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Un anno di sport salernitano: emozioni e successi, sempre in prima fila

Un anno di sport a Salerno e provincia, raccontato da SalernoSport24, nei fatti la voce dello sport dell’intero territorio. Il 2021 ha regalato tante emozioni: riviviamole una per una.

Un anno di Sport a Salerno e provincia

L’Italia ha portato in giro per il mondo il tricolore, regalando emozioni oltre ogni immaginazione ai suoi connazionali. Da due anni non c’è angolo della Terra che non abbia dovuto fare i conti con la pandemia e lo sport non poteva che rappresentare, come sempre, un trampolino di lancio per provare a voltare pagina.

Anche lo sport salernitano non è stato da meno. La Salernitana, da sempre, rappresenta il cavallo trainante dei ‘sentimenti’ di Salerno e provincia e, grazie alla terza promozione in A centrata il 10 maggio, ha regalato tanta gioia ai suoi tifosi. A prescindere da come andrà la trattativa per la cessione, quella è una data che nessuno potrà cancellare.

Se la Givova Scafati, seguita a ruota da una Virtus Arechi Salerno rigenerata dalla rivoluzione tecnica dell’estate, ha chiuso il 2021 in testa al girone rosso della A2 di basket e punta con decisione al salto di categoria, gli appassionati di pallanuoto possono dirsi soddisfatti dei risultati della Rari Nantes Salerno.

La salvezza conseguita in primavera ha consentito ai giallorossi di disputare il terzo campionato di fila in A1. Molto bene nel futsal la Feldi Eboli: parlano per i rossoblù la semifinale scudetto e la finale di Coppa Italia. Soddisfazioni anche per lo Sporting Sala Consilina, che sta partecipando per la prima volta nella sua storia al campionato di A2.

I trofei salernitani della pallamano. Scudetti e titoli internazionali

La regina degli sport di squadra in Italia è la PDO Salerno. Il club del presidente Pisapia ha centrato nel 2021 una splendida tripletta (scudetto, Coppa Italia e Supercoppa). L’ottavo scudetto della sua storia colloca la PDO al secondo posto tra le squadre più vincenti della pallamano italiana.

In vetta alle eccellenze del nostro movimento ci sono anche Vincenzo Dolce e Angelo Crescenzo. Il pallanotista di Salerno ha conquistato il primo titolo della sua carriera con la AN Brescia, mettendo fine al dominio della Pro Recco, mentre il karateka di Sarno è tornato sul podio mondiale del kumite, riscattando la precoce eliminazione dai Giochi.

Già, le Olimpiadi: la piccola delegazione salernitana è rientrata da Tokyo con più amarezze che gioie. Se Crescenzo ha dovuto dire addio ai sogni di gloria per un grave infortunio nel primo incontro di qualificazione, i più grossi rimpianti sono legati al torneo di sciabola a squadre, dove Rossella Gregorio ha dato invano l’assalto a una medaglia, mancando il bronzo per un paio di passaggi a vuoto negli assalti decisivi con la Corea.

A proposito di donne: lo sport della nostra provincia si è inchinato ancora una volta ad Antonella Coppola. Dopo aver dato tutto alla pallamano del capoluogo, la giocatrice salernitana ha deciso di ripartire da Erice, con cui ha conquistato la promozione in serie A nel 2020 e centrato il traguardo delle 1.000 reti nel massimo campionato.

Un pensiero anche per Salvatore Maresca. Il 28enne stabiese ha portato in alto il nome della Ginnastica Salerno sulla ribalta internazionale, conquistando due bronzi agli anelli prima agli Europei, poi ai Mondiali.

Non dimentichiamo neppure i nostri tecnici: il salernitano d’adozione Andrea Capobianco ha portato alla ribalta il basket 3X3 femminile, guidando le sue ragazze fino ai quarti del torneo a cinque cerchi; il tecnico della vela Egon Vigna ha onorato la sua presenza a Tokyo con il 7° posto nella Laser Radial di Silvia Zennaro; Massimo Giudice si è confermato tra i punti di riferimento dell’hockey su pista con due bronzi europei.

Infine, lasciateci spendere due parole sullo sport di base, la vittima più grande dell’emergenza sanitaria. Considerato a torto un passatempo dei giorni di festa, lo sport non agonistico dovrebbe essere una priorità per istituzioni e cittadini.

Nonostante l’impegno esemplare di tante società – che da giugno a dicembre hanno rilanciato l’attività amatoriale sul territorio – non è stato fatto abbastanza per riportare giovani e adulti nelle palestre, nelle piscine e sui campi sportivi. Gli aiuti economici non bastano più: occorrono azioni concrete per riqualificare impianti perlopiù inadeguati e formare tecnici e istruttori.

In caso contrario, lo sport della nostra provincia resterà ancorato a successi del tutto isolati, senza aver fatto alcunché per allargare la base e promuovere una vera cultura sportiva.


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Carmine Marino
Nato a Battipaglia nel 1986, dal 2004 si è occupato di cronaca, attualità, cultura e sport per «Il settimanale Unico» e «Il Quotidiano della Basilicata». Telecronista di calcio, basket, calcio a cinque e pallavolo per 105 Tv, Kosmos Tv e Italia2, dal 2016 è speaker di manifestazioni sportive amatoriali di ciclismo e atletica. Attualmente collabora con «Il Quotidiano del Sud - L'altravoce dei ventenni», ventiblog.com e Salerno Sport 24. Insegnante di italiano e storia nelle scuole superiori, ha pubblicato saggi e recensioni su riviste di storia contemporanea.
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