martedì 27 09 22
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Ventura alla conferenza d’esordio: ‘Stiamo costruendo qualcosa di importante’

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Prima, e si spera non ultima, conferenza stampa di Ventura. Non tanto per il suo esonero (come scherza il tecnico stesso) ma per l’habituè della dirigenza granata: quello di creare un muro tra squadra e stampa. Ventura appare emozionato per questa sua prima conferenza, quella dell’esordio a meno di 24 ore dal match contro il Pescara. Tanti i temi trattati, non quelli relativi al suo ginocchio che, come egli stesso dice, è l’unico a creargli problemi.

Ventura: ‘Ho un’adrenalina che non riesco a spiegare’

Sull’organico

‘Si sono allenati tutti bene. È un gruppo propositivo che ha fatto un ottimo lavoro in questi trenta giorni che siamo stati insieme. C’è voglia di fare tanto. Ci sono cose pronte e cose che bisogna ancora migliorare’.

Su Cerci e sulla nuova squadra

‘Cerci me lo immagino meglio. Siamo si e no al 50% in senso generale buono. Questo perché è una squadra completamente nuova, ringiovanita con una nuova mentalità di stare in campo, di modulo e di uomini. Tutti sanno che sono sulla strada giusta nonostante le difficoltà avute da tanti nell’immedesimarsi in questa nuova avventura’.

Sulle assenze di domani

‘L’out di Billong e Lombardi non ci preoccupa. Nel 90% dei casi abbiamo la fiducia di tutti quelli che ci sono. Se non gioca ‘Paolo’ c’è ‘Francesco’ e viceversa. Tutti sanno che devono essere sempre pronti’.

Su chi giocherà domani e sui possibili nuovi innesti

‘Al posto di Lombardi giocherà Cicerelli. Io penso alla Salernitana non minteressa se un giocatore arriva in prestito dalla Lazio. L’arrivo dei giocatori in prestito non è sempre scontato soprattutto se questi non occupano un dispendio economico. Ad esempio avrei voluto Andrè Anderson, l’hanno tenuto loro perché ovviamente è un giocatore di qualità. Se ho un giocatore un anno dove l’ho allenato e ci ho lavorato su è chiaro che lo voglio, poi ovviamente se fa l’exploit è giusto che vada in un campionato maggiore’.

Sull’arrivo di Dziczek

‘Non è al momento pronto, sia fisicamente che mentalmente. Deve calarsi come parte integrante del team, poi deve capire il campionato italiano e quello cadetto’.

Su cosa aspettarsi dal mercato

‘Dal mercato mi aspetto numericamente due giocatori. Questi due giocatori possono essere di alto profilo o di basso profilo. L’ho sempre detto. Questo per completare un discorso numericamente di rosa. Ho fatto delle richieste come è giusto farle ma penso che se uno riesce a colmare la rosa siamo già a metà dell’opera come costruzione di una squadra attraverso una struttura fatta di uomini’.

Sul pubblico

‘Il pubblico giocherà un fattore fondamentale. Credo che, come ho sempre detto, dopo un’annata come lo scorso anno dove c’erano alte aspettative e poi sono venute meno è normale vedere un calo di pubblico. La gente viene allo stadio nel momento in cui fai un bel calcio, fai risultati e mostri qualcosa di diverso dopo la cocente delusione dell’anno scorso. Dobbiamo fare le cose positive davanti a qualsiasi dato di pubbblico nonostante la squadra sia giovane e ovviamente avrà bisogno di un po’ di tempo’.

Sul fatto che la Salernitana non è stata inserita tra le prime dieci del campionato

‘È giusto non mettere i granata tra le prime dieci. Come si fa a metterla tra le prime dieci dopo che ti sei giocato i playout? Dopo che hai fatto una totale rivoluzione? Quando sono andato a Lecce noi vincemmo il campionato e andammo in B. In cadetteria ci davano tra le prime a retrocedere e quotavano la mia retrocessione come immediata. Poi andammo in Serie A. Mi piacerebbe riproporre lo stesso. Meglio non fare subito pregiudizi. Anche in A è lo stesso: la Juve ha già vinto ancor prima di iniziare ecc.. il calcio è fatto così’.

Cosa manca ancora alla squadra

‘Servirebbero almeno due difensori, un centrale difensivo destro è un centrale difensivo sinistro. In attacco se esce qualcuno si potrebbe aprire un altro discorso. Al momento non c’è nessuna richiesta di uscita. Qualora ci fosse si opererebbe sul mercato. Può arrivare chiunque ma dipende dagli obiettivi’.

Come sta vivendo l’esordio

‘Sono professionale quindi mostro e voglio professionalità. Con i miei giocatori mi innamoro perché apprezzo quando vanno oltre l’ostacolo. Tutti vogliono fare qualcosa che vada oltre al classico campionato. Vogliono fare qualcosa per Salerno. C’è un problema di comunicazione, secondo me, perché come un tifoso è arrabbiato perché le cose non vanno è giusto che esprimano la loro opinione. A me piacerebbe costruire la Salernitana, mi piacerebbe essere ricordato per quello che ha fatto qualcosa per la Salernitana. Questo è un anno zero per noi. È difficile da spiegare questo concetto. Sarebbe bello però costruire qualcosa insieme’.

Sulla partita persa a Lecce

‘A Lecce abbiamo perso 4-0 ed è impensabile prendere tre reti in campionato anche perché se andiamo a vedere come abbiamo preso i gol, noi facevamo anche la partita nonostante il Lecce fosse in vantaggio. A tratti eravamo anche i padroni del campo’.

Il processo di crescita come si colloca con i risultati

‘Non dobbiamo essere condizionati dal pubblico. Il nostro problema è proprio questo, cioè, al momento non siamo pronti mentalmente su questa cosa perché come abbiamo un momento di difficoltà andiamo subito sotto. Su questo c’è ancora tanto da migliorare. Stiamo costruendo da zero dal basso e ci vorrà un po’ di tempo’.

Ventura e la partita di domani

‘Il Pescara non lo conosco personalmente anche perché fuori casa è difficile che si sbilanci come in casa. Sappiamo che se sbagliamo qualcosa la paghiamo. La Salernitana la partita la farà sempre, sia fuori che dentro casa’.

Ventura e il passaggio da ‘campioni’ a ‘scommesse’

‘L’approccio di Ventura è sempre lo stesso. Il mio entusiasmo forse è maggiore perché allenare giocatori da scoprire è stimolante. Stare a contatto con i giovani è entusiasmante, ad esempio, mi piace ascoltare Sfera Ebbasta al posto di Baglioni perché ho la fortuna di stare in un mondo giovane’.

E’ ancora emozionato come se fosse la prima volta

‘Il giorno che avrò il calo di adrenalina anche solo dello 0,001% allora smetterò. Ho un’adrenalina che non posso spiegare! Vorrei già giocare e trasmettere ai miei giocatori quello che sento io’.

Sulla possbile cessione di Di Tacchio

‘Dziczek al posto di Di Tacchio? Di Tacchio è l’unico che può fare quel ruolo. Sta facendo un lavoraccio per migliorarsi in questo suo nuovo ruolo e ci sta riuscendo al 75%. L’arrivo di Dziczek non significa che Di Tacchio andrà via anzi nel ruolo abbiamo pure Morrone che ha voglia di fare ma deve giocare ed è giusto che faccia esperienza altrove’.

Chi gioca domani a centrocampo

‘Parte Firenze con Akpa-Akpro, anche se Maistro ha delle qualità importanti, è un ragazzo che si metterà in mostra’.

Sulla non convocazione di Cerci

‘Cerci si sta allenando, è ovviamente molto indietro nella preparazione. Deve lavorare muscolarmente perché i due anni fermi si fanno sentire. Deve recuperare la condizione fisica’.

La società promise la A l’anno scorso con un comunicato

‘Nessuno ha detto che non ci proveremo. Ho visto alcuni video dell’anno scorso e sinceramente non avrei preso nessun nome forte da affiancare allorganico dell’anno scorso’.

Su Djuric

‘È un attaccante diverso dagli altri. È un giocatore importante fisicamente ma ovviamente non può correre come Jallow. Sta lavorando davvero duramente’.

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