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Angelo Gregucci: “Salerno vive di calcio”. E sulla società…

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In mattinata, SalernoSport24 ha intervistato l’ex allenatore granata Angelo Gregucci. Il tecnico ha allenato la Salernitana in ben tre distinti momenti: nel campionato di Serie B 2004-2005, nel 2014 quando la Bersagliera giocava in Lega Pro ed infine nel 2019 nuovamente nel campionato cadetto.

Angelo Gregucci, Salernitana e l’affetto granata

Questa mattina, nonostante lo stop al campionato, abbiamo avuto modo di parlare di Salernitana con l’ex tecnico Angelo Gregucci. Un allenatore che conosce più che bene la piazza di Salerno e il calore della tifoseria granata, dati i suoi plurimi trascorsi sulla panchina della Bersagliera.


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La Salernitana ha guadagnato 17 punti in 15 giornate , ma a fronte di 44 milioni di spesa per fare la rosa. Diamogli un peso: sono pochi o sono il giusto secondo lei?

«La Salernitana ha una società ben strutturata, forte economicamente e solida nelle ambizioni, quindi siamo in linea ed secondo me questo rappresenta l’inizio di un nuovo percorso, sicuramente ambizioso. Tuttavia il comune denominatore deve essere Davide Nicola, quest’ultimo ha il carisma necessario per portare avanti tale progetto al netto di tutte le ragioni…credo sia l uomo che possa far ambire alla Salernitana a qualcosa di speciale».

Solo due allenatori possono ‘fregiarsi’ di averla allenata in tre momenti diversi, lei e Menichini. Salerno ha un fascino tutto suo allora?

«Questo è evidente, Salerno è davvero bellissima. La tifoseria della Salernitana ha sempre dato una manifestazione di passione fuori dal comune e fuori dai canoni normali. Salerno è una piazza che vive di calcio potrebbe essere poco conosciuta, ma chi conosce sa».

Ha avuto un legame particolare con la proprietà Lotito-Mezzaroma, ma l’attuale è quella che ha fatto davvero breccia nei cuori dei tifosi. Perché secondo lei?

«Non lo so avevo una stima importante per Aliberti, che si sforzava di mandar avanti un progetto importante. Aliberti ha mandato per primo la Salernitana in Serie A, avevo un forte legame con questo personaggio per le sue qualità umane. Questa proprietà si sdogana da tutto e tutti perchè ha prodotto una campagna acquisti faraonica, di questi tempi pochi squadre di seria vanno sopra i 44 milioni, tuttavia siamo ancora all’anno 0, bisogna consolidarsi in serie A e poi proseguire. In sostanza tale società vuole fare cose nel modo giusto».

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