martedì 06 12 22
HomeFrontpageDavide Nicola, tra alibi ed errori

Davide Nicola, tra alibi ed errori

- Advertisment -spot_img

La Salernitana cade a Monza e Davide Nicola finisce di nuovo sulla graticola. Il tecnico piemontese, tra i protagonisti della rimonta salvezza della scorsa stagione, non sembra più così sicuro di mantenere la panchina come qualche settimana fa. Il patron Danilo Iervolino non era il volto della soddisfazione al termine del match del “U-Power Stadium” e questo lascia presagire anche soluzioni drastiche in ottica futura.

Le ultime tre partite di mister Nicola: le colpe

La Salernitana ha chiuso il suo 2022 con il dodicesimo posto in classifica a 17 punti, a pari merito con l’Empoli e a +10 sulla zona retrocessione. A memoria d’uomo, questa è stata la migliore partenza in assoluto dell’Ippocampo in massima serie, però qualcosa ha fatto scricchiolare il rapporto tra mister Nicola e la tifoseria granata.

Dopo la storica vittoria all’Olimpico contro la Lazio del 30 ottobre, la Salernitana ha passato un intero mese di novembre a secco di vittorie, ottenendo 1 punto nelle ultime tre partite. A cominciare questo ciclo horror è stato il pareggio casalingo contro la Cremonese, arrivato tra mille polemiche arbitrali e non. A seguire, la beffarda sconfitta di Firenze contro la Fiorentina, estrema conseguenza di pesantissimi errori individuali. Infine, è giunta la sconfitta senza appello di Monza contro la main competitor per il decimo posto finale.

Secondo i tifosi granata, mister Nicola è tra i maggiori responsabili di questo ciclo di partite pre-sosta poco convincenti. Si parte dalla scelta di inserire un Lovato spaesato nell’undici iniziale e la sostituzione prematura di Radovanovic contro la Cremonese, per poi passare per l’esperimento di Vilhena quinto di sinistra a Firenze e finire con lo scempio di Monza.


Ti potrebbero interessare anche:


Ebbene sì, ai tifosi non ha convinto molto l’undici iniziale schierato da mister Nicola nella delicata trasferta in Brianza. Le assenze contemporanee dall’inizio di Bohinen e Candreva hanno privato la squadra di geometrie e imprevedibilità, permettendo al Monza di ottenere in maniera agevole il dominio territoriale e archiviare la pratica già nel primo tempo. Quando si è cercato di mettere la pezza nella ripresa, la toppa è stata peggiore del buco, visto che il Monza ha rischiato la goleada e soltanto i tre pali colpiti da Colpani e Ranocchia l’hanno evitata.

Gli alibi

Analizzando lucidamente la situazione, è vero anche che non tutte le colpe possono ricadere sul mister. Il ciclo di partite ravvicinate di novembre non ha permesso il recupero e l’inserimento di giocatori lungodegenti come Bohinen e Lovato, vessati dagli infortuni in questo inizio di campionato. Inoltre, Candreva, per quanto fondamentale, non è più un giovincello: è difficile per un 35enne che gioca a tutta fascia essere fresco e lucido per tre partite filate in 14 giorni, quindi la necessità di tirare il fiato si fa sentire. Per non parlare poi dell’espulsione ingenua di cui il laterale romano si è reso protagonista a Monza: un giocatore della sua esperienza non può farsi ammonire dalla panchina per proteste e condizionare così la partita sua e dei suoi compagni.

In difesa, quando Fazio manca, si sente eccome. Con l’argentino fuori dal terzetto difensivo, sono arrivate due sconfitte consecutive in trasferta, con gol maturati per orrori difensivi individuali da matita blu. Difficile dare responsabilità al mister se Daniliuc incappa nella giornata no a Monza con scelte di formazione obbligate e se Radovanovic, in quel di Firenze, sbaglia il fuorigioco nell’azione del gol decisivo di Jovic.

Ad ogni modo, la fiducia della società nei confronti del tecnico piemontese non è più così salda come lo era ad ottobre. I nomi che circolano per sostituirlo sulla panchina sono gli stessi (Di Francesco, Ranieri e Andreazzoli, gli stessi che circolavano prima di Salernitana-Hellas Verona), ma ad oggi un esonero prima della fine della sosta per i Mondiali non sembra in programma.

Al momento, il programma della squadra prevede il rompete le righe a partire da mercoledì 17 novembre, per poi riprendere gli allenamenti il 6 dicembre. Per quanto riguarda le amichevoli, è sicura quella con la Gelbison. Si attendono conferme per la partita con il Nizza.

- Advertisment -spot_img
- Advertisment -spot_img

Notizie popolari

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: