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La stagione da favola del Costa d’Amalfi: come la Serie D è diventata realtà

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Il Costa d’Amalfi ha sicuramente realizzato una delle imprese più incredibili di questa stagione d’Eccellenza. La formazione costiera, contro ogni previsione, riesce ad ottenere il salto di categoria in Serie D al termine di una cavalcata epica sublimata nella vittoria ai play-off contro il Bisceglie. Ecco il racconto della stagione vissuta dal club salernitano.

Costa d’Amalfi: il cambio di proprietà e mercato col botto

Una realtà calcistica che accorpa 14 comuni della costiera amalfitana in un’unica bandiera e fondata dall’unione di quattro squadre della zona: Maiori Club, Circolo Anspi Scala, Minori e Amalfi. Questo è il Costa d’Amalfi.


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Una storia cominciata nell’anno 2012 partendo direttamente dalla Promozione dopo l’acquisto del titolo sportivo del Comprensorio Valcalore, poi proseguita con la conquista dell’Eccellenza avvenuta nella stagione 2016-2017. Dopo una serie di esperienze altalenanti, tra salvezze più o meno agevoli e play-off sfiorati, nel marzo del 2023 le cose cambiano: avviene il passaggio di consegne in presidenza tra Sal De Riso e Nicola Savino. Quest’ultimo, imprenditore agropolese nel ramo della digitalizzazione, accresce ulteriormente le disponibilità economiche dei costieri, i quali in estate operano un mercato importante.

Oltre alla conferma dei pezzi grossi (Manzi, Infante, Proto, Pepe, Ferraiolo, Matrone e Apicella in primis) e dello storico allenatore Luigi “Gino” Proto, arrivano anche diversi giocatori di comprovata affidabilità ed esperienza per la categoria. Il primo colpo dell’era Savino è l’attaccante Luigi Tagliamonte dalla Scafatese, seguito poi dall’esperto difensore Massa, l’ex enfant prodige della Salernitana Cappiello, Vuolo, Martinelli, Caputo, Landi, Celia, Caruso, Esposito e Strino. Insomma: ossatura mantenuta intatta e rosa impreziosita di diversi elementi di spessore. Si può sognare anche in grande.

Inizio col botto e girone d’andata da big

L’esordio del Costa d’Amalfi nella sua nuova forma avviene al “Felice Squitieri” di Sarno contro l’ambiziosa Sarnese di Aniello Pappacena. Sorteggiati nel girone L di Coppa Italia Eccellenza con i granata e il Rossoblu Castel San Giorgio, i costieri ben figurano, ma non riescono a superare il turno. Una sconfitta in quel di Sarno per 1-0 e l’inutile vittoria casalinga per 1-0 contro i rossoblù firmata da Landi non bastano per la qualificazione agli ottavi di finale.

Archiviata la Coppa Italia, i costieri si gettano a capofitto nel campionato esordendo alla prima giornata davanti al proprio pubblico contro la neopromossa Pro Sangiorgese. L’inizio è assolutamente col botto: pratica archiviata con un sonoro 5-0 firmato da Tagliamonte (tripletta), Matrone e Cappiello. Anche l’esordio fuori casa contro il Faiano fa sorridere i costieri: 1-0 ad opera di Esposito e squadra che vola sulle ali dell’entusiasmo. Quattro vittorie consecutive nelle prime quattro giornate, prima dello stop al “Vitiello” per 1-0 contro la Scafatese che porta la prima sconfitta in campionato.

Un ruolino di marcia che resta comunque soddisfacente e che alimenta le aspettative di un pubblico sempre più entusiasta. Il primo pareggio stagionale dei costieri arriverà alla settima giornata con un pirotecnico 2-2 casalingo contro la Virtus Avellino. Questo dà il La ad un periodo difficile per la squadra, che non troverà la via della vittoria per cinque gare consecutive (tre pareggi e due sconfitte, di cui la prima casalinga contro l’Apice). La serie s’interromperà alla decima giornata, con la vittoria casalinga per 2-0 contro il Città di Solofra targata dal duo Pepe-Cappiello. Dopo un’ulteriore sconfitta per 2-1 sul campo dell’Agropoli, i costieri riescono ad assestarsi su buoni livelli innescando una serie di sei risultati utili consecutivi che consente loro di chiudere il girone d’andata al quarto posto, in piena zona play-off, con 28 punti.

Il girone di ritorno: la grande rincorsa play-off

Il girone di ritorno vede un Costa d’Amalfi ulteriormente rinforzato dal mercato invernale con l’arrivo di due giocatori che si riveleranno fondamentali in questa parte di stagione. Il primo è il trequartista sardo Marco Aiana, arrivato dal Tempio, mentre il secondo è il difensore ex Audax Cervinara Raul Petrosino.

Con questi ulteriori rinforzi, i costieri si apprestano a disputare la seconda parte di campionato. L’inizio è travolgente: 12 risultati utili consecutivi che, uniti a quelli del finale di girone d’andata, salgono a un totale di 18. Una compattezza e continuità di risultati arricchita dalle vittorie importanti contro Scafatese (3-2) e Rossoblu Castel San Giorgio (3-0) interrotta soltanto dalla sconfitta beffarda in casa per 2-1 contro la Sarnese alla trentesima giornata.

A quattro giornate dalla fine, il sogno play-off sembra complicarsi vista la distanza ampia con il Castel San Giorgio secondo. 8 punti di distacco mettono enormemente a rischio la partecipazione alla post-season dei costieri. È qui, però, che arriva il grande colpo di coda da parte della formazione di Gino Proto. Dopo aver strapazzato per 5-0 il Giffoni Sei Casali, il Costa d’Amalfi affronta in casa il Buccino Volcei in uno spareggio drammatico per la conquista dei play-off.

Le cose si mettono male quando i rossoneri sbloccano la partita in avvio di ripresa con Gabriel Ribeiro, ma i costieri troveranno la forza di reagire prima pareggiando i conti immediatamente con Vuolo e poi trovando il gol-partita nel recupero con Cappiello. Il 2-1 finale costerà caro ai volceiani, i quali non riusciranno a qualificarsi per la fase regionale dei play-off, mentre farà da volano per i biancazzurri in vista del rush finale. Le successive vittorie contro Sapri e Audax Cervinara certificheranno la qualificazione ai play-off dei costieri come terza forza del campionato con 66 punti. Un girone di ritorno da 38 punti complessivi (+10 rispetto all’andata) che farà da prologo per la vera impresa finale.

L’impresa dei play-off: il miracolo del “San Martino”

Con il terzo posto finale in regular season, il Costa d’Amalfi si aggiudica il diritto di giocare la semifinale della fase regionale dei play-off in casa contro la Scafatese.

I canarini, più abituati a questo tipo di partite, possono puntare sui gol del capocannoniere assoluto dell’Eccellenza campana, Gianmarco Tedesco. La partita, quindi, non è tra le più agevoli, ma il fattore campo risulterà decisivo per i costieri. L’1-0 finale firmato da Apicella permette al team di mister Gino Proto di approdare alla finalissima contro il Rossoblu Castel San Giorgio.

La formazione sangiorgese, forte della qualificazione diretta all’ultimo atto della fase regionale per via della forbice che ha tagliato fuori il Buccino Volcei, può contare pure sul fattore campo. L’impresa sembrava ardua, ma il Costa d’Amalfi, con una prestazione autorevole in cui concede poco e nulla agli avversari, la spunta per 1-0 grazie alla zampata del capitano Francesco Proto e stacca il pass per i play-off nazionali.

A questo punto, sognare la Serie D diventa lecito, se non addirittura d’obbligo. Altre quattro partite per realizzare il sogno della Costiera Amalfitana intera di vedersi rappresentata nella massima serie dilettantistica. Il primo ostacolo della fase nazionale è il San Cataldo, formazione neopromossa vincitrice dei play-off della Basilicata. L’andata a Maiori sorride ai costieri con un 2-1 molto sofferto firmato da una doppietta di Massa. Nel ritorno a Bella, invece, non c’è proprio storia: 3-1 che porta le firme di Aiana, Caputo e Celia e qualificazione in finale in ghiaccio.

L’ultimo ostacolo, però, è di quelli proibitivi: il Bisceglie, formazione pugliese con trascorsi recenti nel calcio professionistico. L’andata sull’erba naturale del “Ventura” è una sofferenza, ma i ragazzi di mister Gino Proto riescono a strappare un pareggio per 1-1 in rimonta grazie all’incornata di Pepe. Il ritorno nel catino del “San Martino” di Maiori arriva con non qualche polemica riguardante la disponibilità dei posti per i supporter neroazzurrostellati, risoltasi con il divieto di trasferta. La partita, inizialmente, non si mette bene per i costieri, i quali vanno sotto per 1-0 a causa del colpo di testa di Lucero, ma i biancoazzurri hanno dimostrato di avere un cuore immenso nelle partite che contavano. Caputo riesce a trovare il gol che manda la partita ai supplementari e poi sarà ancora Pepe, con un calcio di punizione pennellato, a realizzare il gol del definitivo 2-1 che vale la Serie D.

San Martino ha ascoltato le preghiere: il Costa d’Amalfi scrive la pagina più importante della sua storia e approda in quarta serie per la prima volta. Un intero popolo in festa, 14 comuni rappresentati da una sola bandiera che conosceranno il sapore della Serie D. Un successo che vede tra i suoi protagonisti non solo il capocannoniere Cappiello (21 gol per lui in stagione), il capitano Francesco Proto e gli eroi dei play-off Caputo, Aiana, Massa e Pepe, ma soprattutto mister Gino Proto, dalla cui riconferma in panchina partirà un percorso del tutto inedito.

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