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Ferrarese: “In B serve entusiasmo. Sempre detto che mi piacerebbe tornare a Salerno”

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Nel corso della puntata odierna di “Punto Nuovo Sport”, su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Claudio Ferrarese, ex centrocampista della Salernitana. Ecco quanto dichiarato.

Claudio Ferrarese: “Quando si fallisce la colpa è di tutti”

Alla Salernitana nella stagione 2004-2005, l’ex centrocampista Claudio Ferrarese, è intervenuto quest’oggi su Radio Punto Nuovo. Ecco le sue parole riguardanti la deludente stagione della Bersagliera.


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«Quando si viene da una stagione così, bisogna poi pensare di cambiare il più possibile per portare entusiasmo e riprogrammare. C’è il bisogno di portare gente nuova e piena di entusiamo, servono giocatori che non abbiano vissuto la retrocessione».

«Ci sono stati errori di comunicazione in comune tra De Laurentiis e Iervolino. Quando si fallisce la colpa è di tutti, presidente, allenatore, giocatori. So cosa vuol dire giocare in quelle piazze, c’è bisogno di riportare entusiasmo».

«Serie B storicamente difficile per le retrocesse? Ripartirei tenendo i giocatori di categoria, senza portare troppi giocatori dalla A. Servono giocatori che conoscono la Serie B, così come serve un allenatore che conosce il campionato. In passato troppe squadre appena retrocesse hanno fallito. La voglia, in Serie B, ti fa fare qualcosa di straordinario».

«Dipende tanto dalla testa dei giocatori. Dia? Un giocatore sa se vuole ripartire dal basso. Se non se la sente è meglio cambiare aria. Il Candreva di turno può pensare di rimanere e riportare la Salernitana in A facendo da chioccia per i più giovani».

«Tchaouna? I rapporti fanno la differenza. Non puoi pensare di prendere per il collo la Salernitana solo perché è retrocessa. Magari un club più grande offre il giusto. Tchaouna è un giocatore importante ed è giusto pagarlo quello che vale».

«Ho sempre detto che un giorno mi piacerebbe tornare a Salerno per fare il dirigente, ma forse è ancora presto. Ora sono il Lega Pro, magari un giorno farò il salto. Dare consigli a Iervolino su chi prendere come direttore è difficile, non mi compete. Saprà chi chiamare. Se mi chiamasse? Non mi tirerei indietro, la categoria la conosco. Io ci spero…».

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