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Torrente, Sannino e Bollini a confronto dopo otto giornate

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Dopo otto giornate di campionato, facciamo un primo confronto tra i mister che hanno incominciato questi primi tre anni di serie B della Salernitana.

Bollini meglio dei suoi ultimi due predecessori? A giudicare dai numeri delle prime otto giornate di campionato, spesso cari al tecnico di Poggio Rusco, sì e, a ben ragione essendo i numeri poi a fare la differenza al netto di una posizione in classifica. Al primo anno di serie B della ditta Lotito-Mezzaroma al timone c’era Vincenzo Torrente ma la sua guida, per quanto acclamata inizialmente, non fu fortunata, anche a causa di una deficienza nell’organico, tradotto: panchina corta e tre sconfitte consecutive dalla 5ª all’8ª. Per il figliol prodigo, nativo di Cetara, niente gloria, due vittorie, due pareggi e, appunto, le tre sconfitte a ruota, otto gol fatti e ben tredici subiti, peccato, era iniziata bene con quella vittoria alla prima giornata nel derby sull’Avellino e la sensazione che quella vittoria somigli ad una maledizione della mediocrità degli ultimi campionati dei granata è sempre più inquietante. Anno nuovo, allenatore nuovo come ci aveva fin lì abituati la dirigenza della Salernitana: Giuseppe, per gli amici, Beppe, Sannino. Buon nome per la piazza, uno tosto che, come troppo spesso accade, si sbriciolò presto; certo, le ultime esperienze del tecnico non erano state edificanti e Salerno poteva essere una buona piazza dalla quale ripartire ma le prime otto giornate dissero altro: due vittorie, due sconfitte, e tre pareggi, dieci gol fatti e undici subiti, nonostante i nomi in rosa il Beppe non riuscì a trovare la giusta combinazione per far coesistere Rosina, Coda e Donnarumma in attacco. Alla fine Donnarumma pagò per tutti un mercato non improntato sul 4-3-3 e, oggi, Alfredino si sta prendendo una bella rivincita a Empoli. Nove punti per Bollini, proprio come il suo predecessore al quale era subentrato lo scorso 1° dicembre ma una sola sconfitta sul groppone; partito con il 4-3-3 anche lui come impianto di gioco, l’ex secondo di Reja all’Atalanta ha dalla sua una squadra con carattere e sulla quale, sta man mano cercando il giusto equilibrio della solita coperta corta, anche a fronte delle innumerevoli defezioni in rosa. Per lui una sola vittoria, così come una sola sconfitta, e ben sei pareggi, spesso partite apparentemente perse e poi recuperate, fin qui già quattro le rimonte dei granata, due quando i granata erano sotto di due reti contro squadre ostiche come Pescara e Parma. Poi dieci gol fatti, come Sannino, e nove subiti, migliore difesa dopo tre anni e otto giornate di campionato.

Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino
Lino Grimaldi Avino, giornalista, editore e scrittore. Ha lavorato presso Cronache di Salerno, TuttoSalernitana, Granatissimi ed è direttore di SalernoSport24. Alla radio ha lavorato presso Radio Alfa, e attualmente conduce due programmi sportivi a RCS75 - Radio Castelluccio, Destinazione Sport e Destinazione Arechi. Ha pubblicato due libri: Angusti Corridoi (2012) con la casa editrice Ripostes, e La vita allo specchio - Introspettiva (2020) con la Saggese Editori, con prefazione dello scrittore Amleto de Silva.
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