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Cavese- Juve Stabia: il derby dell’indimenticabile “Leone” Catello Mari

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Domani al Simonetta Lamberti si disputerà il derby tra Cavese e Juve Stabia, il derby del Leone Catello Mari.

Cavese-Juve Stabia: il derby del “Leone” Mari

Quando si legge CaveseJuve Stabia è impossibile non pensare a Catello Mari.

Mari, di professione difensore era nativo di Castellammare di Stabia ma è diventato un figlio adottivo di Cava de’ Tirreni grazie ai suoi trascorsi alla Cavese dal 2004 al 2006.

Nel 2006 però un incidente d’auto porta Catello via dai suoi cari lasciando incredulità e tristezza nel cuore di chi l’ha conosciuto.

Dopo quella tragedia però sono cambiate tante cose. Tra le tifoserie di Cavese e Juve Stabia prima della tragica scomparsa di Catello non vi erano ottimi rapporti basti pensare agli incidenti dell’anno 2005 in quel di Cava de’ Tirreni. Dalla scomparsa di Mari già dalla prima gara disputata il 4 dicembre 2006 si sono visti i primi segni di reciproco rispetto nel nome di Catello Mari.

Rispetto confermato sei mesi dopo con la gara di ritorno terminata 0-0 dove al padre di Catello, il tenente Mari è stata consegnata una maglietta della Juve Stabia intitolata al figlio Catello.

Nel 2018, invece, anno del ritorno della Cavese in Serie C la gara tra i metelliani e le vespe del 10 novembre in un primo momento fu vietata ai tifosi stabiesi ma grazie all’intervento del padre di Catello, il tenente Giuseppe Mari e delle due società si diede il via libera alla tifoseria stabiese ad assistere il derby allo stadio Lamberti.

Riportiamo le parole di Gerardo Alfano, intervistato nei mesi addietro e di Pietro De Giorgio contattato in occasione della gara di domani il quale, ha voluto lasciare un ricordo di Catello.

Gerardo Alfano

«Uno degli aneddoti più belli su Catello è quando arrivò la settimana alla semifinale play-off tra Juve Stabia e Cavese nell’anno 2004-2005. Noi viaggiavamo tutti i giorni insieme da Castellammare fino a Baiano dove ci allenavamo.

Fu una settimana travagliata perché eravamo di Castellammare e giravano brutte voci su di noi sia giornalisticamente, sia dai tifosi. Siamo stati sette giorni a parlarne anche di notte. Noi eravamo sfavoriti, infatti, la Cavese era una squadra molto giovane. All’andata vincemmo 1-0 e al ritorno giocammo a Frosinone a porte chiuse. Quando vincemmo negli spogliatoi mi abbracciai con Catello e ci mettemmo a piangere. Al ritorno a Castellammare di Stabia quando accompagnai Catello a casa ci ritrovammo tutti i suoi familiari ad aspettarci e facemmo una grande festa. Quando si parla di una persona che non c’è più si tende sempre a parlarne bene, questo non era il caso di Catello. Umanamente era unico, come calciatore non aveva niente a che fare con la Serie C».

Pietro De Giorgio

«Io personalmente Catello non l’ho mai conosciuto perché sono arrivato a Cava l’anno dopo la sua morte, però mi sento dire di averlo conosciuto perché ha lasciato un ricordo indelebile nel gruppo Cavese cosa che oggigiorno che si trova in pochi club.

Parlavano tutti molto bene di lui, me l’hanno descritto come un ragazzo solare sempre con il sorriso, un ragazzo che sicuramente sarebbe andato d’accordo con me.

Nei miei anni a Cava Catello è stata una figura fondamentale perché ha legato un gruppo di giocatori alla maglia in maniera importante e c’era anche un collante diretto con la tifoseria, si era creato un ambiente magico grazie a lui. Ho avuto la possibilità di conoscere la famiglia e rispecchiano quello che mi hanno raccontato di Catello, ho stretto un grande rapporto col papà e con il fratello Angelo». 

Lo stesso Gerardo Alfano, anch’egli stabiese di nascita ma cavese d’adozione questa sera sarà ospite della pagina Cavese Supporters alle ore 21:00 per parlare del derby di domani sera.

Per quanto riguarda la gara di domani la Cavese arriva dalla sconfitta di Viterbo. Battuta d’arresto che complice la vittoria della Paganese contro la Vibonese di ieri ha riportato gli aquilotti all’ultimo posto in classifica.

Gli stabiesi, invece, arrivano dalla sconfitta di sabato nel derby contro l’Avellino.

La vittoria per i metelliani in casa contro le vespe manca dal 1° maggio 2011. I biancoblù vinsero per 2-0 grazie alle reti di Ciano e Bernardo.

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Ugo D'Amico
Ugo D'Amico
Classe 1996, giornalista pubblicista dal 2022 e prossimo alla laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Nato praticamente con una palla tra i piedi, ma vista la scarsa qualità il sogno ora è di raccontare le mille emozioni che regala quel magico prato verde. Sono cresciuto seguendo le gesta di: Del Piero, Buffon, Ronaldo, Messi e tanti altri. Appassionato di calcio locale, passione che permette di capire a 360° le innumerevoli sfaccettature che sono presenti in questo fantastico mondo.
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