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[VIDEO] ESCLUSIVA – Enzo Fusco: “Presto per giudicare la difesa granata. Domani spero in un pari”

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Domani c’è Pro Vercelli-Salernitana, una gara sentita in casa Fusco. Enzo, oltre che allenare il Poseidon, formazione del campionato Promozione, si prende cura della scuola calcio Soccer Academy Luca Fusco. Luca, il maggiore dei due fratelli, invece, è il secondo di Grassadonia nello staff tecnico dei piemontesi. SalernoSport24 è andato a trovarlo alla scuola calcio per una intervista video e lui ci ha salutato con la solita simpatia che lo contraddistingue che pubblicheremo in maniera integrale domani pomeriggio nelle ore che precederanno il match del Silvio Piola.

Ciao Enzo. Come nasce Soccer Accademy Luca Fusco?

“L’idea era quella di tornare entrambi alle origini una volta smesso con il calcio. Abbiamo iniziato in una scuola calcio e volevamo tornare a questo punto. Purtroppo io ho smesso un po’ prima ma allenare i ragazzini mi fa felice. Questa scuola è un sogno che si è avverato”.

Ci parli del tuo staff?

“I nomi vengono tutti dalla nostra cerchia di amicizia e conoscenze che abbiamo stretto durante la nostra carriera. Tra questi ci sono l’istruttore Francesco Maresca, compagno di tante battaglie alla Battipagliese e che ora ho il piacere, non solo di allenare nella mia squadra, ma anche di avere come mentore dei miei ragazzi. Altro pilastro e’ Fabio Di Giacomo che per noi è come un fratello. Poi c’è un mio collaboratore, Donato Cataldo; c’è il prof. Luca Ippolito, c’è Antonio Cosimato, il preparatore atletico non ché allenatore dei portieri della Paganese Enrico Limone”.

C’è anche un cavallo pazzo da queste parti?

“Sì, c’è Cavallo Pazzo, senza più criniera ma sempre un cavallo pazzo. Claudio Grimaudo è stato il nostro ultimo acquisto”.

Sabato hai incontrato Zeman all’Arechi. Com’è stato per te?

“Quando incontro Zeman io incontro l’uomo. Di allenatori di un certo calibro ne ho avuti più di uno, ma quando incontro l’uomo che è Zeman come allenatore ce ne sono pochi al giorno d’oggi, una persona che sembra freddo nel modo di porsi ma, in realtà, è di una umanità impressionante, e poi ha un carisma! Ogni qual volta si trova da queste parti cerco di salutarlo. Sono rimasto molto legato a lui per ciò che ha fatto per me: non è da tutti avere il coraggio di andare a prendere un ragazzo dall’Interregionale e portarlo in serie B (dalla Battipagliese all’Avellino, 2003, ndr). Gli sarò riconoscente a vita. Il suo calcio poi è dinamismo puro, può far storcere il naso a qualcuno ma per il pubblico non può che essere sempre un piacere vedere una sua squadra  giocare”.

Parliamo di serie B. La controtendenza quest’anno è quella di segnare molto rispetto alle annate precedenti. Le prime giornate di campionato hanno regalato spettacolo ai tifosi. Cosa ne pensi?

“Questo mi fa piacere e mi riallaccia al discorso zemaniano. Nel campionato di quest’anno uno spettatore sa che non vedrà la classica gara da 0-0 degli anni precedenti ma gare ricche di gol, non so se gli attacchi sono più forti o più deboli le difese. Penso che un po’ tutti gli allenatori si sono preposti un modo più spregiudicato di porre la squadra in mezzo al campo, in maniera più spregiudicata, e questo non può che far bene per il pubblico”.

In questo contesto c’è la Salernitana, la cui difesa ha subito sei gol, un po’ tanti guardando i nomi che i granata ha nel reparto arretrato.

In effetti sei gol sono un po’ tanti, ma anche altre squadre hanno subito tanto tipo il Frosinone. Bisogna trovare un po’ di equilibrio. Certo è che cercare capri espiatori dopo quattro giornate è un po’ prematuro”. 

Capitolo promozione: a parte le favorite Empoli e Palermo che pure stanno faticando un po’, vedi un outsider che possa emergere così come gli ultimi due campionati ci hanno abituato? Chi sarà la SPAL di quest’anno?

“Difficile da decifrare, mai come quest’anno vedo un campionato equilibrato, per la lotta ci metto dentro anche il Pescara e il Perugia che hanno allestito due belle squadre. Forse il Cesena, l’Avellino ha vinto entrambe le gare casalinghe e facendo anche tanti gol. Non riesco ad individuare una squadra perché ci sono cinque-sei squadre con una rosa di altissimo livello, come anche il Frosinone”.

Nella parte bassa della classifica ci sono i tuoi affetti: la Salernitana e tuo fratello con la Pro Vercelli. Chi rischia di più?

“Per la verità spero in un pareggio. Un pareggio andrebbe bene a tutte e due e allungherebbe l’esperienza di Luca sulla panchina della Pro Vercelli, e sicuramente anche Bollini, con questo risultato, continuerebbe la sua esperienza a Salerno. Con una sconfitta, per entrambe le parti, ci potrebbe essere un cambiamento, specialmente a Vercelli e, onestamente, spero di no per mio fratello. In questi casi si dice ‘Che vinca il migliore’, ma per me sarà una gara abbastanza problematica da seguire”.

Grazie Enzo. Ora ce lo fai un bel saluto?

Domani intervista video completa  di Enzo Fusco che ci parlerà della Soccer Academy Luca Fusco.

Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.
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