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Venezia-Salernitana: la partita dei tifosi. Le emozioni della gara del “Penzo”

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Venezia, ancora una volta, amara per la Salernitana. Focus sulla partita dei tifosi granata vissuta in terra lagunare. Supporter salernitani in silenzio per tutta la durata del match per rispetto ad Antonio e Andrea, i due fratelli granata che continuano a lottare tra la vita e la morte.

Venezia-Salernitana, la partita dei tifosi

Primo stop stagionale in trasferta per la Salernitana. Delusione e rabbia per i supporter giunti in terra lagunare per sostenere i colori granata. Una trasferta, a causa delle vicissitudini susseguitesi nelle ultime settimane, vissuta in un clima perlopiù surreale. Gli Ultras granata, infatti, hanno scelto di rimanere in silenzio in segno di rispetto per gli UMS e di solidarietà ad Antonio e Andrea, i due giovani rimasti coinvolti nel terribile incidente di poco più di una settimana fa a Cava dei Tirreni. Il gruppo organizzato, di cui i due ragazzi fanno parte, ha scelto di non partire alla volta di Venezia per stare vicino ai loro fratelli. Scelta a cui si sono aggiunti, praticamente all’ultimo istante, gli ultras del gruppo Centro Storico. Una decisione giusta e di enorme sensibilità che, gioco forza, ha condizionato la gara agli uomini di Ventura in termini di tifo. Ciò nonostante, sono oltre 800 i supporter che hanno raggiunto la laguna. Tifosi delusi dalla prestazione nella secondo tempo della squadra e, soprattutto, dall’arbitraggio, quantomeno, discutibile del signor Amabile della sezione di Vicenza.

Le emozioni della gara

Una partita difficile sotto tutti i punti di vista, quella vissuta in religioso silenzio dai supporter granata. Sussulto degli Ultras in occasione della traversa colpita da Giannetti a portiere battuto. Qualcuno, in posizione decentrata rispetto alla porta arancioneroverde, grida addirittura al gol prima di mettere a fuoco e di vedere, mestamente, la palla allontanata da un difensore del Venezia. Gioia soffocata in gola anche dalla rete annullata (ingiustamente) per fuorigioco allo stesso attaccante granata, che aveva depositato un rete dopo un preciso cross dalla sinistra di Walter Lopez. Verso la fine della prima frazione, la legge non scritta del calcio del gol mancato, gol subito, ha emesso la sua amara sentenza. Sconforto al momento del gol dell’ex, Riccardo Bocalon, proprio sotto la gradinata nord dove erano assiepati gli ultras granata. Nella seconda frazione, la rassegnazione all’ennesimo risultato negativo in laguna ha preso il sopravvento, specie negli ultimi 15 minuti in cui una brutta e disordinata Salernitana non è riuscita a costruire nessuna palla gol di rilievo.

Una giornata che, comunque, è servita a rinsaldare ancor di più la bella amicizia instaurata con i supporter veneziani. I lagunari, infatti, hanno accolto e accompagnato i tifosi granata verso il battello speciale che li ha condotti al “Penzo”. Una bella amicizia destinata a durare nel tempo. Chissà che non possa trasformarsi, prima o poi, in un vero e proprio gemellaggio.

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Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.
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