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Cessione Salernitana: i trustee accettano l’offerta di Iervolino!

Il silenzio sulla Salernitana, in questi giorni, è stato proficuo: Danilo Iervolino sarà il proprietario dei granata. La Salernitana salva, quindi, faccia e categoria.

Cessione Salernitana: Iervolino è il futuro

1 gennaio 2022

Ore 02:00 – Arrivano conferme anche sulla presentazione dell’offerta. La Idi Srl di Generoso De Luca (amministratore unico e cugino di Danilo Iervolino) è una società costituita a Roma il 20 maggio 2021. Iervolino e la Salernitana avranno un placet di passaggio dal costo di 10 milioni di euro regolato con 500mila euro per la caparra e il restante all’atto definitivo di trasferimento che avverrà entro e non oltre il 14 febbraio 2022. La documentazione stilata è stata rilasciata da Banca Generali. Il passaggio di perfezionamento di consegne, quindi, avverrà nel termine dei famosi 45 giorni e scatterà da oggi 1 gennaio 2022 (ma si attenderà l’apertura degli istituti di credito il 3 gennaio) entro il 14 febbraio 2022.

Ore 00:30 – Abbiamo aspettato di avere qualche conferma e adesso possiamo dirvi che dopo mesi di anonimato e ansie, la Salernitana avrà ancora un futuro. L’accettazione dell’offerta dei trustee a favore di Danilo Iervolino. L’imprenditore nato a Napoli ma cresciuto a Palma Campania, il più giovane europeo al vertice di un’università avendo fondato a 26 anni l’Università Telematica Pegaso. La Salernitana viaggerà quindi sul “cavallo alato” di una nuova era. Adesso che è già 1° gennaio scattano i 45 giorni di proroga. Dal 4 dovrebbe avvenire l’ufficialità da parte degli interessati dopo aver visionato garanzie poi palla alla Federcalcio. Le cifre viaggiano intorno ad una cifra intorno ai 10 + 20 che possono salire a 25 calciomercato compreso. Iervolino ha in mente un progetto importante e non sarà da solo ma con lui un imprenditore del settore informatico.

31 dicembre 2021

Ore 20 – Cinque offerte per la Salernitana. Alle ore 19 le due che maggiormente sono state prese in considerazione sono quelle di Danilo Iervolino (imprenditore campano che opera nel settore della formazione universitaria) e il fondo americano (società di gestione del risparmio) riconducibile ad una organizzazione principale di una banca italiana. Tale fondo è ai vertici nel panorama del risparmio gestito e opera per alcuni suoi servizi anche nel calcio, come vi avevamo già anticipato e approfondito oggi in diretta. In queste ore sono in contatto tutte le parti interessate con legali e rappresentanti al seguito dei trustee. Al momento le valutazioni su continuità e garanzie portano a Danilo Iervolino e al fondo americano. Più distaccate le proposte Di Silvio e Cerruti. Orlando-Tedesco hanno richiesto approfondimenti. L’obiettivo della giornata (e quindi del gong) da parte dei trustee è quello di comunicare che almeno un’offerta c’è. Al momento il prezzo sembra valutato sui 15 milioni.


30 dicembre

Sembra volgere ad una fumata bianca la trattativa per la cessione della Salernitana, nottata per i trustee a lavoro. Tra oggi (30 dicembre) e domani la decisione finale

Cessione Salernitana: trustee a lavoro

Il silenzio sulla Salernitana, in questi giorni, pare sia stato proficuo. La giornata di mercoledì 29 dicembre è stata dedicata interamente allo studio e ai colloqui. Con i manifestanti e con gli ultimi due (ormai) outsider trascrivibili al gruppo Implenia e ad un fondo americano. La trattativa del gruppo svizzero è nata come richiesta di informazioni a settembre, poi le parti si sono riviste a novembre anche con l’aiuto del Governatore De Luca (ne parlammo qui). Il fondo americano (società di gestione del risparmio) è riconducibile ad una organizzazione principale di una banca italiana. Le offerte per la manifestazione di interesse variano da una cifra intorno ai 35 milioni di euro (30+5) ad una più bassa fissata tra 15 milioni di euro (13+2) per passare a quella del duo locale Orlando-Tedesco come piano di salvataggio e futura cessione. Ma andiamo con ordine.

Implenia e gli americani

Il gruppo svizzero di Implenia, sollecitato anche dal Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, avevano valutato e manifestato intenzioni per la Salernitana ancor prima della previsione di bilancio. La scelta tardiva dei conti pubblici (bilancio entro il 15 gennaio) e alcune scelte già concordate (obblighi) in orbita mercato hanno fatto desistere gli elvetici. L’offerta dagli Stati Uniti risiede nel fondo di asset management riconducibile a garanzia di una banca italiana. Tale fondo è ai vertici nel panorama del risparmio gestito e opera per alcuni suoi servizi anche nel calcio. C’è da precisare che non sono escluse sorprese sia dagli states che per una quinta offerta da parte di qualche imprenditore campano che opera nel settore della formazione universitaria.

L’offerta Di Silvio

«Potete stare tranquilli, la società avrà il suo acquirente. Le manifestazioni ci sono, ma la Salernitana merita un imprenditore alla Lotito che ha fatto tantissimo per la piazza in dieci anni. Vi posso assicurare che la Salernitana finirà il campionato al 100% e che l’offerta di Di Silvio è vera. Dovete stare tranquilli, è solo un discorso burocratico. Questo posso dirvi». Così parlava Edoardo Stanchi della Platinum Square ai nostri microfoni la settimana scorsa. Ed è proprio questa agenzia che sta curando l’iter di cessione che, al momento, vede in Francesco Di Silvio un potenziale. Il fondo lussemburghese Toro Capital con Francesco Di Silvio, attraverso la società Virtuoses Pictures di Ginevra, hanno formalizzato attraverso il loro advisor dott. Francesco Paolo Console, della Console & Partners, l’offerta. Resta da capire la credibilità dell’operazione: i trustee avevano sia smentito che “attaccato” in maniera non tanto velata la credibilità dell’operazione Di Silvio denunciando alla procura anche l’irregolarità della procedura.

Cerruti e l’offerta Orlando-Tedesco per traghettare la Salernitana

Con cifre inferiori rispetto al “progetto lussemburghese” ci sarebbe anche la cordata di Domenico Cerruti, ex presidente dell’Agropoli e in buonissimi rapporti con l’attuale diggì Fabiani. L’imprenditore (che non diverrebbe il patron granata) ha tirato con sè anche altri esponenti. Dal settore energetico rinnovabile della Campania ad uno che opera in ambito farmaceutico-chimico-estetico e del basso Lazio. Cerruti (che non ha ancora versato nessuna caparra) rispetto a Di Silvio vuole dare continuità al progetto granata forte anche dell’amicizia con l’attuale entourage granata. Per questo i trustee hanno voluto approfondire il discorso ed evitare (come previsto) possibili collegamenti con la vecchia proprietà. L’offerta proposta totale è stata di 15 milioni. Più “romantica” e di cuore la manifestazione di interesse del notaio Roberto Orlando e dell’avvocato Michele Tedesco, figlio dell’ex presidente granata Giuseppe. «Presenteremo l’offerta adeguata al patrimonio reale del club» avevano sottolineato recentemente e infatti l’offerta è stata inviata via PEC con l’intento di salvare la Salernitana dal fallimento per poi traghettare il club verso un nuovo acquirente.

Firma entro il 31 e passaggio ai 45 giorni

Entro il 31 dicembre deve arrivare una comunicazione ufficiale dei trustee che hanno definito e accettato una vendita con garanzie e preliminari per usufruire di 45 giorni per la firma definitiva e permettere lo svolgimento di operazioni in chiave calciomercato con basi economiche definitive dai disponenti.

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