Turati, decisivo nella prima frazione.

Nella seconda frazione parte meglio la Salernitana, e Ikwuemesi segna il primo gol della propria esperienza italiana, salvo vederselo annullare per un fallo di Fazio. I Granata fanno più movimento e riescono a far circolare meglio il pallone rispetto al primo tempo, mentre i padroni di casa provano a sfruttare la propria velocità in transizione.

Questo secondo tempo, a tratti, sembra quello di un’amichevole: poca intensità, pochi contrasti e qualche isolato spunto interessante. Al 74′, un rassegnato Colantuono prova a muovere qualcosa cambiando modulo, con l’ingresso in campo di Gomis, al posto di Vignato: è 3-5-2. È proprio lui ad avere l’occasione per accorciare le distanze, ma, dopo aver sfruttato l’errore di Zortea in chiusura, spara fuori.

All’85’, il Frosinone chiude la partita con una gran rasoiata mancina di Zortea, che ha sfruttato al meglio la ripartenza gialloblu: la Salernitana, ormai arresasi, è in Serie B.

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