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De Leo: “La Cavese reagirà, dalle ceneri si ripartirà meglio di prima”

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Intervista ad Emilio De Leo, tattico di Sinisa Mihajlovic al Bologna.

Intervista ad Emilio De Leo

De Leo, classe 1978 è nativo di Cava de’ Tirreni. Inizia la sua carriera da allenatore nel lontano 2006 dove conquista lo scudetto con gli allievi nazionali della Cavese.

Nel 2011-2012 mister De Leo è alla guida dell’Aquilotto Cavese, società nata dalle ceneri della vecchia Cavese Calcio, fallita pochi mesi prima. Stravince il campionato di Terza Categoria campana vincendo 24 partite su 24 gare, totalizzò 72 punti e la sua squadra realizzò 172 gol subendone solamente 6.

Si fa notare per il suo modo di lavorare, visto che il mister pubblicava i suoi modi di fare tattica tramite il web. Lo notò Fausto Salsano, attuale assistente di Mancini all’Italia. Attualmente fa parte dello staff tecnico di Sinisa Mihajlovic, De Leo, infatti, segue Sinisa dai tempi della nazionale serba. Il tecnico cavese si occupa di metodologia, esercitazioni e strategie rispetto all’avversario. Con Sinisa, mister De Leo si è seduto anche sulle panchine di: Milan, Sampdoria, Torino e ora al Bologna.

Insieme a De Leo ci sono altri membri dello staff del Bologna che sono originari di Cava de’ Tirreni. Davide Lamberti, Gabriel Raimondi e Renato Baldi sono gli altri membri dello staff cavese che aiutano l’allenatore serbo a preparare le gare di campionato dei rossoblù.

Mister, un commento sulla stagione appena trascorsa?. Il Bologna anche quest’anno ha conquistato una salvezza tranquilla

«È stata sicuramente una stagione particolare. Purtroppo, vista l’emergenza COVID-19 non si è potuto avere l’apporto del pubblico e una squadra come il Bologna non ha potuto sfruttare il sostegno della sua meravigliosa tifoseria. Nonostante ciò, abbiamo disputato un buon campionato, non abbiamo mai lottato per le zone basse di classifica, secondo noi è stata una buona stagione. Inoltre, sono stati valorizzati tanti giovani, tanti ragazzi del 99 e del 2000 hanno giocato stabilmente in prima squadra, ultimamente ha debuttato un classe 2005. Il mister, infatti,  ha dato la possibilità ad Amey di diventare il più giovane esordiente in Serie A di tutti i tempi, siamo ampiamente soddisfatti».

La Serie A la prossima stagione abbraccerà Venezia, Empoli e Salernitana, che ne pensa di queste squadre che hanno conquistato la promozione? Inoltre, la Salernitana società campana è tornata in Serie A dopo ben 23 anni

«Fa piacere parlare di queste società che si affacciano alla massima serie. Soprattutto, perché alla vigilia non erano favorite per il salto di categoria. I loro allenatori hanno rappresentato il valore aggiunto, mi piace ricordare Zanetti, Dionisi e Castori che veramente hanno dimostrato di valere la massima serie. Inoltre, credo che sia una bella soddisfazione il fatto che, una squadra della nostra provincia sia tornato in Serie A dopo tanto tempo».

Lei, cavese doc come ha vissuto la retrocessione della Cavese in Serie D?

«Mi è dispiaciuto davvero tanto per quello che è successo alla Cavese. Seguo i metelliani assiduamente, anche a distanza. Sono certo, che dalle ceneri si ripartirà. A volte, penso che sono le più grandi delusioni che rappresentano il punto di partenza e sono sicuro che anche per Cava così sarà. Non mi permetto di parlare di errori e su cosa non è andato ma credo che, ora è un momento dove bisogna solamente rammaricarsi per quanto accaduto, però con una certa lucidità e speranza bisognerà solamente riorganizzare il presente e il futuro».

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Ugo D'Amico
Ugo D'Amico
Classe 1996, giornalista pubblicista dal 2022 e prossimo alla laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Nato praticamente con una palla tra i piedi, ma vista la scarsa qualità il sogno ora è di raccontare le mille emozioni che regala quel magico prato verde. Sono cresciuto seguendo le gesta di: Del Piero, Buffon, Ronaldo, Messi e tanti altri. Appassionato di calcio locale, passione che permette di capire a 360° le innumerevoli sfaccettature che sono presenti in questo fantastico mondo.
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De Leo: “La Cavese reagirà, dalle ceneri si ripartirà meglio di prima”

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Intervista ad Emilio De Leo, tattico di Sinisa Mihajlovic al Bologna.

Intervista ad Emilio De Leo

De Leo, classe 1978 è nativo di Cava de’ Tirreni. Inizia la sua carriera da allenatore nel lontano 2006 dove conquista lo scudetto con gli allievi nazionali della Cavese.

Nel 2011-2012 mister De Leo è alla guida dell’Aquilotto Cavese, società nata dalle ceneri della vecchia Cavese Calcio, fallita pochi mesi prima. Stravince il campionato di Terza Categoria campana vincendo 24 partite su 24 gare, totalizzò 72 punti e la sua squadra realizzò 172 gol subendone solamente 6.

Si fa notare per il suo modo di lavorare, visto che il mister pubblicava i suoi modi di fare tattica tramite il web. Lo notò Fausto Salsano, attuale assistente di Mancini all’Italia. Attualmente fa parte dello staff tecnico di Sinisa Mihajlovic, De Leo, infatti, segue Sinisa dai tempi della nazionale serba. Il tecnico cavese si occupa di metodologia, esercitazioni e strategie rispetto all’avversario. Con Sinisa, mister De Leo si è seduto anche sulle panchine di: Milan, Sampdoria, Torino e ora al Bologna.

Insieme a De Leo ci sono altri membri dello staff del Bologna che sono originari di Cava de’ Tirreni. Davide Lamberti, Gabriel Raimondi e Renato Baldi sono gli altri membri dello staff cavese che aiutano l’allenatore serbo a preparare le gare di campionato dei rossoblù.

Mister, un commento sulla stagione appena trascorsa?. Il Bologna anche quest’anno ha conquistato una salvezza tranquilla

«È stata sicuramente una stagione particolare. Purtroppo, vista l’emergenza COVID-19 non si è potuto avere l’apporto del pubblico e una squadra come il Bologna non ha potuto sfruttare il sostegno della sua meravigliosa tifoseria. Nonostante ciò, abbiamo disputato un buon campionato, non abbiamo mai lottato per le zone basse di classifica, secondo noi è stata una buona stagione. Inoltre, sono stati valorizzati tanti giovani, tanti ragazzi del 99 e del 2000 hanno giocato stabilmente in prima squadra, ultimamente ha debuttato un classe 2005. Il mister, infatti,  ha dato la possibilità ad Amey di diventare il più giovane esordiente in Serie A di tutti i tempi, siamo ampiamente soddisfatti».

La Serie A la prossima stagione abbraccerà Venezia, Empoli e Salernitana, che ne pensa di queste squadre che hanno conquistato la promozione? Inoltre, la Salernitana società campana è tornata in Serie A dopo ben 23 anni

«Fa piacere parlare di queste società che si affacciano alla massima serie. Soprattutto, perché alla vigilia non erano favorite per il salto di categoria. I loro allenatori hanno rappresentato il valore aggiunto, mi piace ricordare Zanetti, Dionisi e Castori che veramente hanno dimostrato di valere la massima serie. Inoltre, credo che sia una bella soddisfazione il fatto che, una squadra della nostra provincia sia tornato in Serie A dopo tanto tempo».

Lei, cavese doc come ha vissuto la retrocessione della Cavese in Serie D?

«Mi è dispiaciuto davvero tanto per quello che è successo alla Cavese. Seguo i metelliani assiduamente, anche a distanza. Sono certo, che dalle ceneri si ripartirà. A volte, penso che sono le più grandi delusioni che rappresentano il punto di partenza e sono sicuro che anche per Cava così sarà. Non mi permetto di parlare di errori e su cosa non è andato ma credo che, ora è un momento dove bisogna solamente rammaricarsi per quanto accaduto, però con una certa lucidità e speranza bisognerà solamente riorganizzare il presente e il futuro».

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Ugo D'Amico
Ugo D'Amico
Classe 1996, giornalista pubblicista dal 2022 e prossimo alla laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Nato praticamente con una palla tra i piedi, ma vista la scarsa qualità il sogno ora è di raccontare le mille emozioni che regala quel magico prato verde. Sono cresciuto seguendo le gesta di: Del Piero, Buffon, Ronaldo, Messi e tanti altri. Appassionato di calcio locale, passione che permette di capire a 360° le innumerevoli sfaccettature che sono presenti in questo fantastico mondo.
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De Leo, classe 1978 è nativo di Cava de’ Tirreni. Inizia la sua carriera da allenatore nel lontano 2006 dove conquista lo scudetto con gli allievi nazionali della Cavese.

Nel 2011-2012 mister De Leo è alla guida dell’Aquilotto Cavese, società nata dalle ceneri della vecchia Cavese Calcio, fallita pochi mesi prima. Stravince il campionato di Terza Categoria campana vincendo 24 partite su 24 gare, totalizzò 72 punti e la sua squadra realizzò 172 gol subendone solamente 6.

Si fa notare per il suo modo di lavorare, visto che il mister pubblicava i suoi modi di fare tattica tramite il web. Lo notò Fausto Salsano, attuale assistente di Mancini all’Italia. Attualmente fa parte dello staff tecnico di Sinisa Mihajlovic, De Leo, infatti, segue Sinisa dai tempi della nazionale serba. Il tecnico cavese si occupa di metodologia, esercitazioni e strategie rispetto all’avversario. Con Sinisa, mister De Leo si è seduto anche sulle panchine di: Milan, Sampdoria, Torino e ora al Bologna.

Insieme a De Leo ci sono altri membri dello staff del Bologna che sono originari di Cava de’ Tirreni. Davide Lamberti, Gabriel Raimondi e Renato Baldi sono gli altri membri dello staff cavese che aiutano l’allenatore serbo a preparare le gare di campionato dei rossoblù.

Mister, un commento sulla stagione appena trascorsa?. Il Bologna anche quest’anno ha conquistato una salvezza tranquilla

«È stata sicuramente una stagione particolare. Purtroppo, vista l’emergenza COVID-19 non si è potuto avere l’apporto del pubblico e una squadra come il Bologna non ha potuto sfruttare il sostegno della sua meravigliosa tifoseria. Nonostante ciò, abbiamo disputato un buon campionato, non abbiamo mai lottato per le zone basse di classifica, secondo noi è stata una buona stagione. Inoltre, sono stati valorizzati tanti giovani, tanti ragazzi del 99 e del 2000 hanno giocato stabilmente in prima squadra, ultimamente ha debuttato un classe 2005. Il mister, infatti,  ha dato la possibilità ad Amey di diventare il più giovane esordiente in Serie A di tutti i tempi, siamo ampiamente soddisfatti».

La Serie A la prossima stagione abbraccerà Venezia, Empoli e Salernitana, che ne pensa di queste squadre che hanno conquistato la promozione? Inoltre, la Salernitana società campana è tornata in Serie A dopo ben 23 anni

«Fa piacere parlare di queste società che si affacciano alla massima serie. Soprattutto, perché alla vigilia non erano favorite per il salto di categoria. I loro allenatori hanno rappresentato il valore aggiunto, mi piace ricordare Zanetti, Dionisi e Castori che veramente hanno dimostrato di valere la massima serie. Inoltre, credo che sia una bella soddisfazione il fatto che, una squadra della nostra provincia sia tornato in Serie A dopo tanto tempo».

Lei, cavese doc come ha vissuto la retrocessione della Cavese in Serie D?

«Mi è dispiaciuto davvero tanto per quello che è successo alla Cavese. Seguo i metelliani assiduamente, anche a distanza. Sono certo, che dalle ceneri si ripartirà. A volte, penso che sono le più grandi delusioni che rappresentano il punto di partenza e sono sicuro che anche per Cava così sarà. Non mi permetto di parlare di errori e su cosa non è andato ma credo che, ora è un momento dove bisogna solamente rammaricarsi per quanto accaduto, però con una certa lucidità e speranza bisognerà solamente riorganizzare il presente e il futuro».

Ugo D'Amico
Ugo D'Amico
Classe 1996, giornalista pubblicista dal 2022 e prossimo alla laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Nato praticamente con una palla tra i piedi, ma vista la scarsa qualità il sogno ora è di raccontare le mille emozioni che regala quel magico prato verde. Sono cresciuto seguendo le gesta di: Del Piero, Buffon, Ronaldo, Messi e tanti altri. Appassionato di calcio locale, passione che permette di capire a 360° le innumerevoli sfaccettature che sono presenti in questo fantastico mondo.
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